Coronavirus: in ginocchio mutui e mercato immobiliare

23 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: in ginocchio mutui e mercato immobiliare

In calo le compravendite. A rischio gli affitti brevi per i turisti e quelli dei locali commerciali. A cascata, frenata delle richieste di finanziamento.

Anche il mercato immobiliare risente degli effetti devastanti del coronavirus. Calano i contratti di compravendita, gli affitti brevi e quelli dei locali commerciali e persino i mutui. Le agenzie che stavano per concludere dei contratti devono attendere fino a nuovo ordine, ad esempio, per mostrare una casa e per chiudere un affare. E, a cascata, la richiesta di finanziamenti per l’acquisto di un immobile cala vistosamente, i notai – pur essendo operativi – devono disdire gli appuntamenti per i rogiti ed i Registri lavorano oggi no e domani non si sa.

È una delle conseguenze della chiusura per decreto delle attività immobiliari. I telefoni non squillano più ed anche i contatti online sono vistosamente calati. Una diminuzione fino al 17% rispetto al solito. Gli annunci di vendita o di affitto scarseggiano. E le trattative, anche quelle che erano a buon punto, ora sono in bilico. C’è chi si tira indietro sia sulla vendita dell’immobile sia sulla richiesta del mutuo. Ma anche chi non garantisce più di poter pagare. Resta la possibilità delle visite virtuali grazie allo smart working, ma non basta. Alcuni dei principali portali immobiliari su Internet cercano di parare il colpo eliminando temporaneamente le commissioni sugli annunci, valutando i casi di volta in volta.

C’è, poi, il crollo degli affitti brevi. L’impossibilità per i turisti di raggiungere l’Italia e la mancata oggettiva previsione su quando finirà l’emergenza sono i principali ostacoli. Chi finora aveva un guadagno mettendo in locazione la casa al mare, in montagna o sul lago rischia di lasciare i locali vuoti questa stagione. La primavera è andata, l’estate si vedrà. Ma la pioggia di disdette è già iniziata. In totale, 7 miliardi di euro sfumati. Si cerca di convertire l’affitto breve in affitto lungo per tentare di recuperare qualcosa, ma sarà dura.

Anche sul fronte dei negozi la situazione è critica. Dopo la chiusura delle attività non essenziali decisa dal Governo, gli esercenti faticano a pagare il canone. Non si esclude l’arrivo di un’ondata di richieste di rinegoziazione e di dilazione degli affitti. Mentre si attendono ancora i veri effetti dello stop all’esecuzione degli sfratti fino al 30 giugno.


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