Coronavirus: lavoro a rischio per aspiranti professionisti

23 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: lavoro a rischio per aspiranti professionisti

Tirocini in bilico o saltati, altri possibili in smart working. Penalizzati in primis farmacisti, psicologi e consulenti del lavoro.

Tempi bui per i giovani che avevano intenzione di affacciarsi al mondo del lavoro attraverso un tirocinio in uno studio professionale. Con l’attività ferma, i tribunali chiusi e gli uffici pubblici dimezzati, il periodo di apprendimento rischia di saltare. Non solo per chi voleva iniziare a breve ma anche per chi quel percorso l’aveva già avviato. Di conseguenza, l’esame di abilitazione potrebbe essere rinviato di un anno, soprattutto per i ragazzi che appartengono ad una professione per la quale è prevista la sessione unica tra la primavera e l’estate, come per i consulenti del lavoro.

Altri possono tirare un sospiro di sollievo. Sono gli architetti, gli ingegneri o i veterinari per i quali l’esame di Stato non richiede obbligatoriamente lo svolgimento del tirocinio.

Gli aspiranti avvocati possono continuare il loro tirocinio grazie allo smart working. Nonostante il blocco dei tribunali e, quindi, delle udienze, alcune pratiche possono essere svolte a distanza. Il problema è che il tirocinante ha l’obbligo di seguire almeno venti udienze per ciascuno dei tre trimestri compresi in questo periodo. Toccherà al Governo decidere se ridurre questo numero minimo.

Lavoro a domicilio anche per i notai. Il Consiglio nazionale ha deciso di adottare questo sistema. Sarà, poi, il professionista a certificare l’avvenuto tirocinio. Lo stesso vale per i commercialisti e per i geometri. Questi ultimi dovrebbero sostenere l’esame in autunno.

Come si diceva, il vero rischio è quello dei consulenti del lavoro, per via della sessione unica – ormai alle porte – dell’esame di Stato. Il Consiglio nazionale non si è ancora pronunciato in merito, ma ha avviato dei colloqui con il ministero del Lavoro. I tirocinanti potrebbero perdere un anno.

Sul fronte sanitario, brutte notizie per gli aspiranti farmacisti. La Federazione degli Ordini competenti ha deciso di sospendere i tirocini, vista la pressione attorno al settore dovuta all’emergenza: impossibile, dicono i vertici della Federazione, seguire i ragazzi adeguatamente e garantire la tutela della loro salute.

Tutto fermo pure per gli psicologi, che dovrebbero presentarsi al primo step di esami a giugno. Molti tirocini sono fermi e, sulla possibilità di mantenerli attivi, devono pronunciarsi le università. Il Consiglio nazionale dell’Ordine chiede che non vengano penalizzati i ragazzi che, per forza maggiore, si trovano a non poter fare il tirocinio nelle forme usuali e che non venga sospeso l’esame di Stato.


note

Autore immagine: Canva.com


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