Cronaca | News

Coronavirus, si allungano i tempi per il ritorno a scuola

27 Marzo 2020
Coronavirus, si allungano i tempi per il ritorno a scuola

La ministra Lucia Azzolina, intervistata a “La vita in diretta” ha detto che ci sarà una proroga al 3 aprile.

A mano a mano che l’epidemia di coronavirus prosegue la sua corsa, senza lasciarci fare previsioni su quando si arresterà, pochissime cose appaiono certe. Ci muoviamo sul terreno vischioso della probabilità: cambiano decreti e moduli di autocertificazione nello spazio di pochi giorni. La soluzione più saggia sembra quella di stare alla finestra a vedere che succede volta per volta. In poche parole: vivere alla giornata, senza troppi programmi.

Ieri, parlando al Senato, la ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina non aveva dato praticamente alcuna indicazione precisa sul rientro a scuola. Aveva detto che gli studenti avrebbero fatto ritorno in classe solo quando e se ci sarebbero state le condizioni per farlo. Senza chiarire, in pratica, se si tratta di aspettare qualche settimana o se, invece, è più probabile che se ne riparli a settembre.

Oggi, ai microfoni della Vita in Diretta, ha aggiunto qualcosa di più indicativo. “Sicuramente ci sarà una proroga – ha spiegato Azzolina, intervistata – si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare, la loro salute è prioritaria”.

Si potrebbe ipotizzare, allora, un allungamento fino a dopo le vacanze di Pasqua, che cade domenica 12 aprile. Ma è solo un’ipotesi. L’unica cosa certa, dalle ultime dichiarazioni della ministra, è che il 4 aprile le campanelle, negli istituti scolastici, non torneranno a suonare.

“Si tornerà a scuola solo quando le autorità sanitarie diranno che si può rientrare e non prima – ha sottolineato Azzolina – la priorità è la salute degli studenti e del personale scolastico”.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube