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Come funziona l’assicurazione Kasko

2 Giugno 2020
Come funziona l’assicurazione Kasko

In quali casi è utile sottoscrivere una polizza accessoria e quali sono i costi da sostenere.

Immagina di essere alla guida della tua auto. Stai tornando a casa dopo una serata trascorsa in compagnia dei tuoi migliori amici. Sei talmente stanco da non renderti conto del bidone della spazzatura posizionato sul ciglio della carreggiata. Lo urti in pieno, rovinando così la carrozzeria della tua macchina. Nonostante il colpo, stai bene. Tuttavia, appena ti rendi conto del danno, cominci ad arrabbiarti e a maledire il giorno in cui hai deciso di non stipulare un’assicurazione accessoria rispetto alla RC auto.

Nell’articolo che segue vedremo come funziona l’assicurazione Kasko e in quali casi è utile sottoscriverne una. Sempre più di frequente, infatti, gli automobilisti si tutelano stipulando una garanzia facoltativa che completa la normale polizza obbligatoria per legge. Se, quindi, sei un conducente particolarmente distratto oppure hai una macchina di un certo valore, allora ti invito a proseguire nella lettura.

Cos’è l’assicurazione Kasko?

Sicuramente, saprai che nel momento in cui si acquista un veicolo a motore, la legge impone di stipulare la polizza RC (Responsabilità Civile) che copre i danni causati a persone o cose a seguito di incidente stradale. Si tratta di un’assicurazione obbligatoria per poter circolare, ma che non è di nessun aiuto nel momento in cui sei tu stesso a causare un danno all’autovettura. Ti faccio un esempio.

Tizio è alla guida della sua auto nuova di zecca. Mentre tenta di abbassare il volume dello stereo, non si accorge della curva e finisce per sbattere contro un segnale piantato sul ciglio della strada. 

Nell’esempio riportato, se Tizio ha stipulato la sola polizza RCA non otterrà alcun risarcimento perché il danno alla sua autovettura è stato causato esclusivamente dalla sua disattenzione.

Quindi, qualora tu sia un automobilista abbastanza distratto, un neopatentato oppure possiedi un veicolo di un certo valore, allora ti consiglio di estendere la tua copertura assicurativa, sottoscrivendo l’assicurazione Kasko, disponibile in diverse varianti. In buona sostanza, si tratta di una polizza accessoria e facoltativa che consente di ricevere un risarcimento del danno subito dal proprio veicolo a prescindere dalla responsabilità.

Come funziona l’assicurazione Kasko 

Avrai capito, quindi, che l’assicurazione Kasko consente di tutelarsi contro i danni subiti dal veicolo a prescindere dal grado di responsabilità di chi li ha provocati, purché la macchina sia in circolazione su strada.

Ma esattamente, quali danni sono coperti da tale garanzia accessoria? In sintesi, la polizza copre i danni derivanti:

  • da uscite di strada o da un ribaltamento del veicolo;
  • da urti e collisioni di vario tipo, quindi sia contro un veicolo che contro ostacoli mobili e fissi (ad esempio pali, alberi, muretti, ecc.).

Quindi, non tutte le tipologie di danno rientrano nel raggio d’azione dell’assicurazione Kasko. Ti faccio un esempio.

Tizio si mette alla guida, dopo una serata trascorsa in discoteca fino alle 3 del mattino. Dato che ha bevuto un bicchiere di troppo, è particolarmente brillo. Per questo motivo, perde il controllo del veicolo e va a sbattere contro il guard rail.

Ebbene, in tal caso la compagnia assicurativa non è tenuta a risarcire alcunché, in quanto il danno è stato causato da un conducente in stato d’ebbrezza. Allo stesso modo, nessun rimborso è previsto se il danno è causato da eventi atmosferici (come un temporale o un’alluvione), quando l’automobilista è sotto l’effetto di sostanze stupefacenti oppure non è in possesso di una patente di guida valida. 

Se, invece, il danno è stato causato, ad esempio, durante uno sciopero o una sommossa, è prevista l’ulteriore polizza accessoria contro gli atti vandalici da attivare per incrementare la copertura assicurativa.

La polizza Kasko, dunque, consente all’assicurato di ottenere il ristoro dei danni materiali al proprio veicolo quando il sinistro si verifica per distrazione o imperizia, ovvero, indipendentemente dalla responsabilità del conducente. 

All’atto della sottoscrizione puoi scegliere la formula che più si adatta alle tue esigenze:

  • Kasko a valore intero: non prevede limiti relativi alla copertura ed è indicata per automobili costose. Per tali emotivi è la più onerosa dal punto di vista economico;
  • Kasko a primo rischio relativo: il tetto massimo è calcolato sulla base del valore del veicolo;
  • Kasko a primo rischio assoluto: prevede un massimale fisso, indipendente dal valore del veicolo in oggetto;
  • mini-Kasko (o polizza collisione): copre i danni causati in seguito ad una collisione che abbia direttamente coinvolto un altro veicolo identificato. Costa molto meno rispetto alla kasko normale ed è consigliata a chi ha poca esperienza al volante. 

Va precisato che la polizza Kasko ha generalmente una franchigia del 10% e comunque non inferiore a 500 euro. Detto in altri termini, se il danno è di 300 euro, non vi è nessun rimborso.

Quando conviene sottoscrivere l’assicurazione Kasko?

Sottoscrivere una polizza Kasko, in aggiunta all’assicurazione RCA, è utile per ottenere un risarcimento del danno a prescindere dalla responsabilità del sinistro. Considerate le tante varianti, è bene fare prima un’attenta analisi per scegliere quella che più si adatta alle nostre esigenze, anche con un occhio alla spesa da sostenere.

Se possiedi una grossa macchina costosa (ad esempio, un’automobile d’epoca), allora l’assicurazione Kasko a valore intero potrebbe essere la soluzione più giusta per te, perché garantisce una copertura assicurativa eccellente e completa. Se, invece, sei un neopatentato oppure un automobilista molto disattento, ti consiglio di optare per la mini-Kasco che ti offre una copertura limitata a un costo basso.

Per concludere, è sempre bene valutare con attenzione quale assicurazione stipulare in base al portafoglio e alle proprie necessità.



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