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Cosa fa commissario di polizia

13 Giugno 2020 | Autore:
Cosa fa commissario di polizia

Da qualche anno a questa parte, grazie alla serie tv ispirata ai romanzi di Camilleri, Montalbano è diventata la figura per eccellenza di Commissario di Polizia. Ma in cosa consiste realmente tale ruolo? Lo vediamo brevemente in questo articolo.

La polizia di Stato è presente in tutta Italia da tantissimi anni e, grazie all’attività di controllo che svolge sul territorio, consente ai cittadini di vivere più serenamente la propria quotidianità. Come tutte le forze dell’ordine, anche tale corpo fa riferimento a uno specifico ministero e ha una struttura gerarchica che garantisce il corretto funzionamento degli uffici. Nel dettaglio, per quanto riguarda il primo aspetto, la Polizia di Stato è diretta, amministrata e coordinata dal ministero dell’Interno. Relativamente alla seconda ipotesi, è prevista un’apposita organizzazione centrale e territoriale degli uffici: in ogni provincia, infatti, esistono le Questure; ciascuna di esse ha, a sua volta, delle diramazioni locali (comunali o intercomunali).

La polizia di Stato, inoltre, si ramifica in nuclei specializzati (pensa, ad esempio, alla polizia postale o alla polizia ferroviaria) che attenzionano specifici settori della vita privata e collettiva di ciascuno di noi. Infine, si caratterizza per una pianta organica ordinata sulla base delle qualifiche attribuite al personale (si va dal semplice agente al questore fino al capo nazionale della polizia).

Tra tutte le figure che operano all’interno di tale forza pubblica, assumono maggiore prestigio quelle che si trovano ai vertici della struttura: ad esempio, ti sei mai chiesto cosa fa il commissario di polizia? Molti ragazzi oggi hanno l’ambizione di rivestire tale ruolo.

Vediamo allora come fare ad accedere a questa posizione e quali sono le funzioni ad essa connesse.

Polizia di Stato: quali sono le sue funzioni e com’è organizzata

La polizia svolge funzioni indispensabili per garantire la pacifica convivenza civile: le ipotesi di intervento sono, infatti, tantissime (si va dal contrasto alla criminalità alle richieste di aiuto in caso di calamità naturali).

Grazie al numero di telefono collegato alla centrale operativa (il famosissimo 113), le pattuglie che operano sulla strada riescono a raggiungere rapidamente i luoghi di intervento. Gli agenti, in quanto pubblici ufficiali, sono dotati di armi e indossano una divisa che li rende riconoscibili tra la folla.

Se vuoi sapere, nel dettaglio, quali sono le funzioni che vengono svolte, ti forniamo subito un breve schema:

  • attività di sicurezza: è il complesso di funzioni volte a prevenire la commissione di reati;
  • attività di polizia giudiziaria: si tratta delle operazioni poste in essere successivamente alla realizzazione di un crimine per individuare il colpevole e reprimere le condotta;
  • attività amministrativa: è il complesso delle iniziative finalizzate a evitare le violazioni di natura non penale.

Per quanto riguarda, infine, l’organizzazione degli uffici, come abbiamo accennato, esiste una rigida struttura gerarchica che evita il verificarsi di situazioni di caos.

Vediamo brevemente quali sono i gradi presenti all’interno del corpo di polizia:

  1. agente;
  2. assistente;
  3. sovraintendente;
  4. ispettore;
  5. commissario;
  6. dirigente (questore e vicequestore).

In capo a ciascuna di queste figure sono previsti determinati doveri e specifiche responsabilità alle quali occorre tenere fede.

Chi è il commissario di polizia

Il Commissario appartiene al cosiddetto ruolo ordinario della Polizia di Stato: egli riveste una posizione di vertice in quanto dirige e coordina un ufficio territoriale che prende il nome di commissariato.

La figura di cui ti stiamo parlando è quella generale, ma devi sapere che essa si ripartisce in sottocategorie che hanno dei riflessi sull’ammontare dello stipendio e sulle responsabilità collegate alla posizione rivestita. In particolare, si distingue tra:

  • vice commissario;
  • commissario;
  • commissario capo;
  • vice questore aggiunto;
  • primo dirigente.

Del ruolo di commissario si occupa una specifica disposizione legge che è stata introdotta per riordinare la materia del personale direttivo e dirigenziale della polizia di Stato [1]. Grazie alla normativa e alle disposizioni costituzionali vigenti in materia, è possibile conoscere le funzioni attribuite a tali soggetti e individuare le modalità di accesso alla carriera commissariale. Analizziamo i due aspetti separatamente.

Quali sono le funzioni del commissario di polizia?

Secondo quanto stabilisce il legislatore nazionale, il commissario di polizia riveste delle funzioni di rilievo che si affiancano al ruolo principale di poliziotto. Egli è il punto di riferimento principale per gli abitanti della comunità territoriale in cui opera e lavora.

In particolare, il commissario di polizia:

  • è ufficiale di pubblica sicurezza;
  • è ufficiale di polizia giudiziaria;
  • dirige gli uffici sottoposti alla sua responsabilità;
  • ha il potere di decidere autonomamente nell’esercizio delle sue funzioni;
  • esercita la funzione di indirizzo e coordinamento delle unità organiche sottoposte alla sua autorità.

Il commissario, ovviamente, può scegliere in qualsiasi momento di intervenire e operare attivamente sul territorio per sostituire o accompagnare i suoi agenti.

Come si diventa commissario di polizia?

Per accedere a tale qualifica professionale occorre seguire un percorso piuttosto articolato. Secondo le regole generali in tema di lavoro presso le pubbliche amministrazioni è, infatti, necessario partecipare e superare un pubblico concorso.

La procedura si compone di più prove culturali, fisiche e psicologiche. La ragione di una selezione così rigida si giustifica per due necessità: da un lato occorre accertare la capacità del candidato di ricoprire il ruolo per il quale si concorre e, dall’altro, bisogna garantire alla collettività l’individuazione di una persona in grado di garantire sicurezza e protezione.

Nel dettaglio, le fasi concorsuali da superare sono le seguenti:

  • prova preselettiva avente ad oggetto test a risposta multipla su argomenti di cultura generale, informatica, lingua inglese ed elementi di logica-matematica;
  • prova scritta: redazione di un tema avente contenuto giuridico;
  • prova orale: colloquio finalizzato a verificare la preparazione del candidato sugli argomenti indicati nel bando di concorso;
  • prova fisica con lo scopo di accertare la capacità del candidato di sopportare situazioni di stress e sforzo personale;
  • prova psico-attitudinale avente il fine di testare la capacità di intendere e di volere del soggetto e la sua salubrità mentale;
  • valutazione dei titoli: utili ai fini della graduatoria finale.

note

[1] D.Lgs. 05.10.2000 n. 334 “Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato, a norma dell’articolo 5, comma 1, della legge 31 marzo 2000 n. 78”


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