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Come riscuotere i crediti fiscali del defunto

23 Marzo 2020
Come riscuotere i crediti fiscali del defunto

Rimborsi da parte dell’Agenzia delle Entrate: come fanno gli eredi a ottenere i soldi dal fisco?

Tuo padre è deceduto. Dalla sua ultima dichiarazione dei redditi è risultato, però, un credito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate che, prima del decesso, non era stato ancora riscosso. Ora, si tratta di chiedere il rimborso delle imposte erroneamente versate. Ti chiedi a questo punto quale domanda presenta e iter rispettare per avere i soldi. Come riscuotere i crediti fiscali del defunto? Su quale conto corrente avverrà l’accredito? Ecco qualche importante chiarimento sul punto.  

Come chiedere un rimborso all’Agenzia delle Entrate per un credito del defunto

La prima cosa che devi sapere prima di andare avanti nella lettura di questo articolo e di scoprire come riscuotere i debiti del defunto è che un atto del genere si considera come una accettazione tacita dell’eredità. Questo significa che, in un momento successivo, non avrai più la possibilità di rinunciare all’eredità. Con tutto quello che da ciò consegue in termini di responsabilità patrimoniale. In buona sostanza, se anche scoprirai che nell’eredità ci sono più debiti che crediti, non avrai più alcuna possibilità di fare marcia indietro. 

Detto ciò devi anche sapere che, per chiedere un rimborso fiscale per conto del defunto devi innanzitutto presentare la dichiarazione di successione e poi fare l’accettazione dell’eredità (dinanzi a un notaio o al cancelliere del tribunale).

Dopodiché, dovrai presentare, per mezzo del tuo commercialista o dal caf, la richiesta di rimborso all’ufficio delle imposte. 

L’Agenzia delle Entrate, una volta riconosciuto il diritto al rimborso del defunto, lo eroga secondo diverse modalità, in base alle preferenze espresse dall’erede che ha presentato la dichiarazione per conto del soggetto deceduto e all’importo da pagare.

Ad esempio, se l’erede ha fornito all’Agenzia le coordinate del proprio conto corrente bancario o postale, il rimborso, qualunque sia l’importo, viene accreditato su quel conto.

Se, invece, non sono state fornite le coordinate del conto corrente bancario o postale, per gli importi, comprensivi di interessi, inferiori a 1.549,37 euro, il contribuente riceverà un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale, dove potrà riscuotere il rimborso in contanti, previa presentazione di un documento d’identità valido (basta anche la patente, non invece la tessera sanitaria che non è considerata documento di riconoscimento).

La comunicazione delle coordinate bancarie o postali presso cui il contribuente desidera l’accredito del rimborso per conto del defunto può essere effettuata in ogni momento e può avvenire solo in uno di questi modi:

  • accedendo ai servizi telematici dell’Agenzia, dopo essersi registrati. Il percorso da seguire per inserire le coordinate bancarie sul sito dell’Agenzia è il seguente: Home – Schede – Rimborsi – Accredito su conto corrente – Compilazione e invio via web (senza installazione del software);
  • presentando il modello per l’accredito dei rimborsi su conto corrente a un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia. Il contribuente deve presentarsi personalmente, portando con sé il modello compilato con allegata una fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità, o tramite un delegato che dovrà portare con sé il modello compilato con allegate le fotocopie del documento di riconoscimento proprio e del delegante, entrambi in corso di validità. Il modello è disponibile sul sito dell’Agenzia al seguente indirizzo: Home – Cittadini – Pagamenti e rimborsi – Rimborsi – Accredito rimborsi su conto corrente – Modello e istruzioni accredito rimborsi su conto corrente.

Che fare se ci sono più eredi?

Se gli eredi sono più di uno, come si fa a riscuotere il rimborso per conto del defunto? Tutti gli interessati possono dare mandato a uno di loro alla riscossione in nome e per conto degli altri. Quest’ultimo dovrà, quindi, presentarsi all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate con la delega alla  riscossione ricevuta e firmata da tutti gli altri coeredi e di una copia dei documenti di riconoscimento.

Che fare se ci sono cartelle esattoriali da pagare

Se il defunto era anche debitore del fisco e risultano a suo carico delle cartelle esattoriali, l’erede che attende il rimborso può anche chiedere la compensazione tra le due partite. Ciò è possibile a condizione che si tratti di tributi erariali di importo superiore a 1.500 euro. 

A chi chiedere per rimborsi defunto

È prevista la possibilità di ottenere informazioni sui rimborsi nei confronti di un defunto con le seguenti modalità:

  • accedendo ai servizi telematici e al servizio “Cassetto fiscale”;
  • al telefono, al numero 800.90.96.96;
  • presso gli uffici territoriali dell’Agenzia.


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