Coronavirus: il nuovo modulo autocertificazione

26 Marzo 2020 | Autore:
Coronavirus: il nuovo modulo autocertificazione

Per gli spostamenti di emergenza, gli italiani dovranno compilare un nuovo modello.

Cambia ancora il modulo dell’autocertificazione. Ad annunciarlo è stato il capo della polizia Franco Gabrielli che ha precisato come il nuovo modello da compilare per gli spostamenti in emergenza Coronavirus ha l’obiettivo di contrastare ulteriormente i furbi e coloro che non rispettano le restrizioni.

Pertanto, per giustificare gli spostamenti, i cittadini dovranno compilare il nuovo modello di autodichiarazione e, in caso di eventuale controllo, dovranno consegnarlo alle autorità sotto la propria responsabilità, civile e penale.

Nella prima parte, bisogna inserire le proprie generalità: nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, domicilio, numero di documento d’identità, numero di telefono; con la consapevolezza delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 codice penale).

Nel nuovo modulo occorre dichiarare:

  • di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato
    positivo al COVID-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie);
  • che lo spostamento è iniziato da________(indicare l’indirizzo da cui è iniziato) con destinazione_________________;
  • di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale;
  • di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della Regione ____________________ (indicare la Regione di partenza) e del Presidente della Regione ____________________ (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti ________________(indicare quale);
  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19;
  • che lo spostamento è determinato da:
    • comprovate esigenze lavorative;
    • assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020);
    • situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere);
    • motivi di salute.


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20 Commenti

  1. Sarebbe bello capire poi che cosa scrivere sul campo “lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti (indicare quale)”… Appunto, QUALE?!

    Senza ulteriori delucidazioni sembrerebbe l’esatta replica di uno dei 4 motivi per cui ci si sposta (e che si deve flaggare subito dopo). Mah…

      1. Stesso dubbio, certificazione fatta coi piedi. Vedo già la nonnina ottantenne a compilare sta roba

    1. Io mi ostino anche a sottolineare……come faccio a dichiarare di non essere risultato positivo…se il tampone o test o altro non l’ho mai eseguito? …..quella voce continua ad essere ambigua….
      giusto dichiarare di essere o meno in quarantena…ma quella parte lì io non la trovo corretta e non sono la sola.

      1. Vero! Per non parlare poi del “Il sottoscritto MONICA”:-)))
        Ne vogliamo parlare? Forse “Il/La sottoscritto/a” appariranno nella versione 25.0 (prevista per il 10 aprile:-))))

        Mah…

      2. Dichiari di “non essere RISULTATO positivo”, non di “non essere positivo” quindi secondo me si intende “di non essere risultato positivo nel caso mi abbiano già fatto un tampone”…io l’ho interpretata così…se non hai fatto il tampone nessuno può confutare questa dichiarazione

      3. scriva nella sua autocertificazione questa frase:  di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere, ad oggi, risultato positivo al COVID-19 in quando il sottoscritto non è stato sottoposto ad alcun tampone da parte del Ministero della Sanità o sottoposto a qualsiasi altro esame o controllo sanitario propedeutico all’accertamento del COVID 19.
        IL dpr 445/2000 ART 46 E 47 per altro non consentono di autocertificare condizioni di salute. pertanto questo tito di autocertificazione sarebbe pure illegittima.

    2. Stavo leggendo il modulo in questo momento, mi stavo chiedendo la stessa cosa. Sono laureata, l’italiano lo capisco, ma questa cosa no. Viene chiesto di citare il caso in cui rientra lo spostamento o il provvedimento disposto dal presidente della regione di competenza? Se deve essere citato il caso, questo rientra tra quelli sottostanti… se invece viene richiesto il provvedimento, cosa dovremmo indicare?

    3. lo spostamento entra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti GRANDE ALESSIO!!! Quale ca**o sono? Tutti siti copiano uno da l’altro nessuno non è in grado di elencarli

      1. I “medesimi provvedimenti” non possono essere indicati a priori perché si riferiscono a quelli regionali. L’autocertificazione presuppone che ogni cittadino conosca le eventuali ordinanze più restrittive adottate dalla propria Regione per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

  2. Modulo facile, logico, semplice, (come i precedenti), sintomatico dell’estrema competenza e serietà di questo governo che non si rende nemmeno conto che uno che va a lavorare di questi tempi è già sotto stress e non serve proprio cambiare continuamente i moduli tanto per far ammattire urteriormente…

  3. Quindi cosa si deve scrivere nel campo “”…e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti…””
    Grazie

      1. ecco appunto; l’ennesimo articolo copia incolla dove le risposte non ci sono. e siamo da capo!!!

  4. chi ha realizzato lo stampato per l’autocertificazione avrebbe dovuto allegare come compilarlo in quanto sembra che gli italiani siano tutti ignoranti e no lo sappiano compilare, oppure sarebbe bene che cambi professine.

  5. ma chi stabilisce la reale “situazione di necessità” se una persona viene trovata intenta a tagliare l’erba o a pulire l’area cortilizia davanti al proprio garage (anche se questo non si trova nella stessa strada dove è situata la propria residenza) ? Non può essere considerata una situazione di necessità tenere pulita e curata un’area che altrimenti potrebbe essere priva di decoro e soprattutto poco salutare. E’ legale sanzionarlo anche se non viene trovato per strada ma all’interno della propria proprietà privata ?

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