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Tossire in faccia alle persone: la nuova follia da Coronavirus

25 Marzo 2020 | Autore:
Tossire in faccia alle persone: la nuova follia da Coronavirus

Cosa rischia chi tossisce volutamente addosso un altro individuo?

Tutto il mondo è paese, anche quando si parla di cattive abitudini e gesti sconsiderati. La stessa vicenda si è verificata in due supermercati collocati in due diverse parti del mondo: a Mestre e oltre oceano, nel New Jersey. Un cliente, positivo al Coronavirus, ha tossito volutamente in faccia al lavoratore.

A Mestre, una cliente che, secondo le misure di sicurezza, non sarebbe potuta uscire a fare la spesa, in quanto posta in isolamento nella propria abitazione in attesa dell’esito del tampone, ha tossito di proposito addosso alla cassiera.

Cosa è successo? Come riporta Il Corriere della Sera, due clienti sono entrate nel supermercato, hanno inserito i prodotti nel carrello e si sono dirette in cassa. Dall’altra parte del bancone, la cassiera era «senza mascherina perché l’azienda non ce le aveva ancora fornite», ha sottolineato la delegata Filcams Cinzia Gatto.

«Le due donne hanno caricato la spesa sul nastro e nel fare questo si sono sporte molto verso la cassiera, la quale le ha pregate di rispettare la distanza minima di sicurezza – continua Gatto – e di fronte a questo le hanno tossito addosso di proposito».

Una vicenda seguita pochi giorni dopo da una notizia allarmante: la cliente maleducata era stata sottoposta a indagine da parte del Servizio di igiene dell’azienda sanitaria il quale poi ha confermato il contagio da Covid-19.

Ricordiamo che chi è risultato positivo al tampone del Covid-19 e lascia la propria abitazione, rischia il carcere: la reclusione va da 1 a 5 anni per delitto colposo contro la salute pubblica.

La condotta della cliente che ha tossito volontariamente contro la cassiera può essere inquadrata come lesione personale.

In un supermercato del New Jersey, si è ripetuta preassappoco la stessa vicenda. Un uomo ha tossito volutamente in faccia ad una commessa dicendo di essere positivo al coronavirus così è stato accusato di minacce terroristiche e molestie. Lo ha reso noto il governatore dello stato americano, Phil Murphy, in una nota riportata dall’agenzia di stampa Adnkronos, per “dimostrare come siano attive le forze dell’ordine” nel rispondere alle violazioni degli ordini imposti per reagire all’epidemia.

Secondo quanto riporta la stampa locale, George Falcone, un 50enne residente a Freehold, ha reagito quando la commessa gli ha ricordato che non stava rispettando le distanze di sicurezza da lei e dal banco dove c’era del cibo esposto. A questo punto, l’uomo si è avvicinato ancora ed ha tossito volutamente in faccia; poi, ridendo, ha detto di avere il coronavirus. Agli altri commessi intervenuti, Falcone ha detto che loro erano “fortunati perché avevano conservato il posto di lavoro”.



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