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Coronavirus: le banche a rischio chiusura?

24 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: le banche a rischio chiusura?

I sindacati: molti impiegati si ammalano, poche tutele. Minacciato uno sciopero. L’Abi: facciamo il possibile per tutelare i lavoratori.

La pazienza di chi lavora in banca in piena emergenza coronavirus sta per finire. I sindacati di categoria, che rappresentano quasi 300mila lavoratori, minacciano di chiudere le filiali come forma di protesta per l’alto rischio a cui sono sottoposti gli operatori degli sportelli. Troppe le segnalazioni di bancari che si ammalano o che non si sentono tutelati durante lo svolgimento della loro attività. Va considerato che più del 40% delle filiali si trova nelle regioni più interessate dal Covid-19, cioè Lombardia, Piemonte e Veneto.

Per i sindacati non c’è altra via che lo sciopero. L’Associazione bancaria, l’Abi, risponde chiedendo di segnalare tutte le situazioni critiche e ribadendo «l’impegno a farsi parte attiva nel sensibilizzare le banche oggetto di eventuale segnalazione per un rigoroso e puntuale rispetto del Protocollo» siglato con i rappresentanti dei lavoratori.

Secondo questo accordo, «la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone adeguati livelli di protezione». Inoltre, il decreto Cura Italia definisce «ulteriori e necessari strumenti di protezione individuale, prevedendo che in mancanza di presidii organizzativi che garantiscano la distanza di sicurezza minima, i lavoratori siano dotati dei dispositivi di protezione individuati dalla stessa legge. Tali dispositivi, però, – ricordano i sindacati – non sono in dotazione dei lavoratori del settore, che pertanto non operano in condizioni di sicurezza. Ne è conferma il numero di bancari già contagiati».

L’emergenza potrebbe diventare più critica con l’avvicinarsi del pagamento delle pensioni, che potrebbe portare un flusso maggiore di clienti nelle filiali. Per le banche non è previsto lo stesso provvedimento adottato dalle Poste, che ha convocato i pensionati in ordine alfabetico. È vero che in molti casi c’è l’accredito sul conto corrente, ma è altrettanto vero che tanti anziani sono restii all’uso della moneta elettronica e che preferiscono ritirare i contanti.

I rappresentanti sindacali avevano chiesto all’Abi e al premier Giuseppe Conte la chiusura degli sportelli per 15 giorni. Richiesta rispedita al mittente. Va detto, comunque, che sono state adottate delle misure a tutela sia degli impiegati sia dei clienti, come le limitazioni delle operazioni allo sportello, gli ingressi contingentati in filiale ed il rispetto delle distanze minime interpersonali. In alcune banche, ad esempio, il cliente deve restare ad una certa distanza e comunicare l’operazione che deve fare. Se si tratta di un prelievo, l’operatore mette i soldi sullo sportello e solo quando si allontana di qualche metro il cliente può avvicinarsi a ritirare la somma e a firmare la distinta. Altre operazioni vengono effettuate su appuntamento, per filtrare le presenze ed evitare assembramenti all’interno delle filiali.


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