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Violazione del diritto d’autore su Internet in un altro Stato: competente il giudice nazionale

7 Ottobre 2013
Violazione del diritto d’autore su Internet in un altro Stato: competente il giudice nazionale

Per le violazioni del copyright è competente il giudice nazionale ove si trova l’autore, anche se la lesione proviene da un altro Stato ed è stata commessa tramite il web.

 

Finalmente una buona notizia per quanti sono stati vittima di un plagio o la cui opera sia stata illegittimamente duplica o diffusa sul web.

Infatti, chi ha subito, su internet, una violazione del proprio diritto d’autore da parte di un soggetto che si trova in un altro Stato dell’U.E. (o, magari, che si è limitato a collocarvi i server) può tranquillamente rivolgersi, per la causa, al giudice del proprio Stato. Non è quindi obbligato a iniziare un giudizio all’estero, con tutti i conseguenti svantaggi che ne derivano.

Questa conclusione proviene dalla Corte di Giustizia Europea che, con una sentenza di qualche giorno fa [1], ha rafforzato notevolmente la tutela del diritto d’autore all’interno della zona UE.

La vicenda

Un compositore francese ha convenuto, davanti a un giudice del proprio Paese, una società austriaca per aver riprodotto una propria opera. Quest’ultima aveva però dedotto in giudizio che la competenza a decidere spettasse al giudice austriaco e non a quello francese.

La decisione

In generale, la legge [2] stabilisce che la competenza a decidere sulle cause all’interno dell’Unione Europea spetta sempre al giudice dello Stato in cui il convenuto ha il domicilio.

Ma è anche vero – ricorda la Corte di Giustizia – che, accanto a questo criterio generale, vi è una regola speciale che consente di rivolgersi anche al giudice del luogo in cui si è prodotto il danno. E non vi è dubbio che, nel caso in cui vi sia una violazione del diritto d’autore, proprio perché il danneggiato è l’autore, il danno si verifica nel luogo ove quest’ultimo – e non il responsabile – risiede.

Dunque, in questi casi, la competenza a decidere è del tribunale del luogo ove l’autore è residente.

Non c’è bisogno di sottolineare l’importanza che ha la sentenza in commento. Essere costretti non solo a subire – per via della facilità concessa dalla rete – le ripetute violazioni del copyright, con la conseguente difficoltà di individuazione dei responsabili, ma poi dover anche sostenere gli ingenti costi di una causa all’estero significa da un lato disincentivare qualsiasi forma di tutela dei propri diritti, e dall’altro aprire la strada a facili scappatoie per chiunque voglia danneggiare gli autori.

Invece, in questo modo, rimanendo “in patria”, affrontare una causa sarà certamente più agevole.


note

[1] C. Giust. U.E. causa C-170/12.

[2] Regolamento UE n. 44/2001 sulla competenza giurisdizionale.


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