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Domanda per infortunio domestico

30 Marzo 2020 | Autore:
Domanda per infortunio domestico

Che cosa fare in caso d’incidente durante i lavori domestici, tutele Inail per infortunio casalinghe, come chiedere la rendita.

Tutti coloro che svolgono, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e della casa, in modo abituale ed esclusivo, sono tutelati dall’Inail in caso d’incidente domestico. In parole semplici, se sei casalinga o casalingo, sei obbligato ad assicurarti presso l’Inail, che in caso d’infortunio ti riconosce delle prestazioni.

In particolare, sei obbligato ad assicurarti in qualità di casalinga o casalingo se:

  • hai un’età compresa tra i 18 e i 67 anni compiuti;
  • svolgi il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa;
  • non sei legato da vincoli di subordinazione;
  • presti lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo (per ulteriori dettagli: Guida assicurazione Inail casalinghi).

L’Inail ti riconosce, in caso d’infortunio domestico:

  • una rendita, se riporti un’inabilità dal 27% al 16%;
  • una prestazione una tantum, se il grado di inabilità accertata è compreso tra il 6% e il 15%;
  • un assegno per l’assistenza personale continuativa, se riporti specifiche menomazioni, per le quali sei anche titolare di rendita.

Ma come richiedere queste prestazioni? Come si fa la domanda per infortunio domestico?

Innanzitutto, se si verifica un infortunio in ambito domestico, in base alla gravità dell’incidente, la prima cosa da fare è rivolgersi a un ospedale o al proprio medico di famiglia per le cure e le prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Al momento della visita, devi precisare che si tratta di infortunio avvenuto in ambito domestico.

Ricorda, poi, che non è previsto il principio di automaticità delle prestazioni. Solo il pagamento del premio da parte dell’assicurato, o la presentazione dell’autocertificazione per l’esonero dal pagamento per limiti di reddito danno diritto alle prestazioni economiche Inail.

Inoltre, non sono indennizzati gli infortuni avvenuti in ambiente domestico se sono collegati a un rischio estraneo al lavoro domestico. Ma procediamo con ordine.

Che cosa fare in caso d’infortunio domestico?

In caso di infortunio domestico devi rivolgerti, secondo necessità, a un ospedale o al tuo medico di famiglia, precisando che si tratta di infortunio domestico.

Rendita e indennizzo per infortunio domestico

Se dall’infortunio domestico deriva un’invalidità pari o superiore al 16%, devi presentare all’Inail, entro 90 giorni dalla data di compilazione del certificato medico attestante la stabilizzazione dei postumi, una domanda per ottenere la liquidazione della rendita (che ti spetta per invalidità dal 27%) o dell’indennizzo (che ti spetta per invalidità dal 16%).

Più precisamente, puoi richiedere all’Inail la rendita quando:

  • il medico ritiene che dall’infortunio sia derivata un’invalidità permanente pari o superiore al 16%;
  • hai provveduto al versamento annuale del premio (o hai presentato l’autocertificazione perché in possesso dei requisiti reddituali di esonero dal pagamento);
  • sussistono al momento dell’infortunio tutti i requisiti per l’assicurazione (età, esclusività del lavoro domestico, assenza di vin colo di subordinazione, svolgimento gratuito dell’attività).

Come richiedere la rendita per infortunio domestico?

Per la domanda di erogazione della rendita devi utilizzare il modulo reperibile sul sito dell’Inail e nelle sedi locali Inail, nel quale deve essere obbligatoriamente indicata anche la data di guarigione clinica, coincidente con il primo giorno successivo alla stabilizzazione del danno permanente residuato.

La stabilizzazione del danno si ritiene conseguita nel momento in cui vi sia stata una piena ripresa di tutte le usuali attività domestiche ed è di regola coincidente con la fine delle cure mediche e farmacologiche o con la fine del ciclo di eventuali trattamenti riabilitativi o fisioterapici

Tutta la modulistica riguardante l’assicurazione casalinghe è reperibile al seguente percorso di navigazione, all’interno del sito web dell’Inail: “Atti E Documenti > Moduli e modelli > Assicurazione > Assicurazione infortuni domestici”

Il modello da inoltrare per ottenere la rendita è il modello 500 Prest.: “Domanda per l’erogazione della rendita – Assicurazione infortuni in ambito domestico”.

Se hai difficoltà nella compilazione, puoi farti assistere da un patronato.

Il tuo medico dovrà compilare un modello analogo.

Nella domanda, alla quale va allegata la documentazione medica, devi indicare:

  • il luogo, la data, la causa e le circostanze dell’infortunio;
  • che sei assicurato per l’anno nel quale è avvenuto l’infortunio;
  • che al momento dell’infortunio sussistevano i requisiti per l’assicurazione;
  • il presidio sanitario che ha prestato il primo soccorso.

Il medico indicherà:

  • la data di guarigione clinica;
  • le conseguenze della lesione;
  • le eventuali preesistenze;
  • le previsioni di postumi invalidanti permanenti pari o superiori al 16%.

Come si compila la domanda per infortunio domestico?

Ecco, nel dettaglio, le domande alle quali dovrai rispondere nel modello 500 Prest. Col quale richiedi la rendita per infortunio:

  • in che modo è avvenuto l’infortunio? (devi descrivere in modo particolareggiato le cause e le circostanze);
  • dove è avvenuto l’infortunio? (es. nell’abitazione; nelle pertinenze: cantina, soffitta, ecc.; parti comuni condominiali: androne scale, terrazzi);
  • che tipo di lavoro stava svolgendo? (es. uso di prodotti per l’igiene, preparazione pasti, uso elettrodomestici, etc.);
  • che cosa è successo di imprevisto per cui è avvenuto l’infortunio (es. ha perso l’equilibrio, rottura lavastoviglie, perdita del controllo di elettrodomestici, etc.);
  • in conseguenza di ciò cosa è successo? (es. perdita dei sensi, trasporto in ospedale, etc.);
  • chi era presente al momento dell’infortunio? (cognome, nome, indirizzo, telefono).

Verifica dell’invalidità

L’effettivo grado di inabilità permanente derivata dall’infortunio sarà accertato dall’Inail che, entro 120 giorni dal ricevimento della domanda, ti comunicherà l’importo della rendita e gli elementi che sono stati considerati per la liquidazione della stessa.

Entro lo stesso termine l’Inail è tenuto a comunicare l’eventuale diniego della prestazione, specificandone i motivi e indicando la possibilità di presentare ricorso.

Come viene pagata la rendita?

La rendita Inail, se ne hai diritto, ti può essere corrisposta con le seguenti modalità:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • accredito su libretto di deposito nominativo bancario o postale;
  • accredito su carta prepagata dotata di codice Iban;
  • tramite gli Istituti di credito convenzionati con l’Inps per i titolari di rendita che riscuotono all’estero;
  • per importi non superiori a mille euro, con vaglia postale non trasferibile intestato all’assistito o con pagamento in contanti localizzato presso sportello bancario o postale.


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