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Rinuncia all’eredità prima della morte

23 Marzo 2020
Rinuncia all’eredità prima della morte

Cosa comporta la rinuncia all’eredità e quali sono le conseguenze per gli eredi? È possibile la rinuncia all’eredità prima della dichiarazione di successione?

Tuo padre ha fatto numerosi debiti a causa di una scellerata gestione del proprio patrimonio. Ora lui è molto anziano e temi che, alla sua morte, i creditori possano bussare alla tua porta per pignorare i tuoi beni. È un timore fondato, ma la cui realizzazione è subordinata a un atto ben preciso: l’accettazione dell’eredità. Al contrario, con la rinuncia all’eredità, il familiare non risponde di alcuna obbligazione lasciata dal de cuius (ossia il soggetto passato a miglior vita).

Proprio questa considerazione ti porta a voler anticipare i termini: sei una persona ansiosa e non ami lasciare le cose “all’ultimo minuto”. Così ti chiedi se sia possibile la rinuncia all’eredità prima della morte. Puoi cioè, già da ora, nonostante tuo padre sia ancora in vita, dichiarare di non voler accettare la sua eredità per il giorno in cui non ci sarà più? Puoi insomma anticipare i tempi? È quello che cercheremo di spiegare in questa rapida guida. 

Ma procediamo con ordine. 

Rinuncia all’eredità: entro quanto tempo?

La prima cosa su cui voglio tranquillizzarti sono i termini entro cui puoi rinunciare all’eredità: ci sono ben 10 anni dall’apertura della successione ossia dalla morte del soggetto in questione. Durante tutto questo tempo, se non accetti l’eredità, i creditori non potranno mai venire alla tua porta a chiederti soldi. Il fatto che tu sia un erede “potenziale” – in quanto citato nel testamento o perché stretto da un legame di familiarità con il de cuius – non è, infatti, sufficiente a renderti responsabile dei debiti di quest’ultimo. 

Attento, però, a due aspetti che potrebbero giocarti una brutta sorpresa.

Il primo: l’accettazione dell’eredità può avvenire non solo in forma espressa come prevede la legge (ossia con una dichiarazione prestata in tribunale o al notaio) ma anche in forma tacita ossia con dei comportamenti incompatibili con la volontà di rinunciare. Pensa al caso di chi usa il denaro del defunto o si appropria dei suoi beni e li utilizza; o a chi vende gli arredi o i quadri che il defunto aveva in casa o, peggio ancora, cede le sue proprietà immobiliari, fa un prelievo dal conto e, con i soldi, paga i relativi creditori. Leggi Quando c’è accettazione tacita eredità?

Peraltro, una volta che l’eredità è stata accettata non è più possibile la rinuncia. L’atto cioè è irrevocabile.

Il secondo aspetto da tenere presente è che, per chi alla morte del de cuius già possedeva i suoi beni (ad esempio il figlio convivente), il termine di 10 anni si riduce. Egli ha 3 mesi di tempo per fare l’inventario dei beni del defunto e, subito dopo, 40 giorni per dichiarare la rinuncia all’eredità. Se non rispetta tali termini, scatta in automatico l’accettazione tacita dell’eredità.

Rinuncia all’eredità prima della morte: è possibile?

Si può rinunciare all’eredità prima della morte del de cuius? La risposta è no: non è possibile anticipare la rinuncia all’eredità a un momento anteriore al decesso, quando ancora il soggetto in questione è in vita, anche se già gravemente malato e con i giorni contati. La rinuncia “anticipata” si considera nulla, come se non fosse mai avvenuta, e non produrrebbe pertanto alcun effetto. Con la conseguenza che il “presunto rinunciante”, se non reitera la rinuncia all’eredità dopo la morte del de cuius, si considera come erede puro e semplice e risponderà pertanto dei suoi debiti.

Insomma, la rinuncia all’eredità può avvenire solo una volta che sia stata aperta la successione, ossia un secondo dopo la morte del de cuius.

Rinuncia all’eredità prima della dichiarazione di successione

Come noto, la dichiarazione di successione va presentata entro 1 anno dalla morte del de cuius. C’è quindi molto meno tempo rispetto al termine previsto per la rinuncia all’eredità (10 anni, salvo per chi era nel possesso dei beni del defunto, nel qual caso il termine è di 3 mesi). 

Proprio per questo, la presentazione della dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate non si considera come una forma di accettazione tacita dell’eredità. Quindi chi compie tale adempimento (di natura fiscale) può ancora rinunciare all’eredità in un momento successivo.

Dall’altro lato, chi rinuncia all’eredità non deve presentare la dichiarazione di successione. 

Dunque, è ben possibile effettuare la rinuncia all’eredità sia prima della dichiarazione di successione, sia in un momento successivo.



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