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Denunce coronavirus: i minorenni cosa rischiano?

20 Marzo 2020 | Autore:
Denunce coronavirus: i minorenni cosa rischiano?

Violazione dell’obbligo di rimanere in casa per emergenza Covid-19: quali sanzioni per i minorenni? I minori d’età rischiano il carcere?

Il Covid-19 ha costretto gli Italiani a rivedere le proprie abitudini: niente più uscite ingiustificate, niente frequentazione di luoghi affollati; per molti niente più lavoro, in quanto la legge ha obbligato gli esercizi commerciali non indispensabili a chiudere i battenti. Chiunque sta in strada o si sposta senza un legittimo motivo rischia una denuncia penale a tutti gli effetti. Nelle ultime settimane si sono registrate decine di migliaia di denunce alle autorità per violazione del divieto di uscire di casa; molte di queste hanno ad oggetto ragazzi che non hanno compiuto neanche i diciotto anni. Cosa rischiano i minorenni in caso di denuncia per violazione del divieto di uscire?

Si tratta di un argomento molto delicato, almeno per due ragioni: innanzitutto, secondo la legge penale anche i minori d’età possono rispondere dei crimini commessi; allo stesso tempo, però, l’ordinamento giuridico pone una soglia minima d’età al di sotto della quale il minorenne non è penalmente perseguibile. Cosa significa tutto ciò? Un minorenne che infrange il divieto di uscire di casa nonostante l’emergenza Coronavirus cosa rischia? Scopriamolo insieme.

Coronavirus: quando si può denunciare chi è in strada?

Secondo i provvedimenti adottati dal Governo italiano, a causa dell’epidemia di Coronavirus che imperversa in Italia si può uscire di casa solamente per tre ragioni:

  • per motivi di lavoro;
  • per motivi di salute;
  • per motivi di stretta necessità.

In ogni caso, è sempre vietato uscire se si è in quarantena perché positivi al Covid-19, ovvero se si hanno sintomi (temperatura di almeno 37,5 gradi centigradi, respiro affannoso, ecc.) riconducibili all’infezione da Coronavirus.

Secondo le indicazione del Governo, è invece consentito uscire di casa per brevi passeggiate, per portare il proprio cane a fare i bisogni oppure per fare un po’ di jogging, alla condizione che non ci si allontani da casa e che si rispetti la distanza di sicurezza di un metro dalle altre persone al fine di evitare assembramenti.

Al di fuori di queste ipotesi, chi si trova in strada senza giustificato motivo può essere denunciato alle autorità per il reato di inosservanza a un provvedimento dell’autorità, reato punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro [1].

Denuncia per uscita ingiustificata: cosa succede?

Se esci di casa senza un giustificato motivo rischi di commettere un reato in piena regola. Ciò significa che il tuo nome verrà iscritto all’interno del registro delle notizie di reato conservato in Procura e verrà intrapreso un procedimento penale contro di te.

Il magistrato del pubblico ministero incaricato del caso potrà scegliere una delle seguenti strade:

  • decidere di archiviare la tua posizione, se gli sembra che tu non abbia commesso alcun reato (ad esempio, la ragione che hai addotto giustificava la tua presenza in strada);
  • chiedere al giudice di emanare un decreto penale di condanna con cui ti viene chiesto di pagare una determinata somma di denaro per il reato commesso;
  • decidere per il rinvio a giudizio. In questo caso, comincerà un processo penale vero e proprio, all’esito del quale il giudice ti dichiarerà colpevole o innocente.

Ti rinvio alla lettura del mio articolo dal titolo Spostamento non autorizzato coronavirus: che fare se si viene multati per sapere come comportarsi davanti a un decreto penale di condanna e cosa fare per difendersi per violazione del divieto di uscire di casa dovuto all’emergenza Coronavirus.

Minore d’età: può essere denunciato per uscita non autorizzata?

Quanto illustrato sinora vale anche per i minorenni: colui che non ha compiuto ancora i diciotto anni può essere segnalato alle forze dell’ordine per aver violato il divieto di uscire se non per giustificato motivo.

L’emergenza Coronavirus rende peraltro molto semplice smascherare il minorenne che non obbedisce all’obbligo di stare a casa, visto che difficilmente un minore potrà giustificare la sua presenza in strada adducendo quale ragione un motivo di lavoro o di salute.

Nel caso di denuncia a un minorenne per violazione del divieto di uscire, la competenza del procedimento penale si radicherà in capo al Tribunale per i minorenni territorialmente competente (e alla relativa Procura).

Ciò significa che l’eventuale, successivo procedimento penale si svolgerà innanzi a un giudice dedicato ai minori d’età, con tutte le accortezze di quella procedura (celebrazione delle udienze a porte chiuse, presenza dei genitori e degli assistenti sociali, pena ridotta per legge, possibilità di ottenere il perdono giudiziale, ecc.).

Inoltre, va precisato che la legge non contempla il decreto penale di condanna per i minori: ciò significa che il minorenne che viola l’obbligo di stare in casa non potrà cavarsela solamente con una somma di denaro da pagare, ma dovrà obbligatoriamente presentarsi innanzi al giudice.

Il decreto penale di condanna, limitandosi all’irrogazione di una sanzione pecuniaria sulla base della commissione del reato, non consente il contatto tra il minore e gli organi giudiziari che, pertanto, non avrebbero occasione né di comprendere la situazione personale, né di valutarne la personalità.

Inoltre l’irrogazione di una sanzione pecuniaria non sortirebbe alcun effetto educativo nei confronti del minore, il quale peraltro non ha una sua autonomia patrimoniale.

Covid-19: minorenne può essere sempre denunciato?

Quanto detto nel precedente paragrafo va contemperato con un’ulteriore precisazione: secondo il codice penale, colui che non abbia ancora compiuto quattordici anni non è imputabile penalmente [2]. Cosa significa?

Vuol dire che il minorenne che non abbia nemmeno quattordici anni non potrà mai subire una pena; egli non potrà mai essere arrestato o messo in carcere.

Dunque, il tredicenne che esce di casa nonostante il divieto posto dall’emergenza Covid-19 potrà anche essere segnalato alle autorità, ma contro di lui non potrà essere intrapreso un procedimento penale.

Coronavirus: cosa succede al minore di 14 anni denunciato?

La legge dice testualmente che nessuno può essere punito per un fatto preveduto come reato se, al momento in cui lo ha commesso, non era imputabile. Per legge, il minore di quattordici anni non è imputabile.

Da tanto si dovrebbe trarre la pacifica conseguenza per cui il minore di quattordici anni possa uscire quanto e quando gli pare, in barba al divieto posto dall’emergenza Coronavirus. In realtà, non è proprio così.

Il diritto penale italiano prevede, accanto alle pene tradizionali (reclusione, ergastolo, arresto, multa e ammenda), un ulteriore apparato di sanzioni definite misure di sicurezza: queste, a differenza delle pene, possono essere comminate anche alle persone imputabili.

In pratica, se è vero che nessun minore di quattordici anni può finire in carcere, è anche vero che contro di lui è possibile agire con sanzioni diverse, sanzioni che prendono il nome di misure di sicurezza, purché però il minore sia riconosciuto socialmente pericoloso.

Nel caso del minore di quattordici anni che viola il divieto di uscire di casa e, per tale ragioni, sia ritenuto socialmente pericoloso, il giudice potrebbe ritenere equo sanzionarlo con la libertà vigilata oppure con il collocamento in una comunità di recupero.

Certo, è difficile pensare che una cosa del genere possa accadere al dodicenne che si trova in strada a passeggiare oppure a giocare; tuttavia, possiamo ipotizzare che se un minore di quattordici anni, consapevole di essere positivo al Covid-19, decidesse di andarsene in giro per favorire il contagio, allora potrebbe essere ritenuto socialmente pericoloso e assoggettato alle misure di sicurezza previste dalla legge.


note

[1] Art. 650 cod. pen.

[2] Art. 98 cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


1 Commento

  1. Ho 16 anni. Potrei firmare l’autocertificazione (ad esempio per fare la spesa) oppure la mia firma non ha valore? In questo caso è ammesso che firmino i miei genitori?

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