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Cosa fa polizia mortuaria

26 Agosto 2020 | Autore:
Cosa fa polizia mortuaria

L’idea della morte fa paura e quando bussa alla porta ci coglie inevitabilmente impreparati. Forse non lo sai, ma ci sono dei servizi di assistenza specifici.

Pochi conoscono l’esistenza della polizia mortuaria, anche se si tratta di una realtà presente in Italia da molti anni. In tale materia è stato addirittura adottato un regolamento che ne disciplina le funzioni e le caratteristiche. Peraltro, in tale servizio, sono coinvolte anche alcune figure istituzionali tra cui vi sono gli uffici dell’amministrazione comunale.

È chiaro che non è desiderio di tutti interessarsi di questo argomento che, senza ombra di dubbio, può apparire un pò macabro. Sicuramente non è una materia che rientra tra i tuoi tanti interessi letterari e culturali. Tuttavia, come si è soliti dire, “di necessità virtù”: quando si deve fronteggiare una situazione di lutto, bisogna prendere tutte le informazioni del caso. E, dunque, anche la conoscenza di tale settore può essere d’aiuto in una situazione di prova e di sofferenza profonda.

A questo punto, ti stai sicuramente ponendo un quesito: cosa fa la polizia mortuaria? Te lo spiego in questo breve articolo.

Polizia mortuaria: che cos’è

Il nome “polizia mortuaria” può indurre in errore. A differenza di quanto puoi pensare a primo impatto, non ti trovi di fronte a una sezione specializzata delle forze dell’ordine. Con tale denominazione si intende, invece, un complesso di servizi che offrono un supporto per così dire “tutto compreso”: si va dalla presa in carico della salma subito dopo la morte al suo trasporto per la sepoltura.

I servizi forniti dalla polizia mortuaria coinvolgono necessariamente più figure professionali e diversi enti pubblici perché tale attività deve andare di pari passo con gli adempimenti burocratici successivi al decesso.

Vediamo, nel dettaglio, quali sono gli enti interpellati dalla questione e quali sono i soggetti chiamati a prestare il loro contributo.

Quali sono gli enti coinvolti in tale servizio?

Come abbiamo accennato, nel nostro caso il termine polizia deve essere inteso in senso ampio. In tale ipotesi, infatti, non si richiama alla mente un organo di pubblica sicurezza (pensa, ad esempio, ai carabinieri), ma si pone l’attenzione sulla realizzazione di una serie di procedure come la tumulazione o la cremazione (in tal caso, quindi, giocano un ruolo essenziale le agenzie di onoranze funebri).

I servizi che vengono forniti possono essere raggruppati in due grandi categorie:

  • funzioni amministrative di competenza del Comune;
  • funzioni igienico-sanitarie di competenza delle Aziende sanitarie locali (o aziende sanitarie provinciali o aziende territoriali sanitarie, a seconda dei contesti territoriali presi in considerazione).

Analizziamo singolarmente le attività che tali enti devono porre in essere.

Quali sono le funzioni del Comune?

L’amministrazione comunale, in relazione al delicato tema della morte, deve adempiere ad alcuni obblighi di carattere amministrativo, ossia:

  • deve possedere un cimitero, distante almeno duecento metri dal centro abitato, che sia dotato di un sistema di inumazione, ossia di sepoltura del cadavere sotto terra. Spetta, quindi, a tale ente gestire le attività di manutenzione e restauro di tali luoghi e autorizzare le procedure funebri al loro interno (compreso il trasporto e la sepoltura del cadavere). Il cimitero è affidato al controllo dell’autorità sanitaria;
  • deve predisporre un apposito servizio presso l’ufficio anagrafe: dopo aver ricevuto la denuncia di morte di una persona, il funzionario comunale deve provvedere alla sua trascrizione nel registro anagrafico. Egli, inoltre, deve rilasciare la relativa certificazione su richiesta dei soggetti che ne hanno interesse.

Per completezza, è giusto informarti che, in tema di polizia mortuaria, è espressamente vietata la sepoltura in luoghi diversi dal cimitero, a meno che ciò non avvenga in cappelle private o non vi sia un’apposita autorizzazione del prefetto. È, tuttavia, consentito scegliere, al posto dell’inumazione, la cremazione o la tumulazione: nel primo caso, il cadavere viene ridotto in cenere attraverso l’utilizzo di appositi forni, mentre nella seconda ipotesi la salma viene seppellita all’interno di un loculo.

Da ultimo, occorre precisare che i servizi di polizia mortuaria di competenza comunale sono, in linea di massima, gratuiti (pensa, ad esempio, all’attività di sepoltura o di cremazione o, ancora, all’utilizzo dell’ossario comune). In alcuni casi, tuttavia, può essere previsto un contributo economico della famiglia del defunto. In queste ultime ipotesi rientrano ad esempio:

  • i servizi di trasporto in Italia o all’estero;
  • i servizi di esumazione o estumulazione straordinaria;
  • l’autorizzazione alla costruzione di sepolture private.

Infine, alcune concessioni (come, ad esempio, quelle relative alla costruzione di tombe di famiglia) possono essere subordinate al pagamento di un canone periodico.

Quali sono le funzioni dell’Azienda sanitaria locale (Asl)?

Le Asl svolgono delle funzioni igienico-sanitarie che sono di supporto ai Comuni; sono, infatti, questi ultimi i veri e propri titolari dei servizi di polizia mortuaria.

In particolare, secondo quanto stabilisce il Regolamento di Polizia mortuaria [1], a tali aziende spettano una serie di compiti:

  1. disciplinare le funzioni dei medici necroscopi: sono professionisti nominati dalle singole unità sanitarie con lo scopo di accertare e certificare il decesso di una persona. Tali soggetti  devono effettuare una diagnosi di morte, denunciare la relativa causa (soprattutto se si tratta di patologie infettive), compilare la scheda predisposta dall’Istat a fini statistici e trasmettere tutta la documentazione sia all’ente di appartenenza sia al Comune di residenza del deceduto;
  2. conservare i registri delle cause di morte finalizzati a conservare e catalogare le motivazioni di decesso delle persone residenti o presenti sul territorio locale;
  3. rilasciare il permesso di trasporto e seppellimento dei feti nati morti e di quelli abortiti;
  4. eseguire le autopsie laddove siano richieste dall’autorità giudiziaria o necessarie per fini medici: tali indagini si compongono di tutti gli esami medici e biologici realizzati dopo la morte della persona al fine di accertare le cause effettive del decesso;
  5. vigilare sulle esumazioni (ossia l’estrazione della salma dopo la sua sepoltura in terra) e sulle estumulazioni (ossia le estrazioni della salma dal loculo) straordinarie.

La disciplina vigente in materia, come puoi ben notare, è posta a supporto di coloro che sopravvivono al defunto e dell’intera collettività che ha interesse alla tutela della salute ambientale e personale.


note

[1] D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 “Approvazione del regolamento di polizia mortuaria”


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