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Coronavirus: come lavora il Parlamento durante l’emergenza

23 Marzo 2020
Coronavirus: come lavora il Parlamento durante l’emergenza

Il calendario delle sedute di Camera e Senato prevede in questa settimana molti appuntamenti, dall’audizione di Conte e Gualtieri all’esame del decreto Cura Italia.

Il Parlamento non chiude“, avevano proclamato all’unisono nei giorni scorsi i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, respingendo le ipotesi di interruzione dei lavori che erano state avanzate. Anche se già dal 9 marzo – quando l’emergenza Coronavirus è diventata nazionale – lavora dimezzato con una compagine ridotta a 350 deputati anziché 630 alla Camera mentre il Senato ha 161 membri attivi rispetto a 315 e ha rinunciato alla discussione generale.

Negli scorsi giorni, però, l’iniziativa legislativa è stata assunta direttamente dal Governo, con la decretazione d’urgenza adottata soprattutto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma anche dalle ordinanze del ministro della Salute; si tratta di provvedimenti di natura amministrativa, contingibile ed urgente, che non passano attraverso il vaglio parlamentare se non al momento della conversione in legge dei decreti legge – come il Cura Italia – che altrimenti rimarrebbero provvisori e con efficacia temporale limitata.

Ma il Parlamento rimane operativo e – per come ci informa l’agenzia stampa Adnkronos – ha programmato il calendario dei lavori della settimana. Mercoledì 25 è previsto alla Camera il question time e l’informativa del premier Giuseppe Conte sulle misure emergenziali per il Coronavirus. È la prima volta che il presidente del Consiglio riferisce al Parlamento, da quando è scoppiata l’emergenza.

Mentre al Senato da domani 14 Commissioni saranno al lavoro sul decretoCura Italia‘ per arrivare alla sua  conversione in legge. Sul decreto è prevista domani l’audizione del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in congiunta delle Bilancio di Montecitorio e palazzo Madama. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato alle 19 di venerdì 27 marzo.

Il titolare del Mef potrebbe non essere l’unico ministro audito: al Senato Italia Viva ha chiesto alla presidente Elisabetta Casellati che il ministro della Salute, Roberto Speranza, riferisca sulle mascherine in commissione Sanità e in quella della Scuola venga invece la ministra Lucia Azzolina a parlare della chiusura degli istituti scolastici. C’è da decidere la sorte dell’attuale anno scolastico e la programmazione degli esami di maturità e delle scuole medie inferiori.

Tutti temi estremamente urgenti e per i quali il Parlamento vuole far sentire la sua voce. Intanto, per prevenire i contagi tutte le commissioni si riuniranno in spazi adeguati per garantire le distanze di sicurezza. Anche gli ampi emicicli di Montecitorio e di palazzo Madama potranno essere utilizzati, cosa inedita, per le riunioni delle commissioni.

Ma ci sarà da stabilire come assicurare quelle stesse garanzie, anche per le riunioni delle assemblee. La prossima settimana sarà all’esame dell’aula della Camera il decreto sul cuneo fiscale e domani sera alle 18 ci sarà un conferenza dei capigruppo per decidere come farlo, esplorando le possibilità del regolamento, per consentire la salvaguardia delle prerogative parlamentari senza correre il rischio che l’assemblea di Montecitorio diventi un focolaio.


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