Coronavirus: le banche rinegoziano mutui e prestiti

23 Marzo 2020
Coronavirus: le banche rinegoziano mutui e prestiti

Unicredit sospende per i clienti privati e Pmi il rimborso quote capitale e per le imprese introduce finanziamenti aggiuntivi e apertura di linee di credito. 

Rinegoziare mutui e prestiti oltre le previsioni minime del decreto Cura Italia, che tra le misure economiche a sostegno di famiglie e imprese prevede lo stop al rimborso delle rate dei mutui per la prima casa e la possibilità di sospendere i rimborsi e dilazionare le scadenze di pagamento per le varie forme di prestiti e finanziamenti: i gruppi bancari stanno allargando le condizioni più favorevoli per i loro clienti, che soffrono della mancanza di liquidità dovuta all’emergenza coronavirus.

Oggi è la volta di Unicredit, che, per come ci comunica l’agenzia stampa Adnkronos, ha deciso di ampliare il suo “Pacchetto emergenza” a tutta l’Italia e lo integra con ulteriori misure di sostegno. L’iniziativa, si spiega dalla banca, si aggiunge alle misure precedentemente comunicate dalla banca stessa e a quelle annunciate dal Governo con il decreto Cura Italia.

Le banche del gruppo offriranno ai clienti privati sui mutui la sospensione del rimborso della quota capitale delle rate fino a 12 mesi. Durante questo periodo saranno così pagati soltanto gli interessi.

Invece ai clienti piccole e medie imprese, in aggiunta alle misure annunciate dall’Abi – sospensione per un anno dei pagamenti della quota capitale su finanziamenti, mutui e leasing o, in alternativa, allungamento della durata del piano – Unicredit introduce “finanziamenti aggiuntivi, pari ad almeno il 10% dell’utilizzato in essere, attraverso la rinegoziazione o il consolidamento del debito e con la garanzia del Fondo Centrale di Garanzia”.

Inoltre, agli altri clienti imprese, la banca offre sui finanziamenti a medio-lungo termine la sospensione del rimborso della quota capitale delle rate per 3-6 mesi, con possibilità di proroga fino a un massimo di 12 mesi, la proroga delle linee di import fino a 120 giorni, finalizzata a supportare la gestione del capitale circolante, e la concessione di linee di credito di liquidità con durata sino a 6 mesi.

Andrea Casini, co-ceo Commercial Banking Italy di Unicredit, ha aggiunto che “molti dei nostri clienti sono o saranno interessati da questa situazione. Per sostenerli, stiamo intraprendendo azioni rapide e decisive per superare il momento e mitigare l’impatto economico. La nostra offerta è disponibile a distanza e grazie ai nostri servizi digitali non è necessario che i clienti si rechino fisicamente in una filiale”.



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