Coronavirus, come proteggere i bambini da incidenti in casa

26 Marzo 2020
Coronavirus, come proteggere i bambini da incidenti in casa

Aumenta il pericolo di ustioni per i piccoli, costretti alla permanenza domestica forzata dall’epidemia in corso. L’esperto ci spiega come fare.

Boom di incidenti domestici per i bambini. È un’altra delle conseguenze dell’obbligo di stare in casa imposto dalla pandemia di coronavirus. Si sa che con i piccoli ci vogliono sempre mille occhi: una semplice distrazione può costare cara.

Bambini e incidenti in casa, qualche dato

L’Adnkronos ha intervistato Italo Farnetani, pediatra di Milano, ordinario alla Libera università degli studi di Scienze umane e Tecnologie di Malta. “Mi segnalano da vari ospedali un incremento di ustioni e piccoli incidenti nei bambini, che già normalmente in due casi su tre si verificano in casa, soprattutto in cucina e bagno – dice Farnetani -. Più della metà degli incidenti che si presentano nei primi 18 anni di vita avviene in casa, e in particolare per i bambini di meno di 6 anni proprio la casa è il luogo più insidioso”.

Sono le ustioni l’incidente casalingo più frequente, secondo l’esperto. “Nel 75% dei casi la causa sono i liquidi bollenti, il fuoco nel 15% dei casi, oggetti roventi nel 10%. I liquidi bollenti sono molto più pericolosi di quanto si pensi – avverte Farnetani – perché il contenuto equivalente a una tazzina di caffè può ustionare il 30% della superficie corporea. Le ustioni gravi, quelle che richiedono un ricovero in ospedale sono poche, ma le piccole scottature sono invece frequenti. I più esposti alle ustioni sono proprio i bambini: il 70% ha meno di quattro anni, e i maschi sono più a rischio”.

Come evitare di farsi male

Ecco allora cosa fare per evitare i rischi di ustione e di altri piccoli incidenti. “In cucina il principale pericolo è l’ustione. Attenzione al forno – avverte il pediatra – perché il bambino frequentemente si ustiona toccando lo sportello esterno. Inoltre è importante vigilare sul piano di cottura. È opportuno utilizzare i fornelli posteriori e tenere i manici delle pentole rivolti verso l’interno. Naturalmente è bene utilizzare solo i piani di cottura che dispongono delle apposite manopole di sicurezza. Quando forno o fornelli sono accesi è importante che il bambino non resti in cucina da solo e, quando è presente insieme con qualche adulto, è opportuno controllarlo accuratamente”.

“I liquidi caldi – aggiunge – non vanno mai tenuti accanto ai bordi dei ripiani. Attenzione anche all’acqua che esce dai rubinetti: è bene regolare la caldaia a una temperatura non eccessivamente elevata, indicativamente a non più di 50 gradi. Attenzione poi ai coltelli, alle forchette e agli altri oggetti appuntiti, che andranno tenuti in un cassetto lontano dalla portata dei bambini”, continua Farnetani, raccomandando di non lasciare mai incustoditi questi utensili. Stessa accortezza per il ferro da stiro. Detersivi, sacchetti in plastica e eventualmente medicinali vanno posti in un armadietto, chiusi a chiave e non accessibili ai bambini.

In bagno attenzione all’acqua calda che esce dai rubinetti e alla vasca. “A un bambino bastano 10 centimetri di acqua per annegare, per questo è prudente che non vada mai lasciato solo dentro la vasca. Riporre in un apposito vano, non accessibile ai bambini, i rasoi da barba e gli altri oggetti taglienti o acuminati, i cosmetici e i profumi. Attenzione anche al talco, che può essere aspirato. Infine, non vanno mai lasciati attaccati alla spina e incustoditi i vari elettrodomestici, perché – conclude Farnetani – si potrebbe verificare una folgorazione“.


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