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Requisiti per ottenere assegni familiari

6 Giugno 2020
Requisiti per ottenere assegni familiari

Alcune categorie di lavoratori, a determinate condizioni, hanno diritto a percepire un sostegno direttamente dall’Inps.

Sei un piccolo coltivatore diretto separato che paga l’assegno di mantenimento all’ex moglie? Sei un colono con due figli minorenni a carico? Sei un pensionato con un figlio maggiorenne inabile al lavoro? Forse non sai che in tali casi potresti aver diritto a percepire gli assegni familiari. Si tratta, in buona sostanza, di un sostegno erogato direttamente dall’Inps per determinate categorie di lavoratori residenti in Italia. Nell’articolo che segue parleremo dei requisiti per ottenere gli assegni familiari e della differenza rispetto agli assegni per il nucleo familiare (comunemente indicati con la sigla ANF). Se sei interessato all’argomento, ti invito a proseguire nella lettura del presente articolo.

Cosa sono gli assegni familiari?

Quando si parla di assegni familiari si intende una prestazione erogata direttamente dall’Inps a determinate tipologie di lavoratori che prestano l’attività lavorativa sul territorio italiano. Tuttavia, tale contributo economico non spetta a tutti in modo indistinto, ma riguarda le famiglie che hanno un reddito inferiore ai limiti fissati dalla legge ogni anno.

A chi spettano gli assegni familiari?

Gli assegni familiari possono essere richiesti da:

  • piccoli coltivatori diretti per le giornate di lavoro autonomo con le quali integrano quelle di lavoro agricolo dipendente;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (come, ad esempio, artigiani, commercianti, ecc.).

Requisiti per ottenere assegni familiari

In base alla legge, per beneficiare degli assegni familiari occorrono due condizioni:

  • essere un lavoratore che rientra in una delle categorie previste: quindi ad esempio il richiedente deve essere un coltivatore diretto;
  • avere un reddito non superiore all’importo fissato annualmente dall’Inps. In particolare, nel 2020 i limiti di reddito (mensili) sono 725,39 euro per il coniuge, un genitore e il figlio (o figura equiparata) e 1.269,43 euro per due genitori (e figure equiparate).

Assegni familiari e assegni al nucleo familiare: qual è la differenza?

Spesso si fa confusione tra gli assegni familiari e gli assegni al nucleo familiare. In entrambi i casi, si tratta di un contributo che lo Stato mette a disposizione delle famiglie, residenti in Italia, il cui reddito sia inferiore a determinati limiti previsti dalla legge.

Tuttavia, gli assegni familiari sono erogati direttamente dall’Inps, mentre gli assegni al nucleo familiare (ANF) sono erogati dal datore di lavoro ai lavoratori dipendenti e dall’Inps ai pensionati da lavoro dipendente. Possono presentare domanda per l’assegno al nucleo familiare, ad esempio, i lavoratori dipendenti agricoli, i lavoratori domestici (colf o badanti), i lavoratori somministrati, i lavoratori (anche se autonomi) iscritti alla gestione separata Inps, ecc.

Entrambe le prestazioni, però, sono destinate ai nuclei familiari con un reddito inferiore a determinati limiti fissati annualmente dalla legge.

Assegni familiari: quali sono i soggetti a carico?

Ai fini del calcolo dell’importo della prestazione occorre guardare al numero dei componenti il nucleo familiare e al reddito percepito da ognuno. Più precisamente, gli assegni in questione sono destinati ad ogni familiare a carico non economicamente autosufficiente oppure con un reddito mensile inferiore ad un limite previsto dalle legge. Ti faccio un esempio.

Caio è un piccolo coltivatore diretto con 2 figli minorenni a carico. In tal caso, può percepire un assegno familiare per ciascun figlio, in quanto i bambini non sono indipendenti economicamente (non avendo l’età per lavorare) e, di conseguenza, non sono titolari di un proprio reddito.

Sono considerati familiari a carico i seguenti soggetti:

  • i figli minori, gli studenti universitari con un’età massima di 26 anni oppure inabili al lavoro (di qualsiasi età);
  • il coniuge, anche se legalmente separato purché a carico del lavoratore titolare di pensione appartenente alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • i fratelli, le sorelle e i nipoti conviventi alle stesse condizioni dei figli;
  • gli ascendenti (ad esempio, i genitori) ed equiparati (ad esempio, i suoceri), solo nel caso in cui il richiedente l’assegno sia un piccolo coltivatore diretto;
  • i familiari di cittadini stranieri residenti in uno dei Paesi con i quali sono state sottoscritte convenzioni in materia di trattamenti di famiglia.

Qual è l’importo degli assegni familiari?

Gli importi mensili degli assegni familiari sono pari a:

  • 8,18 euro per i coltivatori diretti, coloni, mezzadri, per i figli e gli equiparati;
  • 10,21 euro per i pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e per i piccoli coltivatori diretti, per il coniuge, i figli e gli equiparati;
  • 1,21 euro per i piccoli coltivatori diretti, per i genitori e gli equiparati.

Assegni familiari: come presentare la domanda?

La richiesta degli assegni familiari va trasmessa dagli interessati attraverso una delle seguenti modalità:

  • in via telematica, collegandosi al sito ufficiale dell’Inps, utilizzando il codice pin rilasciato dall’Ente di previdenza;
  • chiamando il contact center dell’Inps al numero 803.164 da rete fissa o al numero 06.164164 da rete mobile a pagamento;
  • rivolgendosi ai Caf oppure ai patronati tramite i loro servizi telematici.

Nella domanda occorre indicare, in particolare, i propri dati anagrafici, l’attività lavorativa e i dati del familiare a carico, allegando anche le dichiarazioni dei redditi. Qualsiasi variazione dovrà essere tempestivamente comunicata all’Inps.

Accertati i requisiti, gli assegni verranno corrisposti per ciascun familiare a carico. Una volta che si supera la prima fascia di reddito indicata dalla circolare dell’Inps, l’importo degli assegni familiari si riduce; superata la seconda fascia cessa del tutto l’erogazione del contributo.

Assegni familiari: posso chiedere gli arretrati?

Se hai presentato la domanda dopo l’insorgere del relativo diritto, potrai ricevere gli arretrati nel limite dei 5 anni precedenti. Invece, per gli assegni familiari in relazione a sei o più anni, è troppo tardi per presentare la domanda.



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