Coronavirus: chi ha diritto alla nuova cassa integrazione

24 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: chi ha diritto alla nuova cassa integrazione

Come funziona il nuovo ammortizzatore sociale semplificato di emergenza «Covid-19 nazionale». Chi sono i lavoratori interessati e cosa devono fare le aziende.

La nuova cassa integrazione per l’emergenza coronavirus ha come causale «Covid-19 nazionale». Una procedura semplificata al massimo rispetto a quella abituale, per garantire l’ammortizzatore sociale ai lavoratori delle aziende interessate dagli effetti negativi della pandemia. Può essere richiesta praticamente da tutte le imprese industriali «per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020», per una durata massima di nove settimane. Lo ha confermato l’Inps.

Per beneficiare della nuova cassa integrazione non bisogna dimostrare la temporaneità dell’evento e la previsione di ripresa della normale attività. Significa che non è necessario allegare la relazione tecnica, ma solo l’elenco dei lavoratori destinatari. Ma forse la novità più importante è che è previsto il pagamento diretto della prestazione al lavoratore, a semplice richiesta dell’azienda. Di conseguenza, l’impresa non è obbligata a dimostrare le proprie difficoltà finanziarie. La cosiddetta «Covid-19 nazionale» si affianca al Fondo di integrazione salariale, il cui assegno ordinario è concesso anche ai datori di lavoro iscritti che occupano mediamente più di cinque dipendenti come misura di sostegno al reddito.

Per chi, invece, come nel caso delle aziende del commercio, è escluso da attuali e nuovi sussidi, viene re-introdotta e potenziata la cassa integrazione in deroga, anche qui per un periodo fino a nove settimane e con uno stanziamento di circa 3,3 miliardi di euro.

Hanno diritto alla nuova cassa integrazione i lavoratori già in forza all’azienda al 23 febbraio 2020. Il termine per presentare le domande è fissato alla fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Le imprese non sono tenute al pagamento del contributo addizionale. Il periodo dell’ammortizzatore emergenziale non sarà inserito nel computo del biennio mobile né del quinquennio mobile, e non è conteggiato ai fini del calcolo del limite delle ore ordinarie lavorabili nel biennio mobile. Inoltre, i periodi autorizzati sono neutralizzati in caso di successive richieste. Non occorre nemmeno che i lavoratori abbiano il requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro.

Le aziende che hanno già in corso un’autorizzazione di cassa integrazione ordinaria o di assegno ordinario o hanno presentato una domanda non ancora autorizzata, con qualsiasi altra causale possono, sempre che ne abbiano i requisiti, ripresentare la domanda di Cigo o di assegno ordinario con la nuova causale «Covid-19 nazionale». In caso di esito positivo, l’Inps annullerà d’ufficio le precedenti autorizzazioni o domande relativamente ai periodi sovrapposti.

Le domande possono essere scaricate dal sito dell’Inps (inps.it) nei Servizi online accessibili per la tipologia di utente «Aziende, consulenti e professionisti», alla voce «Servizi per aziende e consulenti», opzione «Cig e Fondi di solidarietà». Sono disponibili anche nel portale «Servizi per le aziende ed i consulenti».

Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, i trattamenti saranno riconosciuti dalle Regioni fino a un massimo di nove settimane. I lavoratori devono essere in forza già dal 23 febbraio; è escluso il lavoro domestico, La concessione della cig in deroga è subordinata all’accordo con i sindacati comparativamente più rappresentativi a livello nazionale, che può però essere concluso anche in via telematica. L’accordo non è necessario per i datori che occupano fino a cinque dipendenti.



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12 Commenti

  1. a me scadeva il contratto a tempo determinato il 2 marzo, rinnovabile ma non rinnovato a causa di questa situazione, ho diritto lo stesso alla cassa integrazione? grazie

    1. Stessa situazione. A me scade il contratto domani e l’agenzia mi ha risposto che è una decisione che spetta all’azienda e non all’agenzia interinale.
      Non so, a me pare strano.

      1. Benvenuto nella Repubblica Italiana, ma tranquilli perchè andrà tutto bene, come no? Noi precari resteremo tutti disoccupati

  2. Se il contratto scade il 17 aprile ( durata 17-02 al 17-04 ) commercio gelateria pt 30H la cassa dura dalla chiusura dell’attività fino a max 9 settimane o solo fino al 17-04.
    Chi la deve chiedere e chi la eroga ?
    Caso specifico sotto i 5 dipendenti.

  3. Ho un contratto a tempo determinato di 6 mesi firmato il 9 marzo (regione Veneto).
    Non ho diritto a nessuna sovvenzione dato che l’azienda chiuderà a partire dal 28/04 fino al 3 aprile (salvo nuovo proroghe)?
    Grazie.

  4. salve, anche io ho un contratto a tempo determinato full time settore ristorazione con scadenza il prossimo 31 marzo. la cassa integrazione partirà dal 12 marzo data dell’ultimo giorno lavorativo effettuato. a scadenza del contratto cosa accade?

  5. ciao,i contratti onlus hanno diritto alla cassa integrazione?nel mio contratto mi dicono non ho diritto alla disoccupazione,alle malattie,alle ferie,però la ditta risulta che mi paga le tasse.
    Non riesco ad avere questa informazione,causa uffici caff chiusi ,magari anche un indirizzo telematico,grazie
    Giorgia

  6. Ciao io sono stato ingaggiato 11/03/2020. L’azienda per cui lavoro il 19/03/2020 ha chiuso momentaneamente. vorrei sapere se ho diritto alla cassa integrazione.

  7. buongiorno. la mia compagna ha un regolare contratto part-time in un bar pasticceria in prov. di bergamo, chiaramente ora chiuso. la titolare le ha detto che non c’e’ nessuna cassa integrazione x lei. faccio presente che e’ un piccolo esercizio con solo 2 dipendenti. è vero che non c’è o esiste la possibilita’ di percepire qualcosa? grazie

  8. salve, mi chiamo Sergio, sono un metal meccanico settore nautico, ho un contratto a tempo scadenza 31 03 2020 rinnovabile, la ditta ha chiuso il 23 03 2020 non può rinnovare il contratto.per via della situazione covid 19,e cassantegrazione. Ho diritto alla disoccupazione?
    In che modo devo orientarmi? Grazie

    1. Io ho il contratto in scadenza il 30/04/2020 con La sola possibilità di esser assunto a tempo indeterminato. L’azienda ovvero il capo dice che non c’è Preoccupazione perché verrà passato a tempo indeterminato anche con emergenza covid e cassa integrazione, premetto che non ho firmato nulla che mi anticipa l’assunzione. Secondo voi a norma di legge quindi è possibile che l’azienda possa confermarmi anche avendo richiesto la CIGS ?? Grazie anticipatamente

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