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Coronavirus: quel sito di controinformazione bocciato dal M5S

23 Marzo 2020
Coronavirus: quel sito di controinformazione bocciato dal M5S

L’iniziativa di un consigliere pentastellato nella Regione Lazio; ma il Movimento si dissocia e ne chiede la rimozione. Interviene l’assessorato con una denuncia.

Succede nella Regione Lazio ma il caso ha diffusione nazionale: il consigliere regionale M5S, Davide Barillari, ha lanciato un sito internet di “controinformazione intitolato saluteregionelazio.it che contiene approfondimenti dedicati al coronavirus insieme all’esposizione delle iniziative adottate dalla Regione.

Il promotore spiega così l’iniziativa: “Un nuovo strumento libero, trasparente”, ha spiegato Barillari su Twitter, “non solo per conoscere, ma per contribuire con idee e proposte”.

Sulla homepage del sito campeggia la scritta: “Controinformazione, libera e senza censura. Senza nessuna paura di raccontare la verità. Anche se scomoda e molto fastidiosa per chi governa la Regione Lazio”.

L’idea però non è piaciuta al Movimento 5 Stelle, al punto che il gruppo regionale pentastellato ha preso le distanze con una nota ufficiale, che ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos: “Ci dissociamo dal sito web sulla sanità regionale del Lazio messo online dal consigliere Davide Barillari. Un gesto grave innanzitutto perché il nome scelto per la piattaforma è molto simile a quello ufficiale dell’Assessorato alla Sanità, canale ufficiale della Regione Lazio usato per fornire informazioni di servizio sull’emergenza coronavirus, cruciali in questo momento per tanti cittadini che, vulnerabili e impauriti, cercano di orientarsi in Rete individuando, tra gli altri, i canali d’informazione ufficiali delle istituzioni coinvolte”.

I pentastellati definiscono quella di Barillari “un’azione fraudolenta, tesa a carpire con una nomenclatura ambigua la buona fede e i dati personali delle persone e a sostituirsi così alle Autorità sanitarie e amministrative preposte senza però di fatto fornire dati ufficiali”. Un’iniziativa, rimarcano i consiglieri grillini, “del tutto personale e arbitraria di Barillari, non condivisa con il resto del gruppo consiliare e che nonostante ciò riporta il logo del MoVimento 5 Stelle in maniera del tutto inopportuna”.

“Ci stiamo già attivando per far sì che la piattaforma, di cui non abbiamo nemmeno ancora avuto modo di verificare i contenuti, sia rimossa al più presto verificando tutte le azioni che a tale scopo sarà necessario mettere in campo. Purtroppo, ci rincresce dover constatare che non è la prima volta che ci troviamo ad apprendere iniziative simili direttamente online dopo la loro pubblicazione”.

Ma l’interessato non ci sta e reagisce in un comunicato diffuso attraverso l’Adnkronos: “Non c’è nessuna azione fraudolenta, non ci sono elementi che traggano in inganno e che possano confondere i cittadini. È un sito che fa controinformazione a quello della Regione. La verità? Danno fastidio i contenuti“, afferma Davide Barillari.

E alza i toni con una precisa denuncia: “È il Pd con i suoi consiglieri ad essere inviperito, come emerso nelle chat interne istituzionali. Ed i 5s per tutelarsi, dopo aver subito le pressioni del Partito democratico, hanno emesso un comunicato che mi attacca, usando quelle stesse parole delle chat”.

“Al Pd – prosegue – danno fastidio la denuncia degli atti e la mappatura delle ingerenze politiche in sanità. Per questo ha chiesto la chiusura immediata del sito e ha minacciato di denunciarmi. Il fatto che i Cinque stelle usino le stesse parole usate nelle chat del Partito democratico mi fa capire che c’è qualcosa che non va e va oltre, in questo rapporto particolare, soft , blando in cui noi non facciamo più opposizione”. Uso inopportuno del logo del M5S? “Io sono portavoce eletto e lo ho sempre usato – risponde Barillari – perché se da’ fastidio non posso?”

Ora il Pd del Lazio, per bocca del senatore Bruno Astorre, invoca la chiusura del sito: ”Il sito truffa messo in rete dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle del Lazio, Davide Barillari, è una cosa gravissima, vergognosa che può produrre danni e confusione in un momento delicatissimo per tutti. Barillari vive in un blog e ha solo un obiettivo: un cinico protagonismo e la ricerca ossessiva di visibilità, incurante delle conseguenze. Mi auguro – conclude Astorre – che il sito-folle venga immediatamente rimosso e cancellato dalla rete, in alternativa faremo denuncia alla Polizia postale”.

Infine interviene direttamente e ufficialmente l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio con un messaggio diffuso sui propri social: “Attenzione alle truffe e alle fake news, girano siti non ufficiali che fanno riferimento ai canali ufficiali regionali ‘Salute Lazio’. Si sta predisponendo una denuncia alla Polizia postale”.


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