Il lavoro da casa non decolla: le iniziative del Governo

27 Marzo 2020
Il lavoro da casa non decolla: le iniziative del Governo

Lo smart working rimane poco praticato nonostante le norme già emanate; ora un’iniziativa dei ministeri Lavoro e Pa per diffondere e promuovere le esperienze migliori.

Il lavoro agile, a distanza, detto anche smart working, fino ad oggi, non è mai veramente partito in Italia, sia nel pubblico che nel privato. Nonostante gli sforzi del Governo, come la direttiva del ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, che consente ai dipendenti pubblici di lavorare da casa e il decreto Cura Italia che incentiva, ove possibile, il ricorso a questa forma anche nel settore privato, il lavoro a distanza non è ancora smart; bloccato da schemi troppo legati alla presenza effettiva in azienda, piuttosto che alla produttività del lavoro svincolata dal luogo fisico. Con le ovvie compromissioni della salute dei lavoratori e del pubblico di clienti, utenti e consumatori che frequentano uffici o fabbriche.

Così oggi il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e il ministro per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone lanciano un’iniziativa congiunta per dare slancio al lavoro agile: si tratta di una campagna social chiamata #IoLavoroSmart per raccontare come gli italiani si stanno organizzando per lavorare a distanza.

“In un momento di grande difficoltà vogliamo raccontare come si riorganizzano le aziende, gli enti pubblici e soprattutto come vivono questo nuovo status i lavoratori” spiega Nunzia Catalfo. “Come sapete il Governo è impegnato a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione – sostiene – il decreto Cura Italia stanzia oltre 10 miliardi per tutelare lavoratori e famiglie. Però, come ministro del Lavoro, da subito ho voluto puntare con convinzione sull’avvio dello smart working nelle realtà che potevano lavorare a distanza. Attività molte volte decisive per la funzionalità di aziende strategiche per il nostro Paese. Lo smart working è una freccia nel nostro arco che dobbiamo scoccare con forza e decisione per non far fermare l’Italia. Questa campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare tutte le realtà che possono usare lo smart working a farlo” conclude il ministro Catalfo.

L’importanza di questo cambio di approccio viene sottolineata anche nella Pubblica amministrazione dal ministro Fabiana Dadone. “Le pubbliche amministrazioni hanno colto l’importanza del delicato frangente che viviamo, stanno recependo regole e indicazioni giunte dalla Funzione pubblica e stanno avviando o rafforzando progetti di smart working. Nell’immediato si fa fronte all’emergenza, ma intanto si costruisce via via un patrimonio che rimarrà. Un patrimonio di competenze, esperienze, best practice per servizi più efficienti e per un maggior benessere organizzativo. In definitiva, per una Pa migliore”.

Da oggi le storie più particolari e interessanti di smart working con l’hashtag #IoLavoroSmart saranno raccontate e pubblicate sul sito del ministero del Lavoro e sui canali della Funzione pubblica, una sorta di diario del lavoro agile in cui i protagonisti sono i cittadini e che tutti potranno consultare, magari per ottenere idee e diffondere nella pratica dei propri uffici o aziende le soluzioni migliori.



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