Cronaca | News

Coronavirus: chiudono anche i benzinai

24 Marzo 2020
Coronavirus: chiudono anche i benzinai

Stop alla rete impianti di rifornimento carburanti a partire da mercoledì notte su autostrade e sulle strade ordinarie: la decisione delle associazioni di categoria.

Si preannuncia un’altra emergenza nel pieno dell’emergenza Coronavirus: oltre alle chiusure disposte con l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, per tutte le attività e servizi considerati non essenziali, ora arriva la decisione, presa d’iniziativa dai sindacati, di chiudere gli impianti di rifornimento di carburanti.

Lo rendono noto le associazioni di categoria Faib-Fegica-Figisc/Anisa in un comunicato congiunto, diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos. ”Gli impianti di rifornimento carburanti cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria”.

Le associazioni spiegano così i motivi dell’iniziativa: ”Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio”.

”Siamo persone con famiglie da proteggere, cittadini tra gli altri che sanno di dover assolvere ad una responsabilità di cui non si vogliono spogliare, ma a cui non può essere scaricato addosso l’intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilità economiche e rendite, si ostinano ad ignorare”, affermano i gestori della rete carburanti.

La categoria è composta da “oltre 100.000 persone in tutta Italia che hanno continuato a fare il loro lavoro nonostante si sia registrata una contrazione di circa l’85%. Correremo il rischio dell’impopolarità e dei facili strali lanciati da comode poltrone, ma davvero non abbiamo né voglia, né la forza per spiegare o convincere delle solari ragioni che ci sostengono”, affermano Faib-Fegica-Figisc/Anisa.

”Chi volesse approfondire può chiedere conto a Governo, concessionari autostradali, compagnie petrolifere e retisti indipendenti: a ciascuno di essi compete fare per intero la propria parte se si vuole assicurare la distribuzione di benzina e gasolio”, conclude la nota.

Ora si attendono le decisioni del Governo su questa iniziativa clamorosa che rischia di mettere a repentaglio il sistema di trasporti di persone e merci sulle strade italiane. Il premier Conte, in conferenza stampa nell’annunciare il nuovo decreto legge sul Coronavirus, ha detto di augurarsi che non ci siano scioperi di nessun genere nei prossimi giorni, neanche nel settore dei carburanti – “il Paese non se lo può permettere”, ha detto, ed ha assicurato che comunque i rifornimenti saranno garantiti.

Ha anche preannunciato che la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, emanerà nelle prossime ore un’ordinanza per regolare gli orari di apertura dei distributori. “Sarà un modo per venire incontro a talune istanze, sono convinto che non arriveremo alla precettazione, perché ho visto nel mondo sindacale un senso di responsabilità”, ha concluso Conte.


3 Commenti

  1. Perché Conte, così prodigo di decretini, non precetta immediatamente i benzinai? Senza i distributori aperti come fanno medici ed infermieri a raggiungere gli ospedali, visto che i mezzi pubblici quasi non funzionano più? Questa categoria di irresponsabili merita tutta la nostra disistima.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube