Sangue, le nuove regole per donatori e centri di raccolta

26 Marzo 2020
Sangue, le nuove regole per donatori e centri di raccolta

Si può andare tranquillamente senza paura di sanzioni: rientra tra i motivi di urgenza per i quali si può uscire di casa. Tutte le istruzioni per i volontari.

Il Coronavirus non ferma la raccolta di sangue. E non deve: in Italia ci sono quasi duemila pazienti al giorno che ne hanno bisogno. Dall’inizio della pandemia, il Centro nazionale sangue ha più volte diramato bollettini con le regole aggiornate, per donare in sicurezza. Oggi ne è uscito un altro: disposizioni che hanno “natura solo precauzionale” spiegano dal Centro, perché non esistono casi di trasmissione del virus attraverso trasfusioni. 

Dopo un primo momento di sofferenza delle donazioni, dovuto all’impatto devastante – ma necessario – delle disposizioni governative per limitare i contagi, che prescrivevano – e prescrivono – di restare a casa, gli appelli dell’Avis hanno sortito l’effetto sperato e la raccolta ha conosciuto un boom. Per continuare su questo trend, garantendo ai volontari di donare in sicurezza, ecco cosa si è deciso.

Indicazioni per i donatori/aspiranti tali

Intanto per una giusta causa si può uscire di casa: la donazione è tra le motivazioni di assoluta urgenza previste dal decreto del 22 marzo. Il portale del Centro nazionale sangue riporta un lungo elenco di disposizioni che abbiamo provato a riassumere per comodità tra quelle indirizzate ai donatori e quelle destinate, invece, ai centri di raccolta e ai loro addetti. Queste le istruzioni per i donatori:

– chi rientra in Italia da qualsiasi territorio internazionale, inclusa la Cina, o si è spostato in ambito nazionale, deve stare in isolamento domiciliare per 14 giorni; queste persone possono donare dopo aver finito il periodo di isolamento, in assenza di altre condizioni che ne possano determinare il prolungamento;

– restare in isolamento almeno 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con positivi;

– restare in isolamento almeno 14 giorni dalla risoluzione dei sintomi o dall’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori positivi. Il paziente guarito è colui che non presenta più i sintomi e che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro;

– i donatori devono informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi o in caso di diagnosi d’infezione da coronavirus, nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information).

Indicazioni per i centri di raccolta

Ecco, invece, l’elenco delle direttive per i centri di raccolta, che il Centro nazionale sangue raccomanda di seguire uniformemente su tutto il territorio nazionale:

– rafforzare la sorveglianza del donatore di sangue per rientro in Italia da qualsiasi territorio internazionale, inclusa la Cina, o per spostamenti in ambito nazionale, in ragione del fatto che al soggetto è automaticamente applicato l’isolamento domiciliare per 14 giorni; queste persone possono donare dopo aver finito il periodo di isolamento, in assenza di altre condizioni subentranti che ne possano determinarne il prolungamento;

– chiedere all’aspirante donatore, quando viene a donare, se abbia rispettato l’obbligo della misura di isolamento, se previsto;

– il personale dei Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta devono attenersi ai comportamenti finalizzati a prevenire la diffusione delle infezioni respiratorie, compreso il coronavirus;

– ricorrere alla chiamata-convocazione programmata dei donatori per regolare il numero degli accessi ed evitare assembramenti nelle sale d’attesa;

– si suggerisce il valore di 37,5 gradi della temperatura corporea come parametro di rinvio temporaneo del donatore;

non sospendere le raccolte del sangue e degli emocomponenti;

– garantire al personale delle Unità di raccolta la diffusione capillare e costante delle informazioni sull’epidemia di coronavirus e sulle misure per la prevenzione;

– garantire al personale delle Unità di raccolta la diffusione delle informazioni sulle indicazioni fornite dal ministero della Salute per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti, secondo procedure operative condivise con il Servizio trasfusionale di riferimento;

– dare ai donatori, in fase di convocazione, informazioni per evitare di donare se si hanno sintomi di infezioni respiratorie, compreso il coronavirus;

– garantire al personale delle Unità di raccolta e ai donatori disinfettanti per l’igiene delle mani;

– garantire la mobilità del personale dedicato alla raccolta;

– non assumere provvedimenti di quarantena sulle unità di emocomponenti prelevate perché non sostenute da evidenze scientifiche in ragione della non dimostrata trasmissione trasfusionale del Covid-19;

– alle strutture di coordinamento per le attività trasfusionali (src) delle Regioni e Province autonome di utilizzare la bacheca Sistra per la segnalazione di eventuali carenze e di monitorare e potenziare le scorte strategiche regionali di globuli rossi, piastrine e plasma a uso clinico, da destinare alla compensazione intra e interregionale;

– alle src di adottare provvedimenti organizzativi che prevedano una flessibilità di orario per l’accettazione delle unità di sangue.



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