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Coronavirus: la moda interviene nella produzione di mascherine

23 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: la moda interviene nella produzione di mascherine

Centottanta aziende della Camera della Moda si sono unite e produrranno due diversi tipi di mascherine. 

L’emergenza sanitaria Covid-19 sta mettendo in ginocchio il nostro Paese. Continua ad aumentare il numero dei contagiati (per conoscere quali sono i numeri del Coronavirus in Italia leggi Aumentano i casi di coronavirus al Sud). In questi tempi eccezionali, c’è bisogno di dispositivi di protezione personale.

Il mondo della moda interviene nella produzione di mascherine. Domenico Arcuri, a In Mezz’ora in Più, afferma che il”Abbiamo censito oltre 100 aziende pronte a partire” per produrre mascherine. “Ci dicono che riusciranno a produrne 2 milioni al giorno”.

“Noi vogliamo dimostrare che se la Cina in due settimane fa un’ospedale, noi in poche settimane riusciamo a contribuire con una produzione nazionale che oggi non c’è, a risolvere questo grande problema”, aggiunge.

Da oggi, ricorda, “sarà operativo un nuovo incentivo, introdotto dal governo, sarà gestito da Invitalia. Il governo ha messo a disposizione 50 milioni per le aziende italiane che vogliono riconvertire la produzione per iniziare a produrre dispositivi di protezione individuale che tanto ci servono”.

“Noi siamo in guerra e io devo trovare le munizioni per far sì che questa guerra il nostro Paese la vinca prima e meglio degli altri”, avverte. “Noi abbiamo un sostegno straordinario dalle aziende italiane: in 4 giorni su conto aperto per le donazioni, grandi aziende e grandi banche, ma anche piccole aziende e semplici cittadini hanno versato 250 milioni che si servono ad arricchire la dimensione e la nostra capacità di comprare” mascherine e ventilatori”, dice.

“Io sento uno straordinario supporto del governo ma anche degli italiani che capiscono che stiamo vivendo, come ha detto il premier Conte, il più grande dramma degli ultimi 60 anni che solo se siamo tutti insiemeti riusciremo a superare”, aggiunge.

Gucci

Gucci, rispondendo all’appello all’industria della moda da parte della Regione Toscana, ha deciso di donare 1.100.000 mascherine e 55.000 camici (prodotti dalla filiera Gucci) che, previa autorizzazione delle autorità competenti, saranno consegnate nei prossimi giorni. Lo annuncia un comunicato distribuito da Kering, che riassume gli sforzi del gruppo francese che controlla Gucci, in risposta all’emergenza Covid-19.

Prada

Prada continua a dare il proprio contributo nella lotta al Coronavirus. Il brand meneghino, su richiesta della Regione Toscana, ha avviato mercoledì scorso la produzione di 80mila camici e 110mila mascherine da destinare al personale sanitario della Regione.

Il piano prevede consegne giornaliere che saranno ultimate in data 6 aprile. Gli articoli sono prodotti internamente presso l’unico stabilimento del Gruppo – Prada Montone (Perugia) – rimasto operativo a questo scopo e da una rete di fornitori esterni sul territorio italiano.

H&M

Il Gruppo H&M, per aiutare a contrastare la diffusione della pandemia Covid-19, sta rapidamente riorganizzando la sua catena di fornitura per produrre dispositivi di protezione individuale da fornire agli ospedali e agli operatori sanitari. E’ lo stesso Gruppo a renderlo noto sottolineando che per consegnare il materiale il prima possibile, utilizzerà l’intera catena di approvvigionamento, comprese le fasi di acquisto e logistica.

I team della filiera produttiva di tutto il mondo stanno collaborando per supportare i Paesi e le comunità dell’intero pianeta. Dopo che il Ceo Helena Helmersson ha contattato l’Ue per comprendere le necessità e offrire l’aiuto dell’azienda, il Gruppo H&M “ha immediatamente iniziato a preparare la produzione di dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari” sottolinea la nota.

“Il Coronavirus sta colpendo in modo drammatico ognuno di noi e il Gruppo H&M, come molte altre organizzazioni, sta facendo del suo meglio per fornire il suo supporto in questa straordinaria situazione. Consideriamo queste azioni come un primo passo per offrireil nostro migliore supporto alla popolazione mondiale. Siamo tutti coinvolti e dobbiamo affrontarlo rimanendo uniti e condividendo ciò che possiamo con la collettività”, afferma Anna Gedda, Head of Sustainability, H&M Group.


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