Coronavirus: nuovi permessi legge 104 anche per i disabili

26 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: nuovi permessi legge 104 anche per i disabili

Il beneficio non si limita a chi deve assistere un parente con disabilità. Come funziona il congedo parentale speciale di 15 giorni.

Anche i lavoratori disabili possono usufruire dei 12 giorni di permesso aggiuntivo previsti dalla legge 104. Lo ha chiarito l’Inps, che corregge così il tiro rispetto a quanto dichiarato precedentemente, che limitava l’agevolazione ai soli lavoratori impegnati nell’assistenza di un figlio o di un parente con disabilità.

I permessi vanno chiesti ed utilizzati nei mesi di marzo e aprile. I 12 giorni possono essere continuativi o frazionati (anche in ore) e si aggiungono ai tradizionali 3 giorni già stabiliti dalla legge. Inoltre, se un lavoratore assiste più persone disabili, oppure è un disabile che assiste un altro disabile, può cumulare anche le giornate aggiuntive. Significa che, ad esempio, a marzo può beneficiare dei 12 giorni di permesso e ad aprile di altri 12 giorni. Più i 3 già previsti dalla legge per ciascun mese.

Resta confermato, invece, quanto disposto sui congedi parentali speciali della durata di 15 giorni da fruire dal 5 marzo per la chiusura delle scuole. Il lavoratore ha diritto, pertanto, ad un indennizzo del 50% della retribuzione (o del reddito se autonomo) se ha dei bambini fino a 12 anni di età o con handicap grave senza limiti di età. I permessi sono fruibili anche per chi ha un figlio tra i 12 e i 16 anni, ma non ci sarà alcun indennizzo. In mancanza di un chiarimento specifico, si presume che, come nel caso del bonus baby sitter, il figlio debba avere compiuto i 12 anni dopo il 5 marzo 2020, cioè dopo la data in cui sono state chiuse le scuole.

Il congedo parentale speciale non può essere frazionato in ore e non è cumulabile con altre prestazioni di sostegno al reddito erogate all’altro genitore per riduzione o sospensione del lavoro o se è disoccupato.

Chi ancora non può presentare la domanda, in attesa che la procedura venga definita per loro, può cominciare ad utilizzare i giorni di permesso e presentare la richiesta successivamente. Tuttavia, l’agevolazione è soggetta ad un tetto massimo di spesa, quindi le domande che dovessero arrivare dopo l’esaurimento dei fondi messi a disposizione dal Governo potrebbero essere respinte.


2 Commenti

  1. L’informazione sui permessi 104/1992 è da rivedere non sono 12 giorni + 3 a marzo e 12 giorni + 3 ad aprile ma sono 3 giorni a marzo 3 giorni ad aprile come la norma e poi una estensione di ulteriori 12 giorni da fruire nei mesi di marzo ed aprile senza scadenza. es. 8 giorni a marzo e 10 ad aprile necessita però che sia fruite i tre giorni di norma.

  2. Volevo rettificare il commento precedente in effetti se c’è un disabile che assiste un’altro disabile può giustamente cumulare l’estensione dei 12 giorni l’informazione era esatta ma non molto chiara infatti mi sembrava strano un errore da una testata così autorevole però tutto è possibile.

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