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Rinuncia all’eredità: modello

26 Giugno 2020
Rinuncia all’eredità: modello

Quali documenti occorrono per rifiutare i beni ereditari del defunto?

La morte di una persona cara lascia sempre un po’ scossi, soprattutto se si tratta di un familiare a cui si è molto legati. Anche in questi momenti, tuttavia, occorre essere lucidi per affrontare alcune situazioni, come ad esempio la successione del defunto. In buona sostanza, occorre individuare gli eredi a cui trasmettere il patrimonio del deceduto. E se qualcuno, invece, volesse fare una rinuncia all’eredità: il modello è reperibile? È necessario rivolgersi al notaio? Troverai le risposte a queste domande nel seguente articolo. Pertanto, se sei interessato all’argomento ti invito a proseguire nella lettura.

Cos’è la rinuncia all’eredità?

Dopo la morte di una persona, si apre la successione per identificare gli eredi che subentreranno al defunto. Una volta chiamato all’eredità (per testamento o per legge), hai 10 anni di tempo per decidere se accettare o rinunciare.

Se l’eredità è composta principalmente da debiti, puoi rinunciare per non rischiare di rimetterci. In questo modo, i creditori del defunto non verranno a bussare alla tua porta per chiedere il pagamento dei debiti ereditari.

Rinuncia all’eredità: modello

La rinuncia, quindi, consiste nel manifestare la decisione di non voler accettare il patrimonio ereditario e può essere fatta solo dopo l’apertura della successione. La scelta può essere dettata dal fatto che i debiti del defunto siano superiori ai crediti.

Come già detto, hai 10 anni di tempo per fare la rinuncia (o 3 mesi qualora tu sia in possesso dei beni ereditari), tuttavia chiunque abbia interesse (ad esempio, un creditore del defunto) può chiedere al tribunale che sia fissato un termine entro il quale il chiamato deve accettare o rinunciare. Trascorso questo termine senza che abbia fatto alcuna dichiarazione, il chiamato perde il diritto sia di accettare che di rinunciare all’eredità.

La rinuncia all’eredità va fatta attraverso una delle seguenti modalità:

  • dal notaio: in tal caso, è sufficiente firmare una dichiarazione in cui si manifesta espressamente la volontà di rifiutare il patrimonio ereditario;
  • davanti al cancelliere del tribunale (del luogo in cui si è aperta la successione) della sezione della volontaria giurisdizione, compilando un modello.

In ogni caso, devi portare una serie di documenti, tra cui il certificato di morte del defunto, la copia conforme dell’eventuale testamento, la copia del provvedimento di autorizzazione del giudice tutelare (se il rinunciante è minorenne oppure interdetto), un’autocertificazione con l’elenco di tutti gli eredi.

Attenzione: la dichiarazione di rinuncia non deve contenere né condizioni (ad esempio, non è possibile dichiarare “rinuncio all’eredità a condizione che Caio ceda la casa a Tizio”) né termine (ad esempio, non si può dire “rinuncio all’eredità fino al dicembre 2020″). Inoltre, non è possibile fare una rinuncia parziale dell’eredità. Ti faccio un esempio.

Alla morte di Caio, Tizio viene chiamato all’eredità e dichiara “rinuncio alla barca di proprietà del defunto Caio, ma accetto la sua villa al mare”.

Ebbene, se la dichiarazione contiene una condizione, un termine o una limitazione, allora la rinuncia è nulla (ossia non produce alcun effetto).

Va precisato, altresì, che la rinuncia fatta dietro corrispettivo comporta l’effetto contrario, cioè l’accettazione dell’eredità. Ti faccio un altro esempio.

Tizio e Caio sono due fratelli chiamati all’eredità del padre Sempronio. Tizio decide di rinunciare, previo pagamento di 5mila euro da parte di Caio. In tal caso, il gesto di Tizio equivale ad accettare l’eredità.

La rinuncia può essere revocata fino a quando l’eredità non è accettata da altri eredi.

Nel box sottostante trovi il modello per la rinuncia all’eredità da compilare dinanzi al cancelliere del tribunale.

Gli effetti della rinuncia all’eredità

A questo punto, è lecito domandarsi: se un soggetto rinuncia, a chi spetta l’eredità del defunto? Al riguardo occorre distinguere:

  • successione legittima (cioè regolata dalla legge in assenza di testamento): la parte di colui che rinuncia viene suddivisa equamente fra gli altri coeredi legittimi;
  • successione testamentaria (quando il defunto ha lasciato un testamento): la parte di colui che rinuncia viene suddivisa equamente fra gli altri coeredi testamentari, in mancanza di questi l’eredità si devolve agli eredi legittimi.

Ti faccio un esempio che ti aiuti a capire.

Tizio ha tre figli: Caio, Mevio e Sempronio. Se Tizio muore senza lasciare un testamento e Caio rinuncia all’eredità, la sua quota si aggiunge alle quote di Mevio e Sempronio in parti uguali.

Una volta che hai rinunciato all’eredità non sarai chiamato a rispondere di eventuali debiti contratti dal defunto. Inoltre, la rinuncia opera retroattivamente, nel senso che sarai considerato come se non fossi mai stato chiamato.

Quanto costa la rinuncia all’eredità?

Per rinunciare all’eredità dinanzi al notaio, occorre pagare anche il suo compenso che, ovviamente, varia da professionista a professionista. 

Se, invece, decidi di fare la rinuncia direttamente in tribunale è necessario pagare solo:

  • 200 euro da versare all’Agenzia delle Entrate tramite modello F23. La ricevuta del versamento va poi consegnata al cancelliere della sezione di volontaria giurisdizione del tribunale;
  • 16 euro di marca da bollo da apporre sull’atto della rinuncia.

Impugnazione della rinuncia

La rinuncia può essere impugnata:

  • dai creditori del defunto, i quali (entro cinque anni dalla rinuncia) possono farsi autorizzare dal tribunale ad accettare l’eredità in nome e luogo del loro debitore, per potersi soddisfare sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti;
  • dallo stesso rinunciante se ha rinunciato all’eredità perché, ad esempio, è stato minacciato oppure è stato preso con l’inganno. L’impugnazione, in tal caso, è ammessa entro cinque anni dal momento in cui è cessata la minaccia o è stato scoperto il raggiro. 

ATTO DI RINUNCIA ALL’EREDITÀ

TRIBUNALE DI ________________

L’anno _____ il giorno ______ del mese di __________ nella cancelleria del suintestato Tribunale

davanti al cancelliere sottoscritto

è comparso il signor _________________________ residente a ___________________________ codice fiscale ______________________

il quale dichiara di RINUNCIARE,

come in effetti con il presente atto rinuncia, senza termini o condizioni, all’eredità spettante in morte di __________________________ nato a _________________ il _____________________ e deceduto a _______________________ il _______________ domiciliato in vita a ____________.

Il comparente dichiara di non essere mai stato in possesso di beni ereditari e di non avere mai compiuto atti in qualità di erede.

Letto confermato e sottoscritto

IL CANCELLIERE


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