Diritto e Fisco | Articoli

Requisiti per ottenere la disoccupazione

23 Marzo 2020 | Autore:
Requisiti per ottenere la disoccupazione

Quali condizioni deve soddisfare il lavoratore dipendente per ottenere l’indennità di disoccupazione Naspi?

Dal 2015 [1], è stata istituita una nuova indennità di disoccupazione spettante alla generalità dei lavoratori dipendenti, chiamata nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi). L’indennità ha la funzione di fornire un sostegno al reddito ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente l’occupazione. La Naspi sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione, denominate Aspi e mini-Aspi, che a loro volta sostituivano l’indennità di disoccupazione ordinaria Ds e la Ds con requisiti ridotti.

Quali requisiti per ottenere la disoccupazione Naspi devono essere soddisfatti dal lavoratore?

Non tutti i lavoratori subordinati ne hanno diritto, ma soltanto coloro che:

  • non appartengono alle categorie escluse dalla misura;
  • possiedono un minimo di giornate di effettivo lavoro nell’anno precedente la domanda di sussidio;
  • possiedono un minimo di settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la domanda di sussidio;
  • hanno perso l’impiego involontariamente.

In base alla contribuzione posseduta, la durata della Naspi può variare, mentre il suo ammontare varia in base alla retribuzione imponibile media degli ultimi 4 anni. Ma procediamo con ordine.

Lavoratori beneficiari

L’Inps, con una nota circolare del 2015 [2], ha individuato i potenziali destinatari della Naspi. Si tratta di:

  • dipendenti del settore privato, compresi i lavoratori con qualifica di dirigente;
  • dipendenti con contratto a tempo determinato della PA: sono invece esclusi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato;
  • apprendisti, a prescindere dalla tipologia di apprendistato attivato;
  • soci lavoratori di cooperativa; che abbiano stabilito, con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Sono esclusi, oltre dipendenti a tempo indeterminato delle PA, gli operai agricoli a tempo determinato (OTD) o indeterminato (OTI), destinatari dell’indennità di disoccupazione agricola, ed i collaboratori coordinati e continuativi, destinatari di un’altra indennità di disoccupazione, denominata Dis-coll.

Requisiti di accesso

La Naspi è riconosciuta ai lavoratori che soddisfino congiuntamente i requisiti di seguito elencati:

  • perdita involontaria dell’occupazione e riconoscimento dello stato di disoccupazione;
  • almeno 13 settimane di contributi contro la disoccupazione accreditati nei 4 anni precedenti la domanda;
  • almeno 30 giornate di lavoro nei 12 mesi precedenti la domanda di disoccupazione.

Stato di disoccupazione

Perché a un lavoratore sia riconosciuto lo stato di disoccupazione, in base alla normativa in materia [3], occorre che:

  • abbia perso l’impiego involontariamente (non sono considerate quali perdita involontaria dell’impiego, ad esempio, le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto, salvo specifiche eccezioni);
  • dichiari, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (Did) e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.

13 settimane di contributi

Per il perfezionamento del requisito delle 13 settimane di contribuzione, si considerano utili:

  • i contributi previdenziali obbligatori, comprensivi di quota accantonata per le prestazioni di disoccupazione (cd. aliquota Ds, Aspi, Naspi), versati durante il rapporto di lavoro subordinato;
  • i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria (se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta una contribuzione) e i periodi di congedo parentale (purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto);
  • i periodi di lavoro all’estero in paesi UE o convenzionati, se prevista la possibilità di totalizzarli con i contributi accreditati in Italia;
  • i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino agli 8 anni di età, nel limite di 5 giorni lavorativi nell’anno solare.

Per l’individuazione del quadriennio di riferimento, cioè dei 4 anni che precedono la domanda di Naspi, alcuni periodi non sono utili al requisito delle 13 settimane di contribuzione (periodi neutri): il quadriennio viene ampliato di conseguenza, in quanto i periodi ininfluenti sono neutralizzati, e devono cercarsi altri periodi utili a ritroso, sino ad arrivare a 48 mesi.

I periodi neutri che determinano il conseguente ampliamento del quadriennio di osservazione sono i seguenti:

  • malattia e infortunio sul lavoro;
  • malattia con integrazione della retribuzione a carico del datore;
  • cassa integrazione ordinaria e straordinaria, con sospensione dell’attività a zero ore;
  • periodi di lavoro all’estero (Paesi senza convenzione sociale);
  • permessi e congedi per assistenza soggetto con handicap grave.

30 giornate di lavoro

Per ottenere la Naspi è richiesto che il lavoratore abbia alle spalle almeno 30 giornate di effettivo lavoro nei 12 mesi che precedono la domanda Naspi.

Per l’individuazione dell’anno di riferimento, cioè dei 12 mesi che precedono la domanda di Naspi, alcuni periodi non sono utili al requisito delle 30 giornate di lavoro (periodi neutri): l’anno viene ampliato di conseguenza, in quanto i periodi ininfluenti sono neutralizzati, e devono cercarsi altri periodi utili a ritroso, sino ad arrivare a 12 mesi.

I periodi neutri che determinano il conseguente ampliamento dei 12 mesi all’interno del quale ricercare il requisito dei 30 giorni sono i seguenti:

  • malattia e infortunio sul lavoro se non vi è integrazione della retribuzione da parte del datore;
  • malattia con integrazione della retribuzione a carico del datore;
  • cassa integrazione ordinaria e straordinaria con sospensione dell’attività a zero ore;
  • permessi e congedi per assistenza soggetto con handicap grave.

Per il raggiungimento del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo, i periodi di:

  • assenza per maternità obbligatoria, se all’inizio dell’astensione risulta già versata o dovuta contribuzione;
  • congedo parentale purché indennizzato e intervenuto in costanza di rapporto;

se verificatisi o in corso nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione, determinano un ampliamento – pari alla durata degli eventi – del periodo di 12 mesi al cui interno ricercare le 30 giornate.

Naspi e nuovo lavoro

Il disoccupato che trova un nuovo lavoro non perde per questo lo stato di disoccupazione, né la Naspi, ma mantiene indennità e status se:

  • è occupato con un rapporto di lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi (in questo caso lo stato di disoccupazione è sospeso);
  • il lavoro svolto, subordinato o parasubordinato, produce un reddito inferiore ad 8145 euro lordi all’anno (si tratta del limite di reddito annuo entro il quale l’Irpef lorda risulta inferiore alle detrazioni per redditi di lavoro dipendente) ;
  • il lavoro svolto produce un reddito inferiore a 4800 euro lordi all’anno, se autonomo (si tratta del limite di reddito annuo entro il quale l’Irpef lorda risulta inferiore alle detrazioni per redditi di lavoro autonomo);
  • il lavoro è svolto, a prescindere dai limiti di reddito, per attività lavorative nell’ambito di particolari progetti.

La Naspi viene ridotta in misura pari all’80% del reddito di lavoro percepito, rapportato al periodo che intercorre tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno.

Per ulteriori approfondimenti: Naspi, calcolo, durata.


note

[1] D.lgs. 22/2015.

[2] Circ. Inps 94/2015.

[3] D.lgs. 150/2015.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube