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Conservazione dello scontrino del supermercato: la bufala

25 Marzo 2020 | Autore:
Conservazione dello scontrino del supermercato: la bufala

Circola un messaggio audio di una donna su WhatsApp che avverte dell’obbligo di tenere il ticket per successivi controlli per non incorrere in sanzioni: falso.

Va bene scherzare ogni tanto per stemperare un po’ gli animi in un momento in cui non mancano i motivi per essere preoccupati e giù di morale. Ma diffondere delle fake news che creano ulteriore confusione non è proprio uno scherzo che strappa una risata, nemmeno un sorriso. Tra le tante bufale che girano da quando è cominciata l’emergenza coronavirus, una delle più recenti è quella trasmessa via WhatsApp con un audio che avverte dell’obbligo di conservazione dello scontrino del supermercato. Se vuoi tenerlo perché ti serve per la contabilità del tuo bilancio familiare, fai pure. Ma non sei tenuto a conservarlo per il timore di un controllo a posteriori fatto dalle forze dell’ordine sul perché sei uscito di casa quel giorno e a quell’ora.

In poche parole, nel messaggio audio che gira su WhatsApp una donna spiega di avere saputo di una norma nascosta tra le pieghe di un recente decreto legge e mai pubblicizzata da nessuno secondo cui le forze dell’ordine hanno a disposizione delle telecamere per controllare gli automobilisti che vanno a fare la spesa. Carabinieri, Polizia o chiunque sia incaricato di far rispettare le restrizioni del Governo – sempre secondo il fantomatico messaggio – sarebbero autorizzati ad effettuare una verifica anche qualche giorno dopo la data in cui è stata fatta la spesa. Ed il cittadino, continua la voce femminile, sarà obbligato a dimostrare di essere uscito di casa per necessità mostrando lo scontrino del supermercato. In caso contrario, avverte la «signora Bufala», scattano le sanzioni, anche penali.

A sostegno del suo «scoop», la donna dice di avere avuto conferma di tale norma da un ex maresciallo dei Carabinieri (tale Giuseppe, di cui non cita il cognome), suo conoscente. Inoltre, dice di avere vissuto un episodio del genere. Senza riportare, ovviamente, alcun elemento valido per il riscontro (dov’è successo, ad esempio). Va da sé che il decreto a cui fa riferimento la signora (cioè il DPCM del 22 marzo) non contiene alcun obbligo di conservazione dello scontrino del supermercato per eventuali controlli successivi.

Conviene ricordare a questa persona, come a chiunque si diverte a divulgare delle bufale in un momento così delicato, che diffondere il falso è un reato e chi lo fa, potrebbe esporsi ad una sanzione penale. Anche se ha in tasca lo scontrino del supermercato.

note

Autore immagine: Canva.com


3 Commenti

  1. Nel messaggio che è arrivato anche a me su whatsapp da un conoscente, la signora, quando si riferisce alla persona a cui ha chiesto, prima dice “Mignano” e poi “Giuseppe”.
    Volevo solo segnalare che aveva indicato un cognome e nome esistente.
    Grazie

  2. Buona sera anche io ho ricevuto proprio ieri questo audio …..Però ….devo scoccare una freccia a favore di questa donna o quanto meno crederla in buona fede perché a me i vigili mi hanno riferito ,il giorno che mi hanno fermata e chiesto l’autocertificazione, di tenere gli scontrini per fare la “controprova” del fatto che io fossi veramente stata in tal posto per la spesa in quel giorno.Ora questa signora magari ha ingigantito la cosa …..ma i vigili urbani hanno scritto i negozi e le vie dove ho detto che mi stavo recando e mi hanno chiesto di tenere da partegli scontrini.
    È vero che girano bufale e c’è molta confusione ma oserei dire che molta confusione è anche data dal continuo cambiamento di autocertificazione .
    Un appunto lo farei anche su quelle….dichiarare che non si è sottoposto a quarantena è giustissimo ma l”aggiunta di non essere risultati positivi al virus è una dichiarazione azzardata ….nessuno di noi ha fatto i tamponi ….o sbaglio?
    Grazie allo staff per questo spazio di “confronto” costruttivo.

  3. La signora ha un accento toscano e il maresciallo citato l’ho trovato in una lista civica in Toscana, almeno é uno con lo stesso nome…per cui il signore andrebbe invitato a smentire…

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