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Coronavirus e scuola, buio totale sul rientro

26 Marzo 2020
Coronavirus e scuola, buio totale sul rientro

Nell’impossibilità di fare previsioni sulla fine dell’incubo Covid-19, manca una data per il ritorno in classe. La ministra oggi ha parlato in Senato.

“Voglio ribadire, con chiarezza, un aspetto fondamentale. Si tornerà a scuola se e quando, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie, le condizioni lo consentiranno”. È il cuore dell’intervento della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al Senato. In pratica non è ancora chiaro se gli studenti torneranno in classe nelle prossime settimane o se, invece, ci vorrà più tempo. Magari direttamente a settembre. L’anno scolastico resta valido in ogni caso.

Una soluzione dev’essere comunque trovata per chi deve sostenere gli esami di maturità. “Il mio orientamento – ha dichiarato Azzolina – è di proporre una commissione formata da soli membri interni, con presidenti esterni. Da un lato, ciò vale a tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti. Dall’altro, un presidente esterno si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame”.

Poi, come emerge dal testo del suo intervento, riportato dall’Adnkronos, un richiamo alla responsabilità. Anche nel dare informazioni. “Pretendere responsabilità a parte di tutti, in questa situazione drammatica, significa anche lavorare con serietà sulle informazioni che si veicolano al paese. Forzare le interpretazioni, inoltrare messaggi non verificati, anticipare contenuti senza alcuna fonte ufficiale, e persino – è successo anche questo – produrre materiali consapevolmente falsi con tanto di logo ministeriale, è un modo di operare irresponsabile – ha aggiunto – è il modo di creare incertezza e allarme in una cittadinanza che sta già soffrendo. Questo è un appello rivolto a tutti. Sentiamoci tutti responsabili e responsabilizzati”.

Quanto al capitolo risorse, la ministra afferma “di aver stamani firmato il decreto ministeriale di ripartizione tra le istituzioni scolastiche delle risorse, per un totale di 43,5 milioni di euro. Vi è di più – aggiunge -: il decreto legge citato ha previsto, come ripreso in altri passaggi del mio intervento, uno specifico stanziamento di 85 milioni di euro per l’anno 2020 al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di dotarsi immediatamente di  tutti gli strumenti utili per l’apprendimento a distanza e agli studenti meno abbienti di poterne fruire. Ha anche disciplinato le modalità di acquisto delle piattaforme e dei dispositivi necessari alla didattica a distanza. Inoltre, il ministero dell’Istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria”.


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