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Bollo auto: si va verso la sospensione

25 Marzo 2020
Bollo auto: si va verso la sospensione

Slitta l’obbligo di versamento dell’imposta automobilistica: la scelta finale spetta alle singole Regioni che dovranno seguire l’esempio della Lombardia. 

Sarà anche vero che il bollo auto è ormai diventato una tassa sul possesso e non sulla circolazione, per cui va pagato alla Regione anche se il veicolo resta chiuso in garage; ma, in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo a causa del coronavirus, più di un contribuente si è chiesto se è possibile sospendere i versamenti. 

La materia è in mano alle Regioni e la Lombardia è già venuta incontro ai propri cittadini prevedendo la proroga fino al 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi. Lo stesso provvedimento è stato esteso anche all’Irap, la tassa che riguarda le imprese. Lo ha stabilito una delibera approvata proprio ieri dalla Giunta regionale su proposta del presidente Attilio Fontana di concerto con l’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini. 

Il provvedimento riguarda gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 per chi ha il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Lombardia, limitatamente all’Irap, addizionale regionale Irpef, bollo auto, ecotassa e tassa sulle concessioni (tributi regionali non amministrati in Convenzione con l’Agenzia delle Entrate). 

Gli adempimenti e i versamenti sospesi potranno essere regolarizzati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020.

Le altre Regioni dovranno seguire l’esempio lombardo se non vorranno subire gli effetti di una vera e propria “morosità di massa”, cosa che imporrebbe l’invio di accertamenti nei confronti della generalità degli utenti (almeno di quelli il cui adempimento scade o è scaduto proprio in questi giorni difficili): cosa che gli stessi uffici non sarebbero in grado di gestire. E il bollo auto, si sa, è la tassa con la prescrizione più breve (solo 3 anni).



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5 Commenti

  1. Forse cercando un po’ il pelo nell’uovo…, ma a mio parere chi ha la residenza in Lombardia o in Emilia Romagna dovrebbe avere la possibilità o il vantaggio di NON pagare il bollo per il periodo in cui è/sarà in atto la limitazione all’uso dell’automobile causa emergenza CAROGNAVaIRUS! Che ne pensate?

  2. Se la tassa del possesso x circolare con i mezzi di locomozione è di circolare bene su strade sicure, basta fotografare la pavimentazione e mostrarla a chi ci chiede il pedaggio stradale

  3. I termini di prescrizione del bollo auto sono da determinarsi di tre anni in tre anni, sia nel caso che sia stato notificato entro i termini l’avviso di accertamento, e sia quando nei successivi tre anni sia stata notificata la cartella esattoriale.I termini di prescrizione del bollo auto sono da determinarsi di tre anni in tre anni, sia nel caso che sia stato notificato entro i termini, l’avviso di accertamento, e sia quando nei successivi tre anni sia stata notificata la cartella esattoriale, atto interruttivo della prescrizione.Il termine inizia a decorre dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è dovuto il pagamento. Il dies a quo per il computo del periodo di prescrizione, per la cartella esattoriale, non può che decorrere dalla data di definitività dell’accertamento per mancata impugnazione, ossia dopo altri 3 anni dall’avviso e dopo 61 gg. consecutivi.

  4. Il principio di carattere generale, secondo cui la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito, ma non anche la c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, si applica con riguardo a tutti gli atti di riscossione mediante ruolo e, pertanto, anche all’avviso di intimazione di pagamento di tassa automobilistica.

  5. L’atto impositivo avente ad oggetto il pagamento della tassa di bollo sui veicoli si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento. Il decorso del termine di prescrizione triennale per la sua riscossione non è interrotto dalla sola iscrizione a ruolo del tributo da parte dell’Amministrazione finanziaria ma solo in forza di un atto che valga a costituire in mora il debitore. Il termine entro il quale l’ente impositore può far valere l’obbligazione tributaria nascente dal pagamento del bollo è quindi di natura prescrizionale e non decadenziale.

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