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Coronavirus: posso fare la spesa in un altro Comune?

25 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: posso fare la spesa in un altro Comune?

Una circolare ai prefetti chiarisce un’eccezione al divieto di spostamento.

L’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno stabilisce che, partire dal 23 marzo, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Con riferimento al Dpcm del 22 marzo, nella circolare ai prefetti diffusa ieri dal Viminale viene chiarita un’eccezione al divieto di spostamento dal Comune in cui ci si trova. Oltre ai movimenti consentiti per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e assoluta urgenza, restano autorizzati gli spostamenti “che rivestano carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere”.

In particolare, il ministero dell’Interno fa riferimento a due esempi:

  • il caso in cui si debba andare a fare la spesa in un supermercato o negozio di alimentari che si trova in un altro Comune che, tuttavia, è più vicino o più accessibile alla propria abitazione;
  • lo spostamento per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale.

Ti ricordo che dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, è cambiato il modulo dell’autocertificazione per gli spostamenti.

Nel modulo dovrai specificare che le ragioni dello spostamento sono legate a:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • assoluta urgenza per trasferimenti in Comune diverso (in cui rientrano casi non rimandabili, come prestare assistenza al genitore anziano e malato);
  • situazione di necessità per spostamenti all’interno dello stesso Comune (come andare a fare la spesa o in farmacia per l’acquisto dei medicinali,);
  • motivi di salute.

Nel nuovo modello dovrai anche dichiarare di non essere sottoposto a quarantena e di non essere risultato positivo al Covid-19. È assolutamente vietato uscire di casa se si è positivi al Coronavirus o se si è in quarantena. Inoltre, non è consentito abbandonare il domicilio in presenza di sintomi riconducibili al Covid-19 (per maggiori informazioni leggi il mio articolo Come capire se hai il coronavirus).

Le restrizioni sociali introdotte dal dpcm del 22 marzo sono efficaci fino al 3 aprile. Quelle contenute nel dpcm dell’11 marzo e nell’ordinanza del ministero della Salute, con scadenza fissata il 25 marzo, sono state prorogate fino al 3 aprile.


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