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Come non far arrivare la multa a casa

26 Marzo 2020
Come non far arrivare la multa a casa

Notifica contravvenzioni: non sempre la raccomandata arriva a casa. Ecco quando è sufficiente la consegna a mani del conducente. 

Parlando di multe, una domanda che viene spesso posta sui forum in internet è come non far arrivare la multa a casa. Le ragioni di questa esigenza non sono sempre le stesse. C’è chi guida l’auto dei genitori e, temendo una punizione, non vuol far loro sapere di essere stato multato; e c’è chi, invece, spera che l’eventuale difetto di notifica possa costituire un vizio del verbale da poter sollevare in un successivo momento e, in questo modo, non pagare nulla.  

Premesso che non è più possibile, come un tempo, pagare la contravvenzione direttamente nelle mani dell’agente e chiudere così la partita con il Comune, è anche vero che la notifica a casa non è sempre necessaria. È bene allora fare chiarezza sul punto per capire quando e, soprattutto, come non far arrivare la multa a casa. 

Quando la multa viene notificata a casa?

Il principio base del Codice della strada è quello secondo cui le contravvenzioni devono essere contestate immediatamente al conducente. Il poliziotto deve, quindi, essere presente sul luogo dell’infrazione, deve alzare la paletta, fermare l’automobilista, compilare il verbale e consegnarglielo in copia. Questa attività vale come notifica. In buona sostanza, la multa non verrà spedita a casa del trasgressore sicché questi non riceverà alcun’altra comunicazione, né però sosterrà spese aggiuntive per il servizio postale (con un risparmio di circa 10 euro). Proprio dal momento del ricevimento del verbale, l’automobilista ha 60 giorni di tempo per pagare; 30 giorni per fare ricorso al giudice di pace; 60 giorni per fare ricorso al prefetto.  

Questa regola, però, trova diverse eccezioni.

La prima eccezione si verifica quando il conducente è persona diversa dal proprietario dell’auto. In tal caso, quest’ultimo è «coobbligato in solido»: significa che è tenuto a pagare il verbale insieme al trasgressore (se non paga l’uno dovrà farlo l’altro ma il Comune può chiedere il versamento indifferentemente a entrambi). In qualità di coobbligato in solido, il proprietario ha il diritto di conoscere la contravvenzione che pertanto gli deve essere notificata a casa.

Saverio ha usato l’auto dei genitori. Viene multato. Il vigile lo ferma e compila tutti i dati sul verbale. Una copia del verbale viene inviata presso la residenza dei genitori in qualità di coobbligati in solido. 

La seconda eccezione si verifica in tutte quelle ipotesi in cui il verbale non viene contestato immediatamente perché la polizia non ha gli strumenti idonei per farlo e il Codice della strada le consente di contestare l’infrazione in un momento successivo. In tali ipotesi, quindi, la multa viene portata a conoscenza del proprietario dell’auto tramite notifica a casa. 

Qui diventa più difficile, anche per lo stesso trasgressore, sapere di essere stato multato. Non sempre ci si accorge della foto dell’autovelox, del T-red al semaforo, delle telecamere attive delle Ztl o magari dell’auto della polizia nascosta a un incrocio che si accorge di un sorpasso pericoloso.

Per sapere tutti i casi in cui è ammessa la notifica differita della multa, con spedizione del verbale direttamente a casa dell’automobilista, leggi Quali multe arrivano a casa.

Un caso particolare è quello della multa in divieto di sosta, sugli spazi gialli destinati ai portatori di handicap oppure sulle strisce blu senza pagamento del ticket. Qui la regola vuole che il verbalizzante lasci sul parabrezza dell’auto un avviso di pagamento il quale però non sostituisce la successiva notifica a casa. Notifica che avverrà nei giorni successivi se il trasgressore non paga prima. Se tale pagamento verrà effettuato tempestivamente si potrà evitare che la multa arrivi a casa e, in tal modo, si superano anche i costi della notifica. 

Quanti giorni prima che arrivi la multa a casa?

La multa che non viene contestata immediatamente, ossia al momento dell’infrazione, deve essere notificata a casa del proprietario del veicolo entro 90 giorni dalla contestazione. Durante questo periodo, chi ha violato il Codice civile ed è sicuro di essere incappato nell’accertamento della polizia può recarsi al relativo comando e tentare di pagare il dovuto. In questo modo, si eviterà che la multa arrivi a casa.

C’è però da dire che non dappertutto è consentito pagare prima della notifica. Le amministrazioni, infatti, non sono così organizzate da venire incontro a una richiesta di questo tipo, per quanto semplice e banale possa sembrare.

In ogni caso, ricordiamo che chi paga la multa nei primi 5 giorni da quando ha ricevuto il verbale può usufruire dello sconto del 30%.

Come impedire la notifica della multa

Non è cambiando residenza che si può dribblare la notifica della multa a casa. Difatti, se anche la pratica di modifica della residenza avviene automaticamente, o meglio entro 24 ore da quando viene fatta la dichiarazione in Comune, nel momento in cui il cambio è effettivo, l’Anagrafe lo segnala al Pra, il registro pubblico automobilistico, per l’aggiornamento dei propri archivi. Ed è lì che l’organo accertatore si affaccia per conoscere l’indirizzo a cui spedire la multa non appena la raccomandata sarà pronta. 

Non è neanche eliminando il nome dalla cassetta delle lettere o dal citofono che si impedisce alla multa di arrivare a casa. Difatti, in questi casi, quando il destinatario risulta irreperibile, la raccomandata viene lasciata in giacenza all’ufficio postale per 30 giorni. Se la notifica viene, invece, fatta dal messo comunale, la giacenza si effettua presso la Casa Comunale. In entrambi i casi, decorsi i termini di giacenza, la notifica si considera ugualmente avvenuta. 



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