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Coronavirus, come cambiano le celebrazioni di Pasqua

20 Marzo 2020
Coronavirus, come cambiano le celebrazioni di Pasqua

Le doverose precauzioni per limitare i contagi incidono sulla tradizione e impongono modifiche. 

Niente battesimi né lavande dei piedi. Sarà una Pasqua sottotono e all’insegna dell’emergenza Coronavirus. Le disposizioni per le celebrazioni in sicurezza sono state diramate dal dicastero per il Culto Divino, presieduto da Robert Sarah. Ce ne informa la nostra agenzia di stampa Adnkronos.

La data della festa di Pasqua non si sposta: resta domenica 12 aprile. La messa crismale del giovedì santo può, invece, essere rimandata dal vescovo diocesano ad altra data. Messe che saranno comunque a porte chiuse e faranno a meno dei riti della tradizione, come l’accensione del fuoco prima dell’inizio della cerimonia.

Si potrà assistere in diretta streaming; la Chiesa si è attrezzata in questo modo per consentire ai fedeli di seguire la cerimonia comunque, anche a distanza. Il mondo religioso, del resto, si è rivelato finora molto al passo con i tempi, capace di riconvertirsi al digitale con rosari e novene online per tenere unita la comunità dei fedeli in questo momento difficile.

Per motivi di sicurezza facilmente intuibili, non sarà possibile eseguire, come ogni anno, la lavanda dei piedi il giovedì santo. Né si potranno battezzare bambini e adulti. Il decreto informa anche del rinvio delle processioni, che slitteranno con ogni probabilità a settembre. In particolare, si pensa alle date del 14 e 15 settembre.



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