Cronaca | News

Aumentano i casi di coronavirus al Sud

23 Marzo 2020 | Autore:
Aumentano i casi di coronavirus al Sud

Nuovi casi positivi Covid-19 a seguito dell’esodo dal Nord.

L’esodo dei giorni scorsi, dopo la fuga di notizie della bozza del decreto e del successivo annuncio delle nuove misure restrittive, ha provocato una crescita vertiginosa delle vittime del Covid-19. Con riferimento all’aumento dei casi in Sicilia, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha sottolineato che: “In tutti individuiamo contatti con aree di provenienza del contagio. Ecco perché raccomandavamo una maggiore cautela nel rientro in Sicilia. Ed ecco perché ancora oggi chiediamo ai cittadini di rispettare le indicazioni del governatore Musumeci sulla quarantena obbligatoria”.

Ieri, il ministero della Salute e il ministero dell’Interno hanno adottato congiuntamente un’ordinanza che vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute (per maggiori informazioni leggi Coronavirus: nuovo esodo al Sud).

L’intento è ovviamente bloccare un nuovo possibile esodo che avrebbe potuto favorire la diffusione del contagio nelle regioni meridionali.

Ma analizziamo nel dettaglio quali sono i numeri del Coronavirus in Italia e, in particolare, al Sud.

Quanti sono i nuovi casi di Coronavirus?

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 46.638 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 59.138 i casi totali.

Le persone guarite sono 7.024. I deceduti sono 5.476, numero che potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito l’effettiva causa a del decesso.

Sicilia

Ieri, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, Ruggero Razza in diretta Facebook ha specificato che “Cresce significativamente, di 114 persone, il numero di persone poste in isolamento. Questo fenomeno va spiegato. In primo luogo va collegato con l’aumento del numero di tamponi che si registra in Sicilia, come prevede l’ordionanza del Presidente della Regione. Siamo arrivati a oltre 6 mila. Di questi 630 sono risultati positivi”.

E’ Catania la provincia più colpita in Sicilia sul fronte del coronavirus. In totale sono 630 i casi positivi registrati dall’inizio, ma attualmente ne risultano 596 perché 26 sono già guariti e 8 deceduti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 39; Caltanissetta, 26; Catania, 225; Enna, 29; Messina, 108; Palermo, 81; Ragusa, 8; Siracusa, 48; Trapani,32.

Il prossimo aggiornamento avverrà oggi. La presidenza della Regione Siciliana specifica: “Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87”, si legge in una nota.

Blocco traghetti: l’appello

“Sono sconvolto, centinaia di persone sono libere di potere arrivare in Sicilia con il traghetto e poi se un cittadino vuole raggiungere a piedi un comune attaccato al suo viene fermato. E’ assurdo. Faccio un appello al premier Conte affinché vengano bloccati i traghetti a Messina”. Il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, è arrabbiato per le scene viste ieri sera sulle foto e nei video, di carovane di auto e pulmini pieni di persone che sono scese agli imbarcaderi di Messina provenienti da Villa San Giovanni.

“Mi chiedo che senso ha fare venire l’Esercito se poi non si possono bloccare i traghetti? – dice all’Adnkronos il Presidente dell’Ars e commissario di Forza Italia in Sicilia – Cosa c’entra l’Esercito? Per bloccare un cittadino che non può andare da San Giuseppe Jato a San Cipirello anche se sono attaccati? E poi arrivano traghetti pieni zeppi di gente. Non funziona”.

Da qui l’appello di Gianfranco Miccichè al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Visto che si parla di tanti interventi legislativi per chi non rispetta le regole – dice Miccichè -vorrei capire se un traghetto può arrivare in santa pace, o bisogna piuttosto bloccarlo?”.

“Non c’è alcun dubbio che qualcuno sta venendo meno ai provvedimenti previsti dal Governo – aggiunge Miccichè – Se è vero, come è vero, che non si può attraversare un Comune, mi chiedo ancora come fanno ad arrivare centinaia e centinaia di persone. Questo mi sconvolge davvero”. E conclude: “Vengono meno a obblighi di legge strutture intere, categorie intere, non il singolo cittadino…”.

Calabria

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 2872 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 273 (+38 rispetto a ieri), quelle negative sono 2599″. Lo si legge nel bollettino diffuso dalla Regione Calabria.

“Territorialmente- prosegue -, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: 12 in reparto, 10 in rianimazione, 36 in isolamento domiciliare; Cosenza: 29 in reparto, 3 in rianimazione, 26 in isolamento domiciliare, 3 deceduti; Reggio Calabria: 19 in reparto, 4 in rianimazione, 56 in isolamento domiciliare, 5 guariti, 3 deceduti (e non 4 come precedentemente comunicato dalla stessa Regione Calabria); Vibo Valentia: 2 in reparto, 10 in isolamento domiciliare; Crotone: 15 in reparto, 38 in isolamento domiciliare, 1 deceduto”.

I “soggetti in quarantena volontaria – si legge ancora – sono 6721, così distribuiti:Cosenza: 1330, Crotone: 595, Catanzaro: 622, Vibo Valentia: 721, Reggio Calabria: 3453. Le persone giunte in Calabria che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 10.777. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro”.

Puglia

Ieri, in Puglia sono stati registrati 111 casi di positività al Covid-19 (Coronavirus) su 573 test. Lo rende noto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro.

Due i decessi: uno nella provincia di Lecce e uno nella provincia di Foggia. I casi positivi sono così suddivisi: 37nella provincia di Bari; 17 nella provincia Bat; 6 nella provincia di Brindisi; 22 nella provincia di Foggia; 17 nella provincia di Lecce; 6nella provincia di Taranto; 1 attribuito a residente fuori regione; 5 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 6160 test.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 786, così divisi: 231 nella provincia di Bari; 49 nella provincia di Bat; 100 nella provincia di Brindisi;212 nella provincia di Foggia; 120 nella provincia di Lecce; 41 nella Provincia di Taranto; 13 attribuiti a residenti fuori regione; 20 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Campania

Supera quota mille il numero di casi positivi al coronavirus in Campania. Nella giornata di ieri, sono stati analizzati 1.045 tamponi, dei quali 77 risultati positivi (il 7,3%, in calo rispetto al 18% di ieri frutto dei 99 tamponi positivi su 548 test). Il totale complessivo dei positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza coronavirus è di 1.013.

L’Unità di Crisi della Regione Campania comunica che da ieri pomeriggio sono stati esaminati: presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno di Napoli 256 tamponi di cui 23 risultati positivi; presso il centro di riferimento dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno 71 tamponi di cui 9 risultati positivi; presso il laboratorio della Federico II di Napoli 14 tamponi di cui nessuno risultato positivo; presso il centro di riferimento dell’ospedale San’Anna di Caserta 93 tamponi di cui 8 risultati positivi; presso il centro di riferimento dell’ospedale Moscati di Avellino 256 tamponi dicui 17 risultati positivi. Pertanto, nelle sedute del pomeriggio-sera,sono risultati positivi 57 pazienti su 690 tamponi.

Coronavirus: aumento casi al Sud

Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza coronavirus, ospite de ‘L’Aria che tira’ su La7, a proposito di questa pandemia ha dichiarato che “sarà lunga, è un virus a trasmissione circolatoria e servono provvedimenti di lunga durata. Wuhan è rimasta chiusa tre mesi e le persone non circolavano. Non possiamo pensare che questo sia lo scenario italiano. Ma dobbiamo evitare che arrivi al Sud, dove ci sarà un aumento dei casi“.


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