Insonnia da Coronavirus: come affrontarla

26 Marzo 2020
Insonnia da Coronavirus: come affrontarla

Quali sono le regole da seguire per una corretta igiene del sonno? La parola allo psicoterapeuta.

L’emergenza sanitaria determinata dal diffondersi del coronavirus e le conseguenti norme imposte dal Governo hanno cambiato radicalmente le nostre abitudini e il nostro stile di vita. Cambiamenti così profondi delle nostre giornate e l’insicurezza sulla durata di questa emergenza hanno fatto crescere un generale e comprensibile malessere emotivo (scopri come affrontare ansia e panico derivanti da coronavirus) e, in particolare, è cresciuto il numero di persone che ha iniziato a lamentare la comparsa di insonnia o il suo aggravarsi. A tal proposito, abbiamo intervistato il Dott. Santino Gaudio, psicoterapeuta, psichiatra, ricercatore associato all’università di Upsala in Svezia, con studio a Roma e Cosenza.

Ecco quali sono i consigli dell’esperto su come affrontare l’insonnia da coronavirus.

Dottore Gaudio: quali sono i sintomi dell’insonnia?

Quando parliamo di insonnia possiamo avere una o più delle seguenti alterazioni del ritmo sonno/veglia: difficoltà ad addormentarsi, risvegli durante la notte, sonno leggero o disturbato, risvegli precoci al mattino. La presenza di una o più di queste difficoltà può determinare un malessere di grado diverso nella giornata (es. sensazione di stanchezza/spossatezza, difficoltà di concentrazione, ecc.)

Considerando il periodo difficile e straordinario che stiamo vivendo (la naturale paura del contagio e il timore per il futuro, il necessario isolamento con perdita delle abitudini e dei contatti sociali), dobbiamo considerare la comparsa o l’aggravarsi dell’insonnia come un segnale che il nostro corpo e la nostra mente ci stanno fornendo, a cui possiamo iniziare a rispondere evitando alcuni comportamenti e seguendo le indicazioni generali di una buona igiene del sonno.

Quali comportamenti evitare prima di dormire?

Può sembrare banale ricordarlo, ma dobbiamo evitare:

  • l’assunzione di caffeina dopo le prime ore del mattino;
  • di dormicchiare durante il giorno e il sonnelino pomeridiano. Sebbene tali comportamenti possano migliorare il senso di stanchezza, possono danneggiare la qualità a le durata del sonno notturno;
  • di assumere alcolici, soprattutto nelle ore serali. L’assunzione di alcolici può dare la sensazione di aiutare il sonno ma, in realtà ne peggiora la qualità e può predisporre a risvegli notturni;
  • pasti pesanti ed eccessive quantità di liquidi nel tardo pomeriggio o alla sera. Mettere il nostro organismo “al lavoro per digerire” non aiuta il sonno ed i liquidi assunti in eccesso possono portare a risvegli notturni;
  • di svolgere esercizio fisico nelle ore serali. L’attivazione del nostro organismo nelle ore che precedono il sonno può ritardare e/o complicare l’addormentamento.  

Come prevenire o migliorare l’insonnia?

Bisogna mantenere abitudini costanti del proprio ritmo sonno/veglia, provando a svegliarsi e andando a coricarsi sempre alla stessa ora. Soprattutto in questo periodo in cui è maggiore la libertà di non svegliarsi all’orario abituale, è utile mantenere la abitudini precedenti. 

Per cercare di rilassarsi prima di andare a dormine, può essere di aiuto fare un bagno caldo o, ad esempio, leggere un libro a letto per qualche minuto.

Può risultare utile adottare un rituale fisso prima di coricarsi, mettendo in atto una sequenza di gesti, come la pulizia dei denti, lavarsi, mettere in ordine o caricare la sveglia.  

Un esercizio fisico non stressante ma regolare (da svolgere dentro casa o seguendo scrupolosamente le regole imposte dal governo) e da effettuare durante il giorno (non oltre metà pomeriggio) contribuisce non soltanto alla salute in generale ma aiuta a migliorare il sonno. 

Può essere superfluo ricordarlo ma, la camera da letto dovrebbe essere ben areata, buia e sufficientemente silenziosa.

La messa in atto di tutte queste indicazioni può migliorare in modo sostanziale la comparsa, il perdurare e l’aggravarsi dell’insonnia.

Dott. Gaudio: quando consiglia di consultare uno specialista?

È necessario ricordare che ove l’insonnia provochi un grave malessere e/o sia presente una sofferenza emotiva con sintomi psichiatrici l’indicazione è di contattare il medico curante o un centro specialistico seguendo tutte le regole attualmente in atto sul territorio italiano. È necessario, inoltre, ricordare che le indicazioni sopra riportate rappresentano una breve guida all’igiene del sonno e non possono rappresentare in nessun caso un atto medico.


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