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Come controllare auto usata

27 Marzo 2020
Come controllare auto usata

Verifiche da fare prima di comprare una macchina: ecco tutti i controlli che l’acquirente può fare. 

Quando si compra un’auto da una persona sconosciuta o anche da un rivenditore autorizzato, la prima cosa da fare è sottoporre il veicolo ad una attenta verifica. Vero è che, per tutti i vizi non evidenti al momento dell’acquisto, c’è sempre possibilità di sollevare una contestazione anche in un momento successivo. Solo per gli acquisti fatti da un concessionario o un autosalone è prevista la garanzia di un anno; per quelli, invece, da privato non resta che una normale azione civile di inadempimento contrattuale (con tutti i tempi e gli oneri che ciò comporta). 

A nessuno, però, piace impelagarsi in ingarbugliate questioni legali. Ecco che allora è bene sapere come controllare un’auto usata proprio al fine di evitare brutte sorprese in un momento successivo. 

In questa breve guida proveremo a forniti qualche suggerimento pratico.

Controllo proprietà auto usata

La prima cosa che devi fare quando compri un’auto usata è verificare se il venditore è l’effettivo titolare del veicolo; diversamente, l’acquisto non avrebbe valore. Per questo puoi farti consegnare il certificato di proprietà ma, per dormire su sette cuscini, sarà meglio recarsi al Pra (il pubblico registro automobilistico), con il numero di targa, e chiedere una visura. Lì verrà fornito un documento con l’indicazione dell’effettivo proprietario del mezzo.

In questo modo, è possibile sapere se l’auto è rubata o appartiene a più persone (si pensi a una macchina passata in successione a più coeredi).

Controllo pignoramenti e fermi auto usata

L’automobile potrebbe essere soggetta a un fermo amministrativo o a un pignoramento senza che il venditore ne faccia menzione. Anche in questo caso si tratta di informazioni facilmente reperibili al Pra. L’ufficio sarà tenuto a fornire tutte le indicazioni in merito a richiesta di chiunque, senza necessità di una motivazione o della lettera di un legale.

Controllo chilometri auto usata

Non sono poche le persone disoneste. E così è facile imbattersi in una trattativa per l’acquisto di un’auto usata il cui contachilometri è stato taroccato. Abbassare il numero dei chilometri percorsi serve a riportare “indietro nel tempo” il veicolo per conferirgli più valore commerciale. Chiaramente, si tratta di una pratica illecita che potrebbe essere denunciata anche ai carabinieri come tentativo di truffa. Oltre a ciò, c’è la possibilità, con una azione civile, di ottenere una restituzione del prezzo, stimata sull’effettivo valore del mezzo. 

Anche in questo caso, però, prevenire è meglio che curare. Non è facile capire se un contachilometri è stato scalato, ma ci sono due modi per farsi quantomeno un’idea. 

Innanzitutto, è bene far visionare attentamente il veicolo da un tecnico di fiducia che ne verifichi ogni singolo pezzo, le condizioni di usura e la funzionalità. 

In secondo luogo, è possibile risalire al numero effettivo di chilometri grazie a un controllo del libretto di manutenzione. Tramite tale strumento, infatti, è possibile verificare tutti i precedenti tagliandi: ad ogni tagliando, l’addetto dell’officina deve indicare il numero di chilometri percorsi dall’auto, per come riportato dall’apposito indicatore sul cruscotto. In questo modo, se dovessero esserci anomalie, appariranno subito.

A tal fine, potrai farti consegnare dallo stesso venditore la copia dell’ultimo certificato di revisione. In alternativa, puoi fare tu stesso tale verifica. Difatti, attualmente tutte le informazioni riguardanti l’esito dell’avvenuta revisione degli autoveicoli, e specificamente il dato relativo alla lettura del contachilometri, sono riportati nel certificato di revisione rilasciato al proprietario dell’autovettura e pubblicamente accessibile sul sito ilportaledellautomobilista.it del MIT.

Incidenti stradali subiti da un’auto usata

Ogni incidente stradale diminuisce il valore dell’automobile a meno che, a seguito della manutenzione, siano stati montati pezzi di ricambio nuovi ed originali. 

Non è possibile sapere quanti incidenti stradali ha subito una macchina, a meno che non si abbia un amico assicuratore. Tutte le agenzie di assicurazione, infatti, dispongono di un collegamento a un database centrale ove sono indicati i sinistri dichiarati dagli automobilisti (serve per sventare eventuali truffe assicurative). Da una indagine in tale archivio – che il cittadino non può fare da sé – è possibile riscoprire il passato della macchina. 

Bollo auto

Non è necessario verificare se il vecchio proprietario ha pagato il bollo. Difatti, l’imposta grava sul nuovo proprietario solo a partire dal momento in cui avviene il passaggio di proprietà. Per le inadempienze pregresse, quindi, risponde solo il venditore. 

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