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Coronavirus: per chi esce di casa, patente sospesa per 3 mesi

22 Marzo 2020
Coronavirus: per chi esce di casa, patente sospesa per 3 mesi

Restrizioni coronavirus: la leva penale non è un sufficiente disincentivo. Modificare le misure e presto.

Il timore per le sanzioni penali previste per la violazione dei numerosi decreti coronavirus non sta sortendo gli effetti desiderati. La gente continua a uscire per strada, disinteressandosi del pericolo per sé e per i propri cari, ma soprattutto non capendo che ogni comportamento di questo tipo allunga la quarantena dell’intera nazione, il blocco delle attività e la crisi economica. Egoismo, ignoranza, poca lungimiranza. 

C’è qualcosa che va riformato. E questo qualcosa sono proprio le sanzioni. 

Chi è un tecnico del diritto sa bene come la sanzione penale costituisca più un deterrente di tipo ideologico che non effettivo. La fedina penale macchiata, il processo in tribunale, l’etichetta sociale costituita dalla parola “reato” sono i motivi che hanno portato, sino ad oggi, il nostro legislatore ad usare la leva penale per punire i comportamenti più gravi. 

Ma nella pratica le cose vanno diversamente. La sanzione penale non è immediata: deve prima passare al vaglio di un ufficio giudiziario sempre più intasato di pratiche, con il rischio di prescrizione tutt’altro che remoto. E poi ci sono i numerosi vizi di forma e di procedura che gli avvocati – bisogna ammetterlo – sono assai abili a sollevare per garantire l’innocenza anche a chi, di fatto, si è macchiato del comportamento incriminato. 

Al contrario, la sanzione amministrativa è immediata, non cade quindi in prescrizione e soprattutto è al riparo dai vizi che il processo invece conosce. In più, colpisce il portafogli: l’unica cosa su cui gli italiani sono davvero sensibili.

Ecco perché, nel 2016, due decreti legislativi hanno trasformato in illecito amministrativo numerosi reati come l’ingiuria, il danneggiamento, gli atti osceni.

Ed ecco perché la redazione del nostro giornale chiede al Governo di cambiare le sanzioni per chi viola le restrizioni per fronteggiare l’emergenza. Le nostre proposte, che si aprono al dibattito collettivo, sono dunque le seguenti.

Sospensione della patente per almeno tre mesi

Chi non riesce a stare a casa dimostra di avere cara la propria libertà di movimento. Non c’è nulla di meglio per costringere al rispetto delle regole che toccare proprio questa libertà mediante un provvedimento amministrativo che sospenda l’uso della patente per almeno 3 mesi, 5 in caso di recidiva. La restrizione riguarderà anche la patente per i motocicli.

Multe da 3.000 euro

Gli italiani amano più il denaro che non la fedina penale immacolata. E solo una sanzione economica immediata potrebbe costringerli a rispettare le regole per il bene del Paese. La sanzione dovrebbe, quindi, partire da 3.000 euro per arrivare a 10.000 nei casi più gravi (assembramenti).

Negazione dei benefici socio-assistenziali

Sempre nell’ottica di toccare il reddito di chi viola le norme a tutela della collettività, dovrebbe poi sospendersi la possibilità di usufruire delle erogazioni pubbliche come il Reddito di cittadinanza o l’assegno di disoccupazione. 

Negazione dei bonus previsti dal Cura Italia

Chi violerà le norme sulle restrizioni non potrà accedere ai benefici del decreto Cura Italia previste per il successivo rilancio del Paese. 

Un invito al Governo

Ci auguriamo che il Governo prenda in considerazione i nostri suggerimenti così come quelle di numerosi altri siti provenienti dal mondo dell’avvocatura.


21 Commenti

  1. Associare sanzioni così dure a norme la cui applicazione è così vaga e discrezionale, mi parrebbe un aggravamento di una situazione già al limite del totalitarismo.

    1. A mio avviso queste norme già sono al limite dell’incostituzionalità, ma sottrarre addirittura al vaglio della magistratura con procedimenti giuridicamente assai discutibili è degno del ventennio.

      1. Le norme emanate dal governo riguardo le limitazioni alla libertà di movimento non sono né possono essere in questo momento storico incostituzionali. La Costituzione garantisce il diritto alla salute come bene primario, quindi, come ha detto il prof. Zagrebelski, il diritto alla salute giustifica questi provvedimenti che, a fine periodo di crisi sanitaria, smettono di avere efficacia. Costituzione – Art. 32.
        La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività,…

        1. Dove è finito il buon senso? Dove è finita la razionalità? State trasformando questo paese in un inferno distopico. Il terrore vi sta annebbiando il raziocinio e facendo imboccare una strada più pericolosa di qualsiasi virus.
          Multe, sequestri, galera… a questo punto proporrei direttamente la lapidazione in diretta di chiunque porti a spasso il cane e lo smembramento di chiunque sia sorpreso a correre, benché in solitaria, al di fuori del proprio domicilio. Così va bene?

        2. Vedremo se la pensi così quando ti toglieranno la libertà al 100%, ti vaccineranno con veleni, e ti congeleranno i conti correnti, continua pure a credere alla favola del virus, questa è dittatura

  2. Le sanzioni così imposte siano esse pecuniarie o sostanziali sono inique poiché se una persona va in bicicletta a percorrere 50/60 km in strade non frequentate ed assolutamente in solitaria non Possono costituire una lesione del diritto e della sicurezza tanto quanto sanitaria di chicchessia. Ciò poiché non si vede chi si potrebbe contagiare al volo persone che non ci sono.
    Altro è andare nei parchi, fare capannelli viaggiare fianco a fianco, chiacchierare col vicino.
    Secondo me se si agisce in questo senso si è assolutamente irreprensibili e qualora sanzionati il ricorso avverso ciò dovrebbe essere accolto senza discussione!
    Comunque questi provvedimenti restrittivi porteranno ad una crisi economica senza precedenti!
    Rag. Pier Paolo Bottero

  3. Complicare la vita di tutti con certe proposte direi che è la proposta più assurda che abbia mai sentito, per cortesia cancellate questa pagina prima che certi alti papaveri la leggano e ci pensino sul serio nel metterla in pratica, e soprattutto spero che se mai succederà, trovino Voi fermi con il vostro vicino di casa e siate Voi a prendere una bella multa da 10000, sarebbe la pena peggiore per chi propone certe cose …..

    1. Buonasera. Volevo sapere a nome di chi volete fare queste proposte. Siamo già messi male e ancora volete soffiare sul fuoco? Ringrazio

    2. Assolutamente d’accordo. Queste proposte da Dittatura fanno di ogni erba un fascio e penalizzano chi esce (magari con mascherina guanti
      ed occhiali) per andare per es al Bancomat o ad altro indirizzo necessario ed approfitta di fare 500mt a piedi per non atrofizzarsi, schivando le poche persone che incontra accorpandolo a chi si comporta scelleratamente andando a correre in gruppo o perseguendo negli assembramenti e quindi veramente danneggiando tutta la comunita’! Distinguiamo per favore il sacro dal profano

  4. Ferma restando la possibilità di uscire per necessità essenziali (farmacia, spesa settimanale pianificata, banca, Posta, carburante), la situazione è a livello di guardia, quindi assolutamente eccezionale. Ma tra l’espletare le imprescindibili necessità citate in premessa e frequentare, al contrario, addirittura le “movide”, come si è visto giorni fa a Milano, ce ne corre. In questi casi sì che serve il pugno di ferro, senza che arrivi il solito solone che grida all’autoritarismo. Anche io mi sento “ai domiciliari” e spero di poter tornare nei boschi al più presto. Ma questa è peggio di una guerra perché il nemico è invisibile! Quindi… ognuno faccia la sua parte per uscirne AL PIù PRESTO, possibilmente sulle proprie gambe… State a casa e CORAGGIOOO!!!

  5. Caro Signore, evidentemente Lei non sa cosa è il “totalitarismo”.
    Le consiglio un lungo soggiorno in North Korea oppure in Russia… La Repubblica Popolare Cinese è comunque un esempio di come quello che Lei definisce “totalitarismo” possa funzionare in caso di emergenza.
    Non confonderei infine il lassismo e l’incoscienza con la “democrazia” e le libertà ad essa connesse.

  6. La sospensione della patente per 3 mesi mi sembra una misura eccessiva. Impedirebbe per esempio di poter fare la spesa dovendo portare rifornimenti in macchina. Non tutti hanno i supermercati sotto casa!

  7. Neppure durante il fascismo furono emanate simili restrizioni, per favore cancellate simili idiozie prima che qualche parlamentare matto le recepisca.

    Il paese é in balia di un governo fatto da incompetenti che non hanno mai timbrato un cartellino nè fatta una coda in posta per pagare una bolletta e molti dei quali, se non gran parte, non sa cosa costa un litro di benzina, di latte o un Kg di pane.
    E purtroppo la gente comune non é da meno; tutti sui balconi a cantare e ballare, pensionati, statali, cassaintegrati, tutti tranquilli convinti che tanto a loro non cambia nulla perché é lo STATO che pagherà ogni mese le loro pensioni, i loro stipendi, la loro cassa integrazione, ecc.
    Ma quando il paese produttivo e industriale sarà collassato (e lo sarà presto) dove troverà i soldi per pagare tutto questo ? Scriverà una letterina a Babbo Natale ?

    Sento solo ripetere alla nausea la stessa frase: “STATE A CASA, STATE A CASA, STATE A CASA…”

    Ma qualcuno ha mai verificato cosa accade a casa ?
    In molti palazzi e Condomini con decine e centinaia di abitanti molti si organizzano e fanno a turno mega partite di ramino o scala 40 a casa di uno o dell’altro, si va dai vicini a giocare a Monopoli come suggerisce Fiorello, ma a Monopoli come a ramino si gioca meglio se si é in 4 o 5, ma il vicino ha un figlio che lavora in fabbrica o all’ospedale e che va avanti e indietro liberamente (lui) e così il vicino prima o poi si infetta dal figlio ma prima che se ne accorga infetta anche voi che avete giocato a Monopoli col lui ieri e che oggi invece andate sopra dall’altro vicino che abita l’attico e che vi ha invitato a fare un piccolo barbeque in terrazza (tanto nessuno dice nulla, siamo all’ultimo piano) e così infettate anche lui e lui infetta la moglie che il giorno dopo scende al piano terra dall’amica che l’ha invitata a vedere un DVD con la sua televisione a 50 pollici e così via…… tutto questo semplicemente STANDO A CASA in condominio, qualcuno ci ha pensato ?
    No che non ci hanno pensato altrimenti ci inchioderebbero in casa e salderebbero la porta come fossimo in cella..

    Però se vi azzardate ad uscire col cane e vi allontanate (da soli, voi e il cane) a oltre 200 mt da casa trovate il poliziotto stanco e frustato perché sta facendo gli straordinari che appena vi incontra e scopre che siete a più di 200 mt da casa finalmente può “vendicarsi” sul “delinquente che sta attentando alla salute pubblica” (perché su qualcuno deve purtroppo scaricare la sua tensione) multandolo e denunciandolo, dispiaciuto solo che in questo disgraziato paese da secoli sia stata abolita la “gogna” alla quale si legavano i malfattori al fine di permettere al “popolino” di soddisfare i propri risentimenti giustizialisti repressi…..

    Qualcuno dice che siamo in guerra, ma quando abbiamo combattuto guerre, da quelle di indipendenza sino alle recenti, nessuno si é preoccupato di mandare milioni di giovani al massacro e spesso non per fini “puri” ma sempre per garantire o assicurare al paese ricchezze, benessere e prosperità anche se spesso a spese altrui.

    Eppure oggi siamo disposti a sacrificare l’economia di un paese fino al collasso economico (che potrebbe arrivare prima di quanto pensiamo) pur di pulirci la coscienza e poter dire che é stato fatto tutto il possibile per salvare anche una sola vita umana ancorché sacra anche se questo al prezzo di restrizioni spesso cervellotiche ancorché quasi del tutto inutili ma che produrranno disastri nel nostro sistema economico.

    Ogni anno in italia muoiono 7000 persone in incidenti stradali ma nessuno ha mai pensato di abolire le automobili; sempre in un anno muoiono decine di migliaia di persone per patologie respiratorie ma lo stato continua a vedere le sigarette, altre persone si suicidano o uccidono per cause del gioco d’azzardo ma lo stato che per primo gestisce il gioco d’azzardo ne permette il libero svolgimento “purché” non troppo vicino alle scuole….
    Altre migliaia di persone muoiono sui cantieri e nelle fabbriche ma nessuno per questo abolisce il lavoro….

    IL LAVORO, l’unica cosa che arricchisce l’uomo e che gli consente di crescere, nutrirsi e anche svagarsi, il lavoro, quella cosa che i 1000 parlamentari che manteniamo a Roma (più tutti quelli che manteniamo nelle regioni, province e comuni) neppure sanno cosa significa perché a a loro lo stipendio lo assicura lo STATO….. ma si sono mai chiesti chi sono coloro che forniscono allo stato i soldi per pagare loro gli stipendi ?

    Il sottoscritto sa bene cosa significa sentirsi dire che la ditta nella quale lavori é fallita e che al massimo potrai avere qualche mensilità di cassa integrazione ma poi sarai sbattuto come un imbecille sul marciapiede e dovrai reinventarti daccapo e questo a 50 anni vi assicuro che non é facile…

    IL LAVORO… ma che ne sanno questi del LAVORO……!!!

  8. stiamo vivendo già un incubo, pene più severe andrebbero ad aggravare la situazione di tutti non è giusto sopratutto per chi già sta rispettando le regole, per me non è un problema stare a casa però in cambio non voglio solo obblighi ma anche diritti: pretendo un servizio efficiente di consegna a casa della spesa e farmaci necessari in tempi ragionevoli sopratutto in case con anziani (non è giusto oltre allo stress della privazione di libertà di movimento anche perdere giornate intere perchè non si riesce a prendere la linea o servizi online di consegna che sono bloccati per eccesso di ordini per giornate intere, il cibo deve essere garantito, che me lo portino pure loro ma senza che mi affanni) inoltre visto l’eccezionalità della situazione per il periodo di inattività ci deve essere anche una sospensione delle tasse per chi non lavora o se ho qualche emergenza che mi costringe a uscire rispettando anche la distanza di più di un metro non devo però rischiare che mi rovinino la vita, bisogna avere un minimo di flessibilità, già l’autodichiarazione per uscire è ambigua come si fa a dichiarare di non essere risultato positivo al virus se non si è mai fatto il tampone? Ammesso che sia attendibile, se ho capito bene ne devono fare 2 a distanza di 24 ore per avere un minimo di attendibilità. Chi sgarra con recidive va preso non serve nessuna sanzione e lo si obbliga alla quarantena finchè non lo capisce, si creano delle aree per i più indisciplinati non ci devono rimettere tutti.

    1. Stanno impazzendo tutti. La paura del virus sta rendendo le persone mostri senza pietà, soprattutto quegli sceriffi che ci governano.

  9. Il rimedio proposto mi sembra ancor più cervellotico e degno di chi non conosce la situazione delle stesse misure proposte dal governo. Innanzitutto la sospensione della patente può essere applicata anche a chi “guida” una bicicletta che non la richiede? (magari il “tipo” in questione non l’ha mai conseguita per i più svariati motivi). Secondo, stando a questo sedicente avvocato, sarebbe più semplice ed immediato un procedimento amministrativo piuttosto che un processo penale. Ma ha preso minimamente in considerazione l’eventualità di una querela di falso contro un eventuale verbale redatto da un pubblico ufficiale perché, ad esempio, qualche “losco figuro” ha osato portare il cane a pisciare a m.201 dalla sua abitazione? Poi ci ritroveremmo privi di forze dell’ordine disposte a sanzionare qualsiasi infrazione e tribunali intasati di cause indecidibili. Forse chi fa queste proposte già pensa a facili guadagni a danno de pubblici ufficiali incaricati di far rispettare dei divieti che definire fumosi è un eufemismo.

  10. Chiaramente le restrizioni vengono fatte perché alcuni sono sordi agli avvertimenti lanciati dall’amministrazione; “bisogna stare a casa”. Non si può pensare che l’epidemia si fermi da sola, bisogna che i cittadini capiscano che dipende da loro la durata della stessa; meno infetti equivale a meno morti, a meno spese sanitarie, a meno problemi per tutti. Prima si esce dalla pandemia e prima si riesce a ricominciare a lavorare ed a produrre per tamponare i danni. Ma il popolo spesso non ci sente. Poi c’è un problema non risolto di cui al momento non ne ho ancora sentito parlare; gli zingari, i clandestini, i senzatetto, come pensano i nostri governanti di riuscire a colmare questa lacuna, che potrebbe divenire una bomba sociale? Io non mi lamento per le misure adottate, ma mi lamento della poca competenza del nostro governo. Misure restrittive si, ma ponderate, non inventate e poi c’è la stupidità di alcuni che sfidano il virus, tanto non colpirà proprio me pensano. Ma il virus colpisce di più gli stupidi, che poi lo attaccano anche a che si è comportato bene. Da questo dovremmo trarre delle lezioni per il futuro, se un futuro ci sarà.

  11. Vi prego tornate in voi, simili sanzioni sarebbero veramente il tramonto della ragione.
    Ma pensiamo seriamente che il pensionato che cura il suo orto, dove si reca in auto, sia un untore diretto o indiretto?
    Cosa dire allora dei politici responsabili dello sfascio del nostro sistema sanitario?
    Oppure il runner che esce di notte a farsi una corsetta intorno all’isolato è un untore?
    Perchè non pensiamo invece a quanto panico ha provocato un certo tipo di pubblicità “forzata”: non è che il rimedio lascerà sul campo più vittime del male?
    Cerchiamo l’umanità dentro di noi è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno.
    L’ulteriore debito lo pagheranno le generazioni future, pensiamoci.
    La salute prima di tutto? Forse.
    Io non vorrei vivere in salute in una campana di vetro: vorrei uscire, correre e rischiare di morire.

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