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Coronavirus: perché le sanzioni penali sono incostituzionali

24 Marzo 2020
Coronavirus: perché le sanzioni penali sono incostituzionali

È vero che le denunce e le sanzioni penali per chi esce di casa sono incostituzionali e tutto verrà sanato?

Siamo a circa 100mila denunce per aver violato le restrizioni domiciliari imposte dal decreto coronavirus. Si stima che il 5% della popolazione non rispetti le regole, più del numero degli infetti. Al di là delle ragioni – note e meno note – che portano gli italiani a disobbedire alla legge, anche quando il diktat dovrebbe provenire dalla coscienza piuttosto che dal legislatore, c’è un aspetto che non è sfuggito ai costituzionalisti e che potrebbe far saltare tutto l’architrave delle denunce sino ad oggi collezionate. La leva è l’incostituzionalità del sistema per come delineato da Conte. Il quale è anche professore di diritto, ragion per cui bisogna presumere che non sia stato così sciocco da sbagliare tutto. La questione si gioca su un piano interpretativo. Cerchiamo di spiegare meglio come stanno le cose, sicuri che un giorno, quando tutto questo sarà definitivamente chiuso, interverranno i giudici, e probabilmente la Corte Costituzionale, a sanare tutto. In questa breve guida proveremo a spiegarvi se le sanzioni penali del coronavirus sono incostituzionali.

Un decreto del presidente del Consiglio può limitare la libertà?

Sappiamo che le restrizioni alla libertà di movimento dei cittadini sono state imposte da un Dpcm, ossia un decreto del presidente del Consiglio. Il primo passo da compiere quindi è capire se un Dpcm possa limitare un diritto costituzionale come quello ad uscire di casa e ad andare dove si vuole. Per comprendere la questione bisogna rispolverare l’articolo 16 della Costituzione, secondo cui ogni cittadino può circolare liberamente nel territorio italiano salvo i limiti imposti dalle leggi. «Dalle leggi», appunto, e non da un Dpcm. 

Il nostro sistema di regole giuridiche è come una piramide dove all’apice c’è la fonte normativa più importante, la Costituzione, e man mano che si scende si trovano le fonti subordinate: innanzitutto, le leggi, i decreti legge e i decreti legislativi, dopo i regolamenti ministeriali, tra cui è compreso il Decreto del presidente del Consiglio. Una fonte subordinata – ossia che si trova in basso – non può derogare a una norma di rango superiore. Ad esempio, un Decreto ministeriale non può modificare, abrogare o derogare una legge. Così come una legge ordinaria del Parlamento non potrebbe mai cambiare la Costituzione. 

L’articolo 16 riserva alla legge la possibilità di limitare gli spostamenti. Mentre il Dpcm è un atto amministrativo che non ha forza di legge e che, come i decreti ministeriali, ha il carattere di fonte normativa secondaria; serve solo per dare attuazione a norme già varate dal Parlamento o dal Consiglio dei ministri. 

Ecco perché i vari Dpcm di Conte avrebbero violato la Costituzione per due ragioni: la prima è quella secondo cui non avrebbero mai potuto imporre regole diverse dalla Costituzione (appunto, le limitazioni alla libertà di spostamento); la seconda è legata al dettato dell’articolo 16 della Costituzione stessa, che riserva solo alla legge le limitazioni di spostamento, non anche a un regolamento.

Un decreto del presidente del Consiglio può imporre sanzioni penali?

Perché si vocifera che tutte le denunce penali avviate in questo periodo per violazione delle regole sul coronavirus saranno annullate? Chi sostiene questa tesi fa leva sull’articolo 25 della Costituzione secondo cui nessuno può essere punito penalmente se la pena non è prevista da una legge entrata in vigore prima del fatto commesso. Questo vuol dire, innanzitutto, che una legge penale sfavorevole non può mai essere retroattiva, ma nello stesso tempo che nessuna norma che si trova più in basso della legge nella famosa piramide di cui abbiamo parlato prima può creare nuovi reati o imporre sanzioni penali ulteriori rispetto a quelle previste dal Codice penale o dalle altre leggi speciali.

Ebbene, a ben vedere il Dpcm non introduce nuove sanzioni, ma rinvia a una norma del Codice penale, quindi già preesistente e avente la stessa forza di una legge, l’articolo 650. In base ad esso, chiunque non osserva un provvedimento dell’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro. 

Quindi, in teoria, il Dpcm non viola la Costituzione e la riserva che questa fa in favore della legge nella previsione di reati. Ecco perché il Governo ha ritenuto di operare nel giusto.

Ma allora dove sta l’inghippo che non è piaciuto ai costituzionalisti?

Perché le sanzioni penali del Dpcm potrebbero essere illegittime?

Le sanzioni potrebbero essere illegittime perché, se anche la norma penale era già scritta, il fatto che ad essa si ricollega, ossia il comportamento vietato, è qualificato da una norma di carattere amministrativo e non legislativo. Come abbiamo infatti detto, il Dpcm è un semplice regolamento e non una legge. Come tale, viola l’articolo 16 della Costituzione e non può disporre limitazioni alla libertà di movimento dei cittadini. Questo significa che la sanzione penale si accompagna a un comportamento che non può costituire reato proprio perché non è stato previsto da una norma di legge varata dal Parlamento.

Ed allora che succederà a questo punto?

Qualcuno dice: arriverà la Corte Costituzionale a dichiarare illegittime queste norme e ci sarà come una sorta di sanatoria. No, questo non è possibile perché la Consulta giudica solo la legittimità delle leggi e non dei regolamenti come appunto il Dpcm. Allora, spetterà ad ogni singolo giudice disapplicare il Dpcm. Il che significa che bisognerà avvalersi di un avvocato e fare opposizione alle sanzioni penali. Non un unico processo valido per tutti gli italiani ma ciascuno da sé e per sé.

Insomma, le aule dei tribunali saranno ingolfate. Ma questa è una storia vecchia.

Ma allora è sicuro che nessuno pagherà?

Non è detta l’ultima parola. Anzi. Come abbiamo anticipato, Conte è un giurista, non uno sprovveduto e, quindi, ha fatto i suoi calcoli. Lui ha giocato d’anticipo e si è creato uno scudo normativo. Quando il Parlamento era ancora in funzione, è stato deliberato un decreto legge: questo sì che ha la stessa forza di una legge e, quindi, può derogare la Costituzione. Si tratta del DL 23 febbraio n.6 (quello che istituiva la zona rossa). In esso, si conferisce delega al Dpcm ad adottare tutte le limitazioni che potranno essere opportune per risolvere la crisi sanitaria. Dentro il Decreto Legge si richiama un’altra norma, che è l’articolo 117 del decreto legislativo n. 112 del 1998 ove si legge che: «In caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco. Negli altri casi l’adozione dei provvedimenti d’urgenza, ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle Regioni in ragione della dimensione dell’emergenza». 

Possiamo allora dire che il Dpcm specifica solo una situazione emergenziale già affrontata prima con la legge; non istituisce un reato, quindi non ci sarebbe alcuna violazione della riserva di legge. Il Dpcm, come detto, si limita a richiamare l’applicazione dell’articolo 650 del Codice penale che, dal suo canto, punisce l’inosservanza di provvedimenti amministrativi.

Insomma, l’appoggio normativo che renderebbe possibile sia la limitazione della libertà di movimento tramite Dpcm, sia con il richiamo a sanzioni penali potrebbe esserci. Il condizionale è comunque d’obbligo. Saranno questioni che verranno decise solo quando avremo la testa più libera dall’esigenza primaria che ora ci cruccia: salvare la pelle.


61 Commenti

  1. Quale articolo della Costituzione prevede che in casi eccezionali il cittadino è libero di ammazzare il prossimo e se stesso, con comportamenti pericolosi per la comunità?

    1. Uscire di casa DA SOLO, camminare DA SOLO, ammazza qualcuno? Oppure a molti cittadini piace essere arruolati in qualche milizia con il manganello?!?

      1. E chi stabilisce chi da solo può uscire? Il furbetto come al solito o in caso, chi ne ha necessita’ vera?
        Vada a vedere ed a parlare con i medici in prima linea.

    2. Il presidente del Consiglio non può mettere agli arresti domiciliari alcuna persona, figurarsi 60 milioni di cittadini!
      Sappiamo benissimo di chi è la colpa dell’epidemia: di chi non bloccò in tempo e totalmente le zone colpite.
      Ora, per coprire la falla, gli stessi hanno pensato bene di prendere il fucile e girarlo verso innocenti e onesti cittadini la cui unica colpa è quella di volersi godere la libertà e la primavera.

        1. Certo che sto benissimo. Da quando in qua il presidente del consiglio può obbligare i cittadini a non uscire?

          1. MAIIII. CAPISCO LE MOTIVAZIONI,L’IDEA DI FONDO di Conte, ma il sistema, dalla prima autocertificazione ad oggi, è da cialtroni incompetenti.

        1. Il signor Conte deve andare a zappare, la costituzione dice che ognuno è libero di muoversi e spostarsi sul suolo italiano

      1. Sono d’ accordo. Gia’ e’ stata approvata l’ oridinanza che esime Conte e Speranza da procedimenti penali previsti dalla normativa vigente.

        1. Purtroppo la legge è chiara, ma è assurda perchè il problema non la gente in giro, bensì certe situazioni, come ad esempio la folla durante una competizione sportiva, un concerto, in discoteca, nei bar, ecc.

          Un epidemiologo tedesco ha compiuto una ricerca e, ad es., ha escluso che mezzi pubblici e ristoranti siano posti rischiosi per il contagio. Se ci pensate ha senso perchè nessuno o quasi si mette a parlare in faccia al prossimo e meno che mai a tossire. Specialmente ora che tutti sono giustamente preoccupati e prudenti. E guarda caso non ha menzionato i parchi, qua chiusi, come posti pericolosi.

          Chiuderci in casa non facendoci prendere il sole, respirare l’aria finalmente pulita, annusare il profumo della primavera, incontrare famigliari, amici, colleghi ed amanti è un atto insensato, creato non da dittatori, per carità, ma da fifoni che usano mezzi drastici medievali, un atto che va contro la natura umana e che non si prende cura di chi vive in abitazioni sprovviste di balconi, in cui magari ciò che si vede è soltamente un muro…

          Ora i contagi è chiaro che nascono proprio in casa, in quelle case in cui c’è un famigliare positivo.

          Io continuo ad essere veramente inxaxxato, perchè finchè non verrà stilato un elenco di posti e situazioni a rischio, ho il diritto di continuare ad essere convinto che camminare e fare sport da soli non sia pericoloso, specie se si evitano i parchi e le zone più frequentate.
          E poi lo ricordiamo tutti benissimo quando a fine febbraio era possibile fare sport, andare nei parchi e lo stesso governo diceva che era una cosa positiva per il ns benessere psico-fisico.

          Ora, invece, non puoi allontanarti di 200 metri da casa. In teoria serve per evitare di incontrare/sfiorare poche persone, ma in pratica non sempre è così, infatti se sto dietro casa rischio di trovare più persone rispetto ai giri che ero solito fare. Pensiamo a chi abita nei centri storici: le vie sono strette e c’è un’alta densità abitativa, per cui se usciamo per max 200 mt rischiamo di stare in mezzo a tanta gente, se invece potessimo spostarci di più, potremmo andare in corsi e viali più larghi.

          Ma ora ci sono addirittura sindaci che impongono gli orari in cui scendere col cane.

          1. Ovviamente volevo dire: “evitare di incontrare/sfiorare TANTE persone”.

    3. La cosa grave è che però per pagare una cambiale puoi anche fare 20km… Che il mutuo lo fermano perché ci sono di mezzo le banche però degli affitti nessuno se ne occupa…e tutti questi aiuti sono una presa in giro…

      Non è un fatto venale ma si muore anche di fame e depressione… Ma se non sai che significa ey difficile fare capire… Le devi provare certe situazioni

    4. Peccato che poi se vai a leggere i decreti che ha fatto Conte sono tutti decreti legge . Quindi questa notizia è falsa!

      1. No sei tu che sei in errore. Quello del 10 Aprile è un DPCM. Quindi non ha valore di legge superiore alla costituzione quindi quello che esprime è anti costituzionale. Punto.

    5. Manca una parte dell articolo 16 della costituzione … In particolare Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza

    6. guarda che posso benissimo uscire di casa senza incontrare nessuno, anzi, abito in un comune di 1200 abitanti con i monti intorno se mi allontanassi di 10km da casa sarei a 10km dalla persona a me più vicina mentre stare a casa potrebbe essere decisamente più pericoloso visto che convivo con un operatore sanitario, allora dove sono più al sicuro in casa o sui colli? e se vale per me vale per molti altri. quindi non si può fare una regola generale che è STATE A CASA quando per qualcuno stare a casa è sicuramente più pericoloso che uscire

    7. Se non vuoi essere ammazzato come dici tu, puoi benissimo continuare a rimanere murato in casa, nessuno verrà ad infettarti.

  2. Il dpcm non è lo strumento per limitare il diritto costituzionale di libera circolazione previsto ex art. 16 Cost., pertanto a mio avviso è necessario emanare un decreto legge, il quale ha forza di legge e deve essere convertito dalle camere anche con modifiche entro 60 gg..Il governo Conte deve pertanto emanare tale decreto legge , a fronte degli abusi che verranno posti in essere nei confronti di persone che devono muoversi per regioni di salute , acquisto di medicinali
    e beni di prima necessità. Le sanzioni penali sono illegittime in assenza del D.L. .Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso arg. ex art 25 Cost.

    1. È stato tutto chiarito alla fine: il Dpcm non limita la libertà sostituendosi a una legge, ma richiama nel farlo le varie leggi già esistenti. Aggiungo che l’art.650 c.p. punisce qualunque inosservanza di provvedimenti dell’autorità, quindi emanati da qualunque pubblica autorità: un giudice, un sindaco, un ministro…

    2. Qualcuno è in grado di chiarire la legittimità costituzionale di quanto previsto nell’ultimo Dpcm laddove è previsto che i sindaci possono emanare ordinanze extra ordinem, le quali però devono essere convertite dal Governo entro sette giorni? Io ho qualche perplessità!

      1. Se un dcpm non può limitare la libertà del popolo, perchè altrimenti il presidente del Consiglio dei Ministri si trasformerebbe in un dittatore (che, ricordo, è la 4^ carica dello Stato, non la 1^), viene meno la possibilità di delegare poteri ai sindaci, nello specifico la limitazione di spostamento e riunione.

        Idem le Regioni: “Le Regioni hanno il potere di legiferare nelle materie che la Costituzione non riservi al Parlamento.
        Nell’ambito della legislazione esclusiva del Parlamento, le Regioni hanno competenza legislativa fino a quando e nella misura in cui vi siano espressamente autorizzate da una legge nazionale.”
        Il dcpm è sì nazionale, ma come detto non può limitare le nostre libertà. Lo può solo il Parlamento.

        Correggetemi se sbaglio. Questa questione è importantissima!

  3. …è lodevole che costituzionalisti…innominati ricordino di evidenziare un caso di incostituzionalità….peccato che in altri casi gravi e gravissimi come la cessione della SOVRANITA’ monetaria ed altro chissà perchè….abbiano taciuto e tacciano…per pudicizia o per mancanza di visibilità… Ovviamente non spero nella pubblicazione poichè è necessario diffondere solo la voce dei …padroni oligarchi.

  4. “In esso, si conferisce delega al Dpcm ad adottare tutte le limitazioni che potranno essere opportune per risolvere la crisi sanitaria.” mi sembra quasi il gioco di carte “magic” carte che conferiscono più o meno poteri ad altre carte. Oppure più semplicemente fatta la legge trovato “l’inganno” o “escamotage”. C’è qualche “bug” in questo modo mi sembra non ci siano piu’ regole in quanto le regole si soppiantano a vicenda

  5. se ho capito bene come proclamarsi dittatore: il parlamento approva una legge che conferisce potere di legge al Dpcm, e i Dpcm li fa solo o con pochi il presidente del consiglio?

    1. Appunto, hai sollevato la giusta questione! Non è che un presidente del consiglio si sveglia una mattina e pensa…”sai che c’è? Oggi chiedo al parlamento se mi approvano una legge che mi dia potere assoluto”.

    2. Ecco, sei l’unico che ha centrato il problema, mentre coloro che dall’11 marzo hanno perso razionalità e ragione a causa della paura ed i complottisti finora non hanno capito praticamente nulla.
      Che in questo momento ci voglia buonsenso da parte di tutti i cittadini e che l’adozione di questi provvedimenti sia una forzatura necessaria vista la situazione, va bene, ma è anche vero che allo stato delle cose il nostro ordinamento è stato forzato: poi, per buonsenso e necessità ce lo facciamo andare bene e lo accettiamo.
      La nostra Costituzione non prevede lo stato di emergenza, come ad es. quella spagnola (che prevede lo “stato di allarme”), quindi quanto è stato fatto non è probabilmente corretto giuridicamente ed è una forzatura, ma probabilmente non c’era altro rimedio che agire in questo modo, quindi va bene così e portare pazienza per qualche altra settimana.

    3. Esattamente, oltretutto si crea un pericolosissimo precedente.. chi stabilisce cosa è “emergenza” e cosa no?

  6. Sopra la Costituzione dovrebbe esserci la coscienza e l’intelligenza personale. In piena crisi per la salute pubblica, i costituzionalisti cercano già di far finire tutto in fumo. Gli avvocati già sognano le parcelle per la mole di ricorsi che ci sarà. Io spero solo che nessun cittadino idiota legga queste cose e se ne vada in giro perché “tanto vive in Italia” e conosce già come tutto va a finire. Non auguro a nessuno di essere infettato per “sbaglio” dalle bombe vaganti che sono “stufe” di star chiuse dentro. Mi auguro che il sangue di chi sta morendo in questo momento per via del covid serva a lavare la testa di qualche “intelligentone” che al posto della salute pubblica pensa a far soldi, ricorsi e altro. Ma tanto in Italia son anni ormai che non si condanna più nessuno e che è diventata il paese dei balocchi. Io come sempre auguro ogni volta di non aver mai qualche parente violentato, rapinato, ucciso o morto in altri modi da gente che son stati messi in libertà poco prima da loro stessi. Forse un giorno capirete, ma fino a quando anteporrete i soldi alla vita, alla salute e ai valori saremo un paese che attrae solo gente di m….

    1. Giusto sig. Raffaele, bene ha fatto allora l’avvocato Taormina a denunciare il governo per la disastrosa gestione dell’emergenza!!!! Se prevediamo sanzioni penali per chi ignora le restrizioni, allora dobbiamo ugualmente perseguire penalmente i veri responsabili delle morti e della privazione della libertà personale….guarda caso già pensano ad uno scudo penale per loro….farabutti e vigliacchi!!!!!!

  7. C’è una svista: non è il D.L. 6/2020 che conferisce il potere al Presidente del Consiglio di emanare Ordinanze di Protezione Civile ma il deliberato del Consiglio dei Ministri (del 31 gennaio 2020) ai sensi degli artt. 1 e 24 del Codice della Protezione Civile di cui al D. Lgs. 2/2018.

    1. Proprio il giorno in cui Giuseppi ha firmato l’emergenza per sei mesi, come riportato dalla Gazzetta Ufficiale. Le studiano tutte a tavolino per questa ormai Dittatura.

  8. Il problema delle ordinanze sindacali e di quelle regionali evidenzia in alcuni casi odierni un abuso ed una violazione dell’art. 16 della Cost.. Il presidente Musumeci ha emanato una ordinanza regionale che comprime ancora maggiormente la libertà di circolazione all’interno del territorio della regione siciliana non tenendo conto delle persone le quali hanno espletato la quarantena, e ,o non sono positivi al corona virus. Tali situazioni sono intollerabili, le limitazioni al trasporto di un familiare è illegittima e sproporzionata come lo spostamento da un comune confinante ad un altro per legittimi motivi i quali vanno oltre al recarsi dal medico .Le eventuali sanzioni che saranno comminate sono illegittime per violazione del medesimo art. 16 Cost. e devono essere impugnate ed annullate. Evidenzio altresì le ordinanze sindacali possono essere emanate nei casi di necessità ed urgenza, ed alcune sono legittime come quelle concernenti le requisizioni di alberghi per fronteggiare le richieste di strutture sanitarie per curare soggetti contagiati da corona virus, od altresi quelle interdicenti zone circoscritte del territorio comunale, non quelli che impediscono la libertà di movimento dei cittadini per tornare nelle proprie località di residenza. Per quanto concerne tutto il resto non possono essere applicate e ne devono cessare immediatamente la loro efficacia. Tutte le ordinanze devono essere conformi e coordinate al D.L. il quale purtroppo non è stato emanato dal Governo Conte. Non è il Dpcm menzionato un decreto legge , cioè quello dichiarante l’Italia zona rossa, ma un atto amministrativo emanato dal governo secondo quanto previsto ex L. n. 400/1988 Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, il quale sostituisce la L. 100/1926. Non è fondato quanto si afferma in generale per il quale gli avvocati si fanno i soldi con i ricorsi, ciò invece servirà a far cessare gli abusi nascenti da tali ordinanze regionali e sindacali, mediante accertamento e interpretazione e applicazione del carta costituzionale e del diritto amministrativo da parte di una giurisdizione terza ed imparziale.

    1. Per chi invoca l art. 16 della Costituziine, ricordo però che questo dieitor non è assoluto e primario, come quello previsto dal diritto alla salute, alla vita, alle cure, anche all interno della Costituziine ci sono delle gerarchie. Il diritto assoluto alla salute, cosi come anche si espresso il Tar campania

  9. Occorre ricordare che il 31 gennaio 2020 è stato dichiarato lo stato di emergenza ed in questo ambito possono limitati i diritti.

  10. Questo articolo è una trappola propagandistica pro-conte. Finge di prendere le parti dei molti moltissimi italiani che si sentono vittime di un sopruso di stampo dittatoriale, privati in modo illegale della propria libertà, e poi cocnlude dicendo che invece no, è tutto ok. E invece non solo il 99% cento delle denunce andrà in vacca, perché la contestazione dell’articolo 650 deve riguardare la violazione di un dispositivo di legge, ma poi verrà denunciato Conte, e lì sarà interessante vedere come andrà a finire.

  11. Premetto, non ho letto l’articolo e non voglio nemmeno leggerlo. Di solito è un modo di fare che contesto. Ma quello che ora mi av di contestare di più è il titolo dell’articolo. SIAMO IN PIENA EMERGENZA, PRATICAMENTE IN GUERRA E VOI PER QUALCHE MANCIATA DI CLICK MANDATE UN MESSAGGIO ALLA POPOLAZIONE CHE SI PUÒ ANCHE USCIRE PERCHÉ LA LEGGE NON È FORMALMENTE CORRETTA E/O INCOSTITUZIONALE. VERGOGNATEVI

  12. L’art. 13 della costituzione che la libertà personale possa essere impedita solo dalla magistratura. Il governo si può sostituire alla magistratura?

  13. signori miei ,l’articolo è del 24 marzo 2020. Neanche l’avesse letto Conte il giorno 25 marzo nella sua conferenza stampa ha annunciato un decreto legge che sanasse quanto contenuto nei DPCM il n.19 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 25.03.2020 e poi nei giorni successivi si e’ presentato sia al Senato che alla Camera affinchè fosse tramutato in legge. Quindi le sanzioni che vi fanno sono del tutto legittime. Mi stupisce che ad oggi nessuno se ne sia accorto, Un saluto a tutti

  14. Non è il caso, oltre a guardare la costituzione, dare un’occhiata anche alla dichiarazione Universale Dei Diritti Dell’uomo? E comunque a prescindere da tutto bisogna anche tenere conto che le misure adottate non sono comprovate da prove scientifiche, tamponi che per piu dell’80% sono falsi positivi nessuna distinzione tra morti per e morti con, presunta responsabilità delle morti ad altre cause come il 5g, mancanza di prove scientifiche che confermino la responsabilità di virus è batteri nel causare la malattia.

    1. Salve
      Infatti si tratta di un attentato alla Costituzione, e un vero colpo di stato, mascherato da un’emergenza sanitaria in cui un fantomatico virus copre un gravissimo crimine contro l’umanità. Noi abbiamo denunciato Conte, e invitiamo tutti a fare lo stesso. Nel commento sotto, link alla denuncia.

      1. il problema è l abuso che alcune forze dell ordine fanno. Sono stato multato per essere uscito per comprare sigarette e poi mascherina in farmacia col pretesto che lo scontrino fiscale da me esibito era vecchio di un ora ed ero a ben 800m metri da casa mia e quindi non nelle vicinanze ero da solo e stavo rientrando a casa .A nulla sono valse mie rimostranze anzi un bel verbale di 280 euro se pagato in 30 gg o raddoppiato nei 60 gg (ottimo ..lo stato incassa ….alla faccia della emergenza economica )..),mi è stato detto che si può fare ricorso al prefetto entro 30 gg (come ? se non si può uscire da casa )

  15. Carissimi di La Legge per Tutti,
    vi scrivo il mio disappunto eterno su questo vostro articolo perché vi ho sempre stimato

    ma ora, senza offese, vi scrivo: ma siete seri?! Quindi secondo il vostro discorso, relativo. s o l a m e n t e. all’art. 16 della nostra Costituzione – che stanno stracciando da decenni – noi tutti cittadini italiani dovremmo uscire di nuovo e rischiare di contagiare ed ammazzare tutti?

    La Costituzione
    Parte II
    Ordinamento della Repubblica
    Titolo V
    Le Regioni, le Provincie, i Comuni

    Articolo 120
    La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni [cfr. art.16 c.1], né limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.

    Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell'unità giuridica o dell'unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

      1. Carissimi, non ho letto male il vostro articolo, l’ho letto varie volte, e ho capito bene quello che avete scritto, per questo motivo vi invito a leggere, o rileggere, l’Articolo 120 della nostra Costituzione. Buona giornata e buon lavoro

  16. Oggettivamente, c’è un presupposto che viene citato in tutti i manuali di diritto costituzionale, ovvero quello di “sospensione costituzionale”. Sebbene parte della dottrina è in disaccordo nel definire sospesa una Costituzione laddove solo parte dei diritti individuali sono compressi, a ben vedere il presupposto d’integrità della Legge fondamentale non potrebbe essere altrimenti.

    Ad ogni modo, se l’apparato normativo predisposto in via emergenziale priva temporaneamente di operatività delle facoltà del singolo per un supremo ed inderogabile interesse collettivo, nessun giudice con un po’ di senno avanzerebbe censure contro le decisioni del prof. Conte; Lorsignori redattori hanno fatto bene poi ad evidenziare una questione molto importante: i DPCM sono posti in subordine vincolato alle fonti primarie, giacché da soli sarebbero nulli.

    Cordialità.

    1. Trovo che questo articolo fornisca un’analisi seria e approfondita e ringrazio vivamente per le informazioni fornite. Mi chiedo però se, alla luce del decreto legge del 25 marzo, si possa comunque configurare una violazione dell’art. 16 della costituzione o se tale decreto legittima le limitazioni imposte per motivi di salute e sicurezza. Grazie

  17. Ma difatti, in altri tempi se la popolazione veniva lasciata libera di fare giustizia sommaria su atti commessi contro la stessa popolazione. Quindi prendere le persone che fanno rischiare la pelle alla stessa popolazione e impiccarle o fucilarle non mi sembra grave !!!

  18. ” Un popolo che elegge corrotti,impostori,ladri e traditori,
    non è vittima! E’ complice! ”
    George Orwell

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