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Coronavirus, da domani si useranno gli elicotteri militari

27 Marzo 2020
Coronavirus, da domani si useranno gli elicotteri militari

Serviranno per distribuire materiale sanitario velocizzando i tempi di consegna. Lo ha annunciato ai giornalisti il commissario all’emergenza Domenico Arcuri.

Non più soltanto camion militari. Per rendere più rapide le consegne di guanti, tute e mascherine per proteggere soprattutto i medici dal coronavirus da domani saranno impiegati anche gli elicotteri. Lo ha dichiarato oggi il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, durante la conferenza stampa tenuta generalmente a Roma dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli, da qualche giorno a casa malato con un po’ di febbre. Per lui si era inizialmente temuto che avesse contratto il Covid-19, specie dopo la notizia, data dallo stesso Borrelli, di 12 suoi colleghi contagiati. Fortunatamente, è risultato negativo al tampone.

Pandemia senza precedenti

Arcuri ha detto che il personale militare sarà impiegato “nei depositi“, per destinare una quota di personale “alla distribuzione dei materiali”. “Da domani per velocizzare i tempi di consegna, grazie al ministero della Difesa, utilizzeremo anche gli elicotteri. L’Esercito ci aiuterà a fare più in fretta possibile a portare a cittadini, medici, personale sanitario, dispositivi che abbiamo acquisito in tutto il mondo, anche grazie al decisivo contributo del ministro degli Esteri”.

I numeri continuano a essere impietosi. “I dati che ci giungono dal nostro Paese – ha detto il commissario – ma anche da altri luoghi del mondo ci dicono quanto sia globale la crisi sanitaria che stiamo vivendo. È una pandemia senza precedenti, che colpisce i Paesi più forti del mondo che progressivamente stanno adottando le stesse misure che l’Italia ha messo in campo da qualche tempo”.

Nella giornata di oggi si registrano 969 vittime (50 sarebbero morti ieri ma non erano stati conteggiati), per un totale di 9.134 persone decedute. Questi i dati della Protezione civile, che conta 4.401 nuovi positivi (ieri erano 4.492): il numero complessivo dei contagiati in Italia è 66.414.

Su un’eventuale proroga delle misure oltre il 3 aprile, Arcuri non si è sbilanciato. “Il presidente del Consiglio, come tutto il governo, saprà decidere per il meglio anche in considerazione del lavoro che commissario e Protezione civile fanno giorno e notte”.

Aumentata la fornitura di mascherine e respiratori

Gli sforzi sono concentrati su quello che il commissario definisce un “doppio binario” nord-sud. “Stiamo concentrando il più possibile apparecchiature e dispositivi laddove la crisi ha assunto una diffusione e una pervasività maggiore: in Lombardia, nelle regioni settentrionali e centro-settentrionali. E nel frattempo facciamo ogni sforzo per fare in modo che la crisi non si diffonda, con la stessa forza, nelle regioni meridionali“. Rassicura sulla consegna uniforme dei materiali su tutto il territorio nazionale: “Tutte le regioni verranno, il prima possibile e nel modo più equo, dotate delle attrezzature e dei dispositivi che non sono in grado di acquisire direttamente”. E poi il capitale umano: nelle zone più colpite arriveranno presto 300 medici volontari.

Anche sul fronte della distribuzione di dispositivi di protezione si fanno progressi. “Siamo passati – informa Arcuri – da una media di 307.068 mascherine distribuite al giorno a una media di 2,8 mln. Oggi distribuiamo 4,1 mln di mascherine, di cui 2,8 delle cosiddette Ffp2 e Ffp3 che servono al personale sanitario. Consegnamo 136 ulteriori impianti di terapia intensiva, sono le apparecchiature che servono perché le persone ricoverate in terapia intensiva possano essere assistite. Negli ultimi tre giorni ne abbiamo consegnate 242. Le terapie intensive, che erano 5.343, sono oggi 8.984. In questo periodo sono aumentate del 68%, risultato straordinario che il nostro sistema è riuscito a mettere in campo in così poco tempo”.

Il commissario ringrazia i tanti che hanno manifestato solidarietà. “Abbiamo ricevuto oltre 160 milioni di donazioni da imprese e cittadini. Alcune grandi imprese hanno preferito donare dispositivi e apparecchiature. Abbiamo ricevuto una donazione di un milione di mascherine dalla Francia alcune decine di respiratori dalla Germania, acquistiamo prodotti e dispositivi senza limiti di tempo o di spazio”.



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1 Commento

  1. Perché non usare gli aerei militari anche per spargere sulle città un disinfettante a pioggia durante alcune ore notturne?

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