Coronavirus: tutte le misure del nuovo decreto

22 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: tutte le misure del nuovo decreto

Conte firma il nuovo Dpcm. Ecco le attività che resteranno aperte. Il divieto di lasciare il Comune in cui ci si trova tranne per motivi di lavoro e di salute.

Il nuovo decreto del 22 marzo, annunciato ieri sera in diretta Facebook dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, prevede la chiusura di tutte le attività produttive non considerate essenziali o strategiche.

Le disposizioni del decreto” che ha determinato la nuova stretta anti-covid19 “producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020″. La validità dei Dpcm e delle ordinanze finora emanate viene inoltre uniformata al 3 aprile.

Le nuove restrizioni “si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio 11/3/20 nonché a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20/3/20 i cui termini di efficacia, già’ fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020”, si legge infatti nel testo.

Il Dpcm sospende le attività produttive, industriali e commerciali del Paese per contrastare l’emergenza Covid-19. Escluse su tutto il territorio nazionale una serie di attività contenute in un elenco di 97 voci allegato al provvedimento. Le imprese avranno tre giorni, ovvero fino al 25 marzo, per la sospensione, “compresa la spedizione della merce in giacenza”, è quanto si legge nel testo, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos.

Aperti alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali.

A differenza di quanto deciso in Lombardia, il nuovo Dpcm pubblicato stasera in Gazzetta Ufficiale prevede che le attività professionali vadano avanti. Nel testo si fa riferimento a quanto disposto dal dl dell’11 marzo 2020, che raccomanda il massimo utilizzo dello smart working, incentivare ferie e congedi, assumere protocolli anti-contagio.

Tutte le imprese che potranno restare aperte

Ecco tutte le imprese che possono restare aperte secondo le disposizioni di palazzo Chigi; sono quelle che operano nei seguenti settori:

  • coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali;
  • pesca e acquacoltura;
  • estrazione di carbone;
  • estrazione di petrolio greggio e di gas naturale;
  • attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale;
  • industrie alimentari;
  • industria delle bevande;
  • fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali;
  • fabbricazione di spago, corde, funi e reti;
  • fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento);
  • confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro;
  • fabbricazione di imballaggi in legno;
  • fabbricazione di carta;
  • stampa e riproduzione di supporti registrati;
  • fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio;
  • fabbricazione di prodotti chimici;
  • fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici;
  • fabbricazione di articoli in gomma;
  • fabbricazione di articoli in materie plastiche;
  • fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia;
  • fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche;
  • fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità;
  • fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura;
  • fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori);
  • fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori);
  • fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori);
  • fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche;
  • fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza;
  • fabbricazione di casse funebri;
  • riparazione emanutenzione installazione di macchine e apparecchiature;
  • fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • raccolta, trattamento e fornitura di acqua;
  • gestione delle reti fognarie;
  • attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali;
  • attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti;
  • ingegneria civile;
  • installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni;
  • manutenzione e riparazione di autoveicoli;
  • commercio di parti e accessori di autoveicoli;
  • per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori;
  • commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi;
  • commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco;
  • commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici;
  • commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali;
  • commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori;
  • commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto;
  • commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico;
  • commercio all’ingrosso di articoli antincendio e infortunistici;
  • commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento;
  • trasporto terrestre e trasporto mediante condotte;
  • trasporto marittimo e per vie d’acqua;
  • trasporto aereo;
  • magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti;
  • servizi postali e attività di corriere;
  • alberghi e strutture simili;
  • servizi di informazione e comunicazione;
  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività legali e contabili;
  • attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale;
  • attività degli studi di architettura e d’ingegneria;
  • collaudi ed analisi tecniche;
  • ricerca scientifica e sviluppo;
  • attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • servizi veterinari;
  • servizi di vigilanza privata;
  • servizi connessi ai sistemi di vigilanza;
  • attività di pulizia e disinfestazione;
  • attività dei call center;
  • attività di imballaggio e confezionamento conto terzi;
  • agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste;
  • amministrazione pubblica e difesa;
  • assicurazione sociale obbligatoria;
  • istruzione;
  • assistenza sanitaria;
  • servizi di assistenza sociale residenziale;
  • assistenza sociale non residenziale;
  • attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali;
  • riparazione e manutenzione di computer e periferiche;
  • riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari;
  • riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni;
  • riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa;
  • attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico.

Lavoro di uffici pubblici e privati

Resta salvo il lavoro di uffici pubblici e privati, esclusi dall’ultima stretta decisa dal governo, ma con la raccomandazione di ricorrere al lavoro agile, ai congedi e alle ferie.

Attività produttive sospese

Le attività produttive sospese con l”ultimo Dpcm pubblicato stasera in Gazzetta Ufficiale “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile“.

Divieto di lasciare il Comune in cui ci si trova

E’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”. E’ quanto si legge nel nuovo Dpcm per contenere la diffusione di Covid-19 pubblicato stasera in Gazzetta Ufficiale.



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