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Come fare per essere censiti

25 Marzo 2020 | Autore:
Come fare per essere censiti

Ottenere un prestito o un finanziamento non è semplice se non si è censiti: occorre avere un garante. Gli strumenti che si possono utilizzare in alternativa.

Quando si richiede un prestito in banca o un finanziamento per effettuare un acquisto a rate, capita di ottenere un rifiuto perché non si è censiti. Ma questo, cosa significa? Vi sono alcune categorie di persone come giovani, stranieri, piccoli e grandi risparmiatori, che non hanno mai fatto alcuna richiesta di mutui, prestiti o cessioni. Tali soggetti non sono mai stati beneficiari di alcun forma di credito segnalata nell’apposito database, quindi, sono completamente sconosciuti al sistema bancario.

Ne consegue che non avendo una storia finanziaria, gli istituti di credito non riescono a stabilirne l’affidabilità creditizia. Di qui, il diniego della richiesta. Per queste persone diventa allora importante conoscere come fare per essere censiti al fine di potere accedere anche loro al sistema creditizio e finanziario.

Cosa significa essere censito

Dal punto di vista bancario, risulta censito ogni soggetto che in qualsiasi momento della sua vita, ha richiesto ed ottenuto un prestito personale o un finanziamento.

A seguito dell’erogazione del prestito/finanziamento l’ente erogante comunica ad una o più banca dati (ad esempio Crif, Experian, Ctc) l’avvenuta stipula del contratto, le sue condizioni, la durata, la rata e la somma concessa.

La banca dati viene continuamente aggiornata con le informazioni concernenti la situazione del debitore (ad esempio se è regolare nel rimborso delle rate di altri prestiti in corso, qual è il suo stato di indebitamento, se ha tanti o pochi prestiti in atto, ecc.) così che qualsiasi cambiamento viene registrato.

Il database è liberamente consultabile da altre banche, istituti di credito, finanziarie e ogni altro ente preposto a concedere prestiti o acquisti a rate. Questo meccanismo consente di verificare costantemente l’affidabilità creditizia del debitore.

Anna ha già ottenuto un finanziamento per l’acquisto di un’auto nuova. Se a distanza di qualche tempo, ne chiede uno nuovo per comprare un divano, la finanziaria alla quale si è rivolta, interrogherà la banca dati per verificare se è un buono o un cattivo pagatore. Nel primo caso la finanziaria erogherà la somma richiesta mentre nel secondo potrà decidere di non farlo.

Chi non ha mai ottenuto un prestito/finanziamento non risulta inserito nella banca data e pertanto, potrebbe riscontrare delle difficoltà ad ottenere la liquidità richiesta.

Chi può vedersi rifiutata la richiesta di un prestito/finanziamento

Nella maggior parte dei casi, viene rifiutata la richiesta di un prestito o di un finanziamento presentata da soggetti dei quali gli addetti ai controlli non sono in grado di accertare l’affidabilità creditizia.

Nella concessione di un credito, di solito, viene verificata la condotta tenuta dai richiedenti nei passati finanziamenti cosa che non è possibile fare se la persona non ha mai avuto rapporti con banche.

L’iter normalmente seguito dagli istituti di credito/finanziarie, perciò, è il seguente:

  1. la banca accerta la veridicità della documentazione fornita dal richiedente ed al contempo raccoglie informazioni sul suo conto presso la filiale di riferimento dove lo stesso è cliente oppure presso il datore di lavoro. Così facendo accerta che il suo reddito e le garanzie prestate siano idonee al rimborso delle rate prospettate nel preventivo;
  2. poi, interroga le banche dati, nel modo già sopra evidenziato.

Da ciò consegue che un prestito o un finanziamento può non venire erogato in favore di:

  • un giovane, che intende effettuare un acquisto rilevante dal punto di vista economico, se non ha avuto mai usufruito di alcuna forma di credito. Di tale soggetto, infatti, non si conosce l’affidabilità nel versare mensilmente la rata del prestito o del finanziamento pattuita al momento della sottoscrizione dell’eventuale contratto;
  • uno straniero, che trovandosi da poco in Italia, non ha una situazione economica facilmente verificabile. Le banche dati contengono informazioni relative solo a prestiti o finanziamenti concessi nel nostro Paese e non anche di quelli erogati all’estero;
  • un piccolo o un grande risparmiatore, che ha sempre effettuato acquisti in contanti senza mai ricorrere al credito.

Come fare per essere censiti

Affinché un non censito possa entrare nel circuito bancario e farsi censire al fine di ottenere un prestito o un finanziamento, deve procedere per gradi.

Occorre che la relativa richiesta sia presentata con l’avallo di un garante, il quale, firmando il contratto, può fargli ottenere il credito di cui ha bisogno. La banca/finanziaria così può valutare l’affidabilità finanziaria del soggetto che firma la garanzia ed allo stesso tempo la solidità economica del richiedente non censito.

Il garante, però, deve presentare determinati requisiti.

In particolare deve essere:

  • un parente o comunque il convivente del richiedente;
  • già presente nelle banche dati creditizie. In altre parole deve essere censito, avendo già ottenuto a sua volta un prestito in passato e risultare dalla banca dati;
  • regolare nel pagamento di altri impegni in corso o sostenuti in passato;
  • non eccessivamente indebitato. Infatti, non può fare da garante un soggetto che ha già contratto debiti per importi considerevoli;
  • titolare di un reddito stabile. Quindi, non può essere un disoccupato oppure un lavoratore occasionale o con un reddito eccessivamente basso.

Grazie all’intervento del garante il soggetto viene censito ed incluso nelle maggiori banche dati. Vengono registrati i suoi dati, quelli riguardanti il finanziamento in corso, i pagamenti regolari ed irregolari, il netto erogato e le modalità del rimborso.

Terminato il prestito/finanziamento ottenuto con il garante, tali dati rimarranno nel database ed il soggetto avrà una sua storia finanziaria. Questo gli consentirà in futuro, qualora abbia necessità di ottenere nuova liquidità, di richiedere un prestito o un finanziamento per un acquisto a rate senza presentare una firma a garanzia.

La richiesta può essere rifiutata anche se c’è un garante?

Può capitare che un non censito si veda rifiutare la richiesta di un prestito o di un finanziamento anche in presenza di un garante.

Per evitare ciò l’interessato può:

  1. aprire un conto corrente bancario sul quale farsi accreditare lo stipendio. In tal modo potrà pagare le future mensilità di rimborso del prestito e ciò sarà una maggiore garanzia per l’ente creditore;
  2. scegliere accuratamente il garante. In particolare si deve trattare di un buon pagatore, che non ha contratto debiti eccessivi o insoluti e che ha pagato con regolarità i rimborsi dei suoi prestiti/finanziamenti personali. Se tali qualità dovessero difettare, la persona non potrà fare da garante e la richiesta verrà rifiutata.

Quali sono i prestiti consentiti per i non censiti

Se il non censito non ha nessuno che possa fargli da garante, può comunque accedere ad alcuni tipi di finanziamento presenti nel panorama creditizio italiano.

Si tratta di:

  1. la cessione del quinto, che è il prestito dedicato ai dipendenti assunti a tempo indeterminato e ai pensionati. Viene erogato anche a soggetti che hanno avuto problemi di pagamento, a volte gravi, in passato. La durata massima del finanziamento prevede un piano di ammortamento non superiore a 120 rate; oltre a questa durata non si possono sottoscrivere contratti di prestito. La rata massima di cessione del quinto non può superare il 20% della retribuzione/pensione del richiedente. Di solito per determinare la stessa, viene richiesto di presentare il certificato dello stipendio/pensione. Quindi, accertato il reddito netto percepito, bisogna dividere per 5 l’importo. Pertanto, un dipendente o un pensionato che percepisce un reddito netto di 1.000 euro, può rimborsare al massimo 200 euro mensili. Il rimborso avviene direttamente tramite busta paga o pensione, quindi, la rata non viene addebitata sul conto corrente né può essere rimborsata mediante bollettino postale;
  2. prestito con delega di pagamento, chiamato anche doppio quinto, il quale consente di raddoppiare l’importo del finanziamento per lavoratori e pensionati. Chi è già titolare di una cessione del quinto, può eccedere la quinta parte dello stipendio netto mensile (raggiungendo i due quinti dello stipendio), per un importo non superiore al 40%. La rata mensile è prelevata direttamente dallo stipendio/pensione del richiedente. Il pagamento può essere dilazionato in un massimo di 120 rate mensili, il cui importo si mantiene fisso e costante nel tempo. Sia nel caso di cessione del quinto sia in quello di prestito per delega di pagamento si ha una accesso al credito da parte dei non censiti senza che risulti nulla in banca dati;
  3. credito pignoratizio, che è quello attuato mediante garanzia di un qualunque bene mobile dato in pegno. L’unico tipo di finanziamento che si può ottenere tramite credito pignoratizio è quello personale, cioè del denaro contante sotto forma sia di prestito sia di mutuo. Invece, non è consentito ottenere un prestito finalizzato, quello cioè che viene concesso da un istituto o società di credito direttamente presso i punti vendita di beni e/o servizi ed è strettamente legato all’acquisto che si effettua, né garantire una carta di credito;
  4. mutui concessi ai non censiti. A differenza dei prestiti, il non essere censito ad esempio nell’ipotesi in cui viene richiesto un mutuo per l’acquisto di una prima casa, non rappresenta un problema poiché c’è la garanzia dell’ipoteca sulla casa medesima. L’importante è avere un reddito che assicuri il pagamento della rata, altrimenti diventa necessaria la figura del garante.

Quanto denaro può essere richiesto da un non censito

Non esiste un limite massimo previsto per la somma che può essere richiesta da un non censito a titolo di prestito o finanziamento. L’ammontare varia in base a numerosi fattori quali il suo reddito personale ed il tipo di lavoro che svolge.

Il prestito/finanziamento può essere richiesto anche online, essendo presenti, su internet, numerosi siti che offrono questo servizio telematicamente. In genere, basta compilare degli appositi moduli con i dati richiesti ed in poche ore si ottiene un preventivo. Verificata la fattibilità del finanziamento, si potrà incontrare il consulente direttamente a casa. La procedura, quindi, è facile e veloce.



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