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Microonde: pro e contro

23 Marzo 2020 | Autore: Roberta Jerace
Microonde: pro e contro

Come funziona il microonde; vantaggi dell’uso del microonde; pericoli e contro nell’uso del microonde; bonus elettrodomestici.

Il forno a microonde è oramai entrato nelle cucine di una grande parte degli italiani già da qualche decennio, c’è chi utilizza il microonde senza farsi troppe domande e lo vede come un compagno utile per smaltire i tempi dedicati alla cucina, chi rimane diffidente e si domanda quali siano del microonde: pro e contro.

Per fugare ogni dubbio e soprattutto sfatare le leggende metropolitane che circolano sull’uso del microonde, come quella che lo vorrebbe un elettrodomestico cancerogeno, è bene prima comprendere quale sia il suo funzionamento e chiarire il tipo di radiazione che viene utilizzato da questo apparecchio per cuocere i cibi.

In seguito, potrai esaminare i numerosi vantaggi che derivano dall’uso di questo forno come: la riduzione dei tempi e dei costi della cottura degli alimenti ma soprattutto la possibilità di cucinare cibi in modo dietetico e salutare dato che non vi è una dispersione degli elementi nutritivi come avviene per altri tipi di cottura tradizionale.

Esistono, però, anche alcuni svantaggi come quelli relativi alle attenzioni che bisogna tenere sempre presenti durante l’utilizzo del microonde. Il rischio maggiore è quello che può derivare dalle scottature e dalle ustioni a cui potresti andare incontro se non segui le indicazioni d’uso fornite dal produttore. Dopo esserti chiarito/a le idee, se deciderai di acquistare questo apparecchio, ricorda che puoi sfruttare il bonus mobili ed elettrodomestici e usufruire di una detrazione del 50% del costo d’acquisto, a patto però che sussistano determinate condizioni.

Come funziona il microonde

Il forno a microonde è un elettrodomestico molto diffuso nelle nostre case per la grande praticità e i tempi rapidi che consentono di realizzare i pasti senza troppe difficoltà. Per cucinare i cibi il microonde sfrutta l’interazione della materia con i campi magnetici generati dall’apparecchio. Se i classici metodi di cottura come i fornelli o i forni elettrici o a gas cuociono per conduzione o irraggiamento, scaldando i cibi prima dall’esterno e procedendo poi verso l’interno, i forni a microonde spesso cuociono prima la parte centrale, interagendo con le particelle di acqua e grassi contenute negli alimenti, per poi arrivare alla parte esterna che è quella più secca e quindi con un quantitativo minore di acqua.

Le radiazioni a radiofrequenza utilizzate da questo elettrodomestico permettono ai cibi di “vibrare” grazie all’energia ricevuta, l’attrito provocato nelle molecole da questa vibrazione produce il calore con il quale vengono perciò cotti i cibi.

I forni a microonde sono stati brevettati alla fine degli anni Quaranta ma hanno visto la diffusione negli Stati Uniti solo dalla fine degli anni Cinquanta. Questo ci consente di avere un tempo di osservazione sufficientemente lungo e una casistica amplissima per poter affermare come sostiene autorevolmente l’Airc (Fondazione italiana per la ricerca sul cancro) che non vi sono rischi per la salute umana.

Vantaggi dell’uso del microonde

L’uso del microonde non è cancerogeno. Questo è il primo dato importante per tranquillizzare coloro che ancora dovessero aver questo dubbio. La confusione è derivata probabilmente dal fatto che questo elettrodomestico usa un tipo di radiazioni a radiofrequenza, le microonde per l’appunto.

Tuttavia, si tratta di radiazioni non ionizzanti, cioè di un tipo di radiazioni che non è capace di interferire con il Dna; infatti, queste radiazioni a bassa frequenza non sono abbastanza forti da provocare un allontanamento dell’elettrone e perciò non influiscono sugli atomi. Quindi, i cibi riscaldati al microonde non corrono il pericolo di farti ammalare perché rimangono molecolarmente integri. In altre parole, il cibo cotto a microonde non è radioattivo.

Il microonde è economico poiché i tempi di cottura richiesti dall’uso di questo forno sono in media molto più bassi rispetto alla cottura al forno tradizionale o ai semplici fornelli, infatti, possono essere fino a quattro volte inferiori rispetto ad altri metodi.

Il valore nutrizionale degli alimenti cotti al microonde è maggiore rispetto ad altri tipi di cottura. Il cibo quando viene cotto perde parte dei propri nutrienti che rimangono invece inalterati nel cibo crudo; il vantaggio della cottura in microonde è che alimenti come il pesce, le carni bianche o le verdure cuociono senza che sia necessario l’uso di acqua in cui si disperdono ulteriori sostanze nutritive che li impoverirebbero inevitabilmente.

I cibi al microonde sono dietetici poiché questa cottura può avvenire senza l’utilizzo di alcun grasso aggiunto; non è infatti necessario l’uso di olio o burro perché i cibi non si attaccano ai contenitori per la cottura, inoltre, rimangono più gustosi poiché come già detto non vi è dispersione nell’acqua o nel fondo di cottura dei sapori.

I forni a microonde di ultima generazione comprendono un tipo detto forno a microonde combinato che sfrutta in modo più efficiente le onde per ampliare le funzioni; oggi, infatti, è possibile sfruttare la funzione grill o la cottura ventilata per preparare piatti che normalmente richiederebbero la cottura in forno tradizionale come le lasagne o gli arrosti.

Pericoli e contro nell’uso del microonde

Uno degli svantaggi dell’uso di questo elettrodomestico è certamente legato all’attenzione che si deve porre ai materiali che si introducono nel microonde. Per cuocere i cibi è necessario usare particolari contenitori per microonde, sostanzialmente si possono introdurre vetro, ceramica, porcellana senza nessun problema. Devi stare attento/a con la plastica, infatti, non tutti i tipi di plastica sono adatti al microonde, ma può essere utilizzata solo plastica che non contiene PVC (polivinilcloruro).

Il PVC è pericoloso nel microonde perché oltre a rischiare di deformarsi può contaminare con sostanze chimiche nocive i cibi. Vietata l’introduzione nel microonde di materiali come legno, teglie, posate e vaschette di metallo o di leghe metalliche (poiché potrebbero provocare scintille o incendi) o del cristallo a causa del suo contenuto di piombo.

Rispetto ad altri metodi di cottura il microonde può non eliminare batteri e tossine. Il cibo non conservato in modo ottimale spesso consente la proliferazione batterica e il moltiplicarsi delle tossine, il microonde non è efficace come la cottura tradizionale nell’eliminazione di questi pericoli, perciò è bene utilizzare solo cibi freschi o perfettamente conservati per la cottura in microonde.

La schermatura del microonde dev’essere ottimale altrimenti si corre il rischio di andare incontro a ustioni o scottature poiché la dispersione delle onde elettromagnetiche all’esterno del forno può agire anche sui tessuti umani in quanto anch’essi sono composti in parte da grasso e acqua. Inoltre, se l’apparecchio è vecchio è possibile che vi sia una riduzione dell’efficacia isolante delle guarnizioni, meglio in questo caso mantenere a scopo precauzionale la distanza di sicurezza di un metro.

Tra gli svantaggi vi è certamente quello di non poter cuocere cibi di una certa dimensione, il microonde non penetra più di 4 centimetri.

La cottura non uniforme è una problematica che può persistere anche nei moderni forni a microonde, nonostante siano dotati di piatto girevole per agevolare la cottura, essa può presentare alcuni difetti. Tuttavia, basterà adottare alcuni piccoli accorgimenti per evitare questi ostacoli ad esempio: ricorda di mescolare spesso il cibo interrompendo momentaneamente il ciclo del forno, prova a tagliare i cibi in tocchetti regolari per avere una cottura omogenea e se desideri cuocere dei pesci interi disponili a cerchio su un piatto e con le code rivolte verso l’interno per ottimizzare la cottura in microonde.

I cibi non adatti al microonde sono molti, vediamo insieme i principali: i funghi cotti al microonde diventano indigesti e dal sapore sgradevole; i farinacei come pizza e pane diventano collosi perché la cottura al microonde snatura il glutine di cui sono composti; non è possibile cuocere cibi con il guscio come uova e nemmeno salsicce, patate, pomodori, poiché il vapore acqueo che si sviluppa all’interno li farebbe esplodere, tuttavia, basterà bucare l’involucro esterno con una forchetta o privare le uova del guscio per procedere alla cottura.

Il microonde non ti consente di avere alcuni tipi di cottura specifica come la grigliatura, la frittura e l’arrosto perché le temperature che vengono raggiunte non consentono la doratura dei cibi.

Un’attenzione da prestare è quella relativa alle temperature dei liquidi al microonde, infatti, in molti casi gli alimenti liquidi possono superare il punto di ebollizione nel microonde e una volta aperto il forno schizzare e provocare ustioni, basterà però aspettare qualche secondo per tirarli fuori e scongiurare questo pericolo.

Se sei un portatore di pacemaker (per lo più si parla di apparecchi molto vecchi) non puoi usare il microonde poiché l’elettrodomestico potrebbe provocare interferenze con il pacemaker.

Bonus elettrodomestici

Se stai facendo dei piccoli lavori in casa e desideri anche acquistare un nuovo microonde e/o altri elettrodomestici di nuova generazione forse ti interessa sapere come sistemare casa con gli sconti del fisco.

L’acquisto di elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, forni e forni a microonde di classe energetica A, consente una detrazione fiscale del 50%. L’agevolazione comprende anche le spese di trasporto e di montaggio e i soldi possono essere recuperati in dieci rate annuali di pari importo.

Il tetto di spesa è fissato a 10.000 euro, ma tutto ciò viene riconosciuto solo a determinate condizioni: l’acquisto degli elettrodomestici dev’essere effettuato nell’ambito di una ristrutturazione edilizia che deve essere iniziata prima dell’acquisto degli stessi elettrodomestici, per usufruire del bonus inoltre i lavori di ristrutturazione dell’immobile devono essere iniziati nel 2019.


Di Roberta Jerace


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