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Coronavirus: rientro al lavoro per fasce di età

26 Marzo 2020
Coronavirus: rientro al lavoro per fasce di età

L’ipotesi di una ripresa delle attività in fabbriche, uffici e negozi a partire dai giovani, meno a rischio Covid-19, e gradualmente arrivare ai più anziani.

L’emergenza Coronavirus è in pieno corso, con la maggior parte delle fabbriche chiuse, salvo quelle destinate alle attività essenziali e i dipendenti di uffici pubblici e aziende private che in gran parte stanno lavorando da casa con lo smart working, ma c’è già chi pensa al prossimo rientro al lavoro.

Oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha formulato l’ipotesi di un ritorno alle attività produttive in maniera graduale, per fasce di età. La  riflessione è stata fatta nel corso dell’appuntamento con i concittadini in diretta Facebook, dove oltre a fare il consueto punto sull’emergenza sanitaria il sindaco ha sviluppato queste riflessioni che ora ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos.

“La pandemia contagia in maniera indiscriminata, in tutte le età – spiega il sindaco. Colpisce tutti ma diventa più rischiosa e letale quando l’età si fa avanzata. Faccio questa riflessione perché sul dopo sto pensando a tre elementi. Il primo, se è vero che si rischia meno quando si è giovani e di più quando si è meno giovani, ha senso che il ritorno alla normalità venga fatto con una gradualità che tenga conto dell’aspetto anagrafico? Non è teoria, io ci sto pensando per i dipendenti del Comune di Milano”.

Il sindaco Sala si basa su un tasso di mortalità che colpisce i più anziani ma la sua ipotesi – la prima di questo genere formulata in Italia – dovrebbe essere sviluppata con il contributo della comunità scientifica e in ogni caso per adottarla occorrerebbero provvedimenti del Governo, sentite le parti sociali.

Le altre due riflessioni fatte da Sala in diretta Facebook riguardano “l’app che ci localizza e vede i nostri movimenti per associarle alle zone dove il rischio pandemico è più forte: viola la privacy? Certo, ma ha senso” ed i tamponi: “Dobbiamo capire il nostro livello di immunità e quindi come sottoporci a test che attraverso l’analisi degli anticorpi verificano se siamo immuni. Pensate questo elemento quanto sarà importante per il ritorno alla normalità”.

Il sindaco ha sottolineato che la questione verrà affrontata anche nei prossimi giorni; non è escluso quindi che stia pensando a sottoporre a tamponi i lavoratori prima del rientro, alla riapertura di fabbriche, negozi e uffici.


1 Commento

  1. Avrebbe molto senso basarsi, oltre che sull’età, anche sulle patologie presenti nelle persone o sui farmaci che prendoo abitualmente, per creare questi gruppi di uscita. Ci sono persone di meno di 50 anni che hanno 2-3 patologie già presenti, ci sono persone di 70 anni che sono sane come pesci. Diciamocelo, le patologie presenti e ii farmaci che stanno assumento contribuiscono all’aggravarsi della sintomatologia, se non addirittura ne sono la causa. Altrimenti pagherà sempre chi ha fatto qualcosa per mantenersi sano rispetto a chi fa una vita di m… (intendo anche per quanto riguarda i versamenti che facciamo all’INPS per la malattia – negli ultimi 30 anni io e la mia abbiamo usufruito di 5-6 prestazioni mediche (in totale in 30 anni per 5 persone, non abbiamo utilizzato farmaci, ma paghiamo regolarmente la nostra quota).

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