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Coronavirus, l’Italia ne uscirà per prima

24 Marzo 2020
Coronavirus, l’Italia ne uscirà per prima

Le parole di Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza Covid-19, come un’iniezione di fiducia.

Non solo ce la faremo ma “saremo i primi a uscirne”. Lo sostiene il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, intervenuto dalla sede della protezione civile. Parole che sono come un balsamo per le nostre speranze, dopo settimane difficili, dove abbiamo visto aumentare il numero dei morti fino a oltrepassare i seimila. Fortunatamente crescono anche i guariti, mentre per la prima volta la tendenza si inverte e il numero dei positivi sembra diminuire. Vietato illudersi, però: il nemico è pericoloso, rapido e invisibile. Dal commissario straordinario arriva l’invito a “non abbassare la guardia” e a “restare a casa per vincere questa guerra prima possibile”.

Secondo Domenico Arcuri, ne usciremo per primi perché siamo stati tra i primi a entrare in questa spirale di contagio, morte e stravolgimento delle nostre vite. Per dire quando finirà ci vorrebbe un chiromante. A chi gli chiede quando scadrà il suo mandato risponde “alla fine dell’emergenza”. Cioè a tempo attualmente indeterminato perché, ora come ora, non è possibile fissare con certezza una data per la fine dell’incubo. “Se io facessi il veggente – dice – e potessi sapere quando finirà l’emergenza potrei dare una scadenza temporale”. Non può farlo. Ma infonde fiducia e determinazione, con una visione ottimista e lucida.

“Auspico che l’Italia ne esca come un paese migliore”, dice parlando a giornali e agenzie di stampa dalla sede della protezione civile. Una lunga nota dell’Adnkronos riporta le sue parole. Sentirsi smarriti è comprensibile: “Siamo di fronte a un’emergenza che non ha precedenti nella nostra storia – sottolinea -. Noi lavoriamo senza fermarci un minuto, tutti insieme, il governo, le regioni, le province, i comuni, la protezione civile e il commissario. Tutti stiamo moltiplicando i nostri sforzi. Sono sicuro che siamo sulla strada giusta”.

Il risultato di oggi, dove finalmente si registra una flessione del numero di contagiati, è il frutto della fatica di queste settimane di isolamento forzato per tutti gli italiani. Molti trasgrediscono, ma la stragrande maggioranza sta cercando di rispettare le regole e di fare il suo dovere. “Tutti i cittadini – afferma Arcuri – stanno facendo enormi sacrifici e per questo li  ringrazio. E voglio essere chiaro non bisogna minimizzare i problemi che stiamo affrontando e faccio subito una raccomandazione: è davvero importante attenersi alle prescrizioni che il governo ha dato, consapevoli che sono difficili, inusuali, quasi non contemporanee. Abbiamo notizia che la stragrande maggioranza degli italiani le rispetta e imploriamo tutti di rispettarle. Dobbiamo fare in modo che questa emergenza non si diffonda anche nelle regioni dove finora la sua portata è stata contenuta e questo possiamo farlo solo se gli italiani ci danno una mano”.

Il commissario non minimizza per tentare di infondere rassicurazione: il Paese è stato travolto, proprio per questo non possiamo essere troppo severi con noi stessi. Il dato positivo è che di fronte a una catastrofe simile non si è lasciato paralizzare dalla paura. “In pochissimo tempo – dichiara Arcuri – siamo stati attaccati duramente da un nemico forte invisibile e sconosciuto. Tra mille difficoltà abbiamo reagito da subito e prima di tanti altri paesi del mondo”.


1 Commento

  1. Mi/ci auguro solo che Arcuri, almeno a grandi linee, ABBIA RAGIONE. Non so a voi, ma a me la galera ai domiciliari NON mi s’addice… Preferisco vivere nei boschi piuttosto che coatto fra quattro mura!!!… Grazie a chi, nessuno escluso, si sta adoperando ovunque per tutti noi al di sopra delle proprie forze! G-R-A-Z-I-E!!!

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