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Coronavirus: come si organizzano gli italiani con la spesa online

21 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: come si organizzano gli italiani con la spesa online

Aumentano le consegne a domicilio. Ecco quali sono i prodotti più acquistati sul web.

Ai tempi del Coronavirus, la vita di tutti gli italiani è cambiata drasticamente. Per contenere il contagio da Covid-19, bisogna restare a casa e uscire soltanto per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e ragioni di necessità (come fare la spesa).

Gli inviti a stare in casa da parte dell’autorità sanitarie e del Governo sono stati raccolti parzialmente dalla popolazione: secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ il 43% degli italiani ha tagliato le uscite anche per andare a fare la spesa. In questo periodo, circa il 61% degli italiani si reca in mercati, supermercati e discount non più di 1 volta alla settimana.

Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, sottolinea che “Dalla Val d’Aosta alla Sicilia gli agricoltori dei mercati, degli agriturismi e delle fattorie di Campagna Amica hanno attivato servizi di consegna a domicilio, per far arrivare sulle tavole degli italiani le eccellenze del territori a chilometri zero”.

C’è chi in questo periodo è corso ai ripari, chi per paura, necessità o semplice comodità acquista online anche i beni di prima necessità. Sono numerosi i siti che offrono il servizio di consegna a domicilio.

Tra questi, vi segnaliamo il sito Spesaonline24 che consegna la spesa a domicilio a Roma e in provincia. Il 60% degli utenti di questo sito effettua gli ordini dal cellulare, il 35% dal pc, dal 5% dal tablet. Con il servizio call center, personale qualificato offre il suo aiuto a chi riscontra delle difficoltà negli ordini online. Nonostante l’emergenza sanitaria che ha colpito la nostra penisola, i lavoratori stanno dimostrando tutta la loro umanità nel consegnare la spesa agli utenti nel più breve tempo possibile anche facendo gli straordinari.

Per maggiori informazioni abbiamo intervistato Paolo Sensidoni, l’amministratore di Spesaonline24 della Domicilio srl.

Coronavirus: cosa offre Spesaonline24?

Quello che oggi fa la differenza in un caso di emergenza è l’immediato intervento per soddisfare le richieste del pubblico. La tragedia che stiamo vivendo ci ha spinti a potenziare la flotta mezzi e a integrare personale (autisti) al fine di garantire il servizio, da sempre offerto, evadendo gli ordini nel giro delle 48 ore. Se dovessimo fare 50 consegne piuttosto che 10 noi le faremmo a prescindere.

Quante consegne fate al giorno?

Riusciamo ad evadere 200 consegne al giorno. Online riusciamo a soddisfare le richieste di circa 150 famiglie ogni giorno. In questo mese, abbiamo registrato 15000 nuove iscrizioni al nostro servizio di spesa a domicilio. Il 53% delle persone che fanno la spesa sono donne con un’età che si aggira sui 46 anni.

Come può fare la spesa online chi non ha internet?

Immagina l’anziano oppure la persona con disabilità; loro accedono al nostro servizio telefonandoci. Abbiamo potenziato il call center e messo a disposizione personale qualificato per aiutarli ad effettuare gli ordini online, restando in continuo contatto con loro fino alla consegna della spesa. Creiamo noi gli account di posta e compiliamo il modulo, in modo che possa pervenire correttamente in magazzino la richiesta da evadere.

Viene fuori anche un lato umanitario. C’è chi si commuove per questo servizio, perché non era abituato. Sottolineo l’impegno che ogni dipendente della Domicilio srl sta mettendo nel proprio lavoro per soddisfare le richieste.

Quali sono i beni di prima necessità più acquistati?

Al momento, le uova. Abbiamo fatto un ordine e da lunedì torneremo ad averle. Poi, farina, latte, pane in cassetta (il fresco non lo abbiamo), il lievito, l’alcool (ma dobbiamo riempire il magazzino perché finisce in fretta), la pasta, le creme, i biscotti, gli assorbenti femminili, la carta igienica, le confezioni da 6 di 1,5 l di bottiglie di acqua naturale in plastica. Questi sono i principali, ma sono 4000 i prodotti richiesti.

C’è richiesta di Amuchina?

Si, ci chiedono l’Amuchina, ma non l’abbiamo. Un’azienda chimica del Lazio sta confezionando per noi un prodotto simile all’Amuchina.

I prodotti meno richiesti?

I prodotti meno venduti sono zucchero, sale, cibo in scatola, superalcolici.

I prodotti ortofrutticoli?

Non li trattiamo al momento. Vista l’enorme base logistica che abbiamo, ci aspettiamo qualche richiesta da parte degli ortofrutticoli per la consegna, in quanto siamo tempestivi. Lo abbiamo già fatto in passato con le macellerie.

Qual è la spesa media degli utenti?

La spesa media è di circa 33 euro. In questo periodo, il carrello è aumentato del 20%. C’è stato anche chi ha fatto una spesa di 1000 euro.

Con quale frequenza vengono effettuati gli ordini?

Una volta ogni due settimane. Il sito registra 300 visitatori al giorno. Ieri, sono state registrate 7000 visite dopo il nuovo decreto.


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