Imu e Tari: sospensione in arrivo

28 Marzo 2020 | Autore:
Imu e Tari: sospensione in arrivo

Il decreto Aprile consentirà ai Comuni di rinviare i pagamenti dei tributi locali fino al 30 novembre. Ma saranno le singole giunte a decidere.

I tributi locali, tra cui Imu e Tari, potrebbero essere sospesi fino al 30 novembre. Lo prevede la bozza del decreto che il Governo approverà ad aprile. Lo Stato pensa a compensare le minori entrate dei Comuni che adotteranno questa misura anticipando la liquidità tramite la Cassa depositi e prestiti. Il rinvio delle tasse sulla casa e sui rifiuti non avrebbe bisogno del via libera del Consiglio comunale: basterebbe il parere favorevole della Giunta.

La strategia di sospendere i tributi locali si aggiungerebbe a quella decisa per le tasse dell’Erario pubblico nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Tuttavia, dovranno essere i singoli enti a decidere. È, ovviamente, una questione di soldi: interrompere i pagamenti dell’Imu di giugno significherebbe incassare circa 10 miliardi di euro in meno. Sospendere la Tari, comporterebbe una minore entrata di 5 miliardi, mentre altri 2 miliardi di euro verrebbero a mancare dai tributi minori, come la tassa sulla pubblicità o quella sull’occupazione di suolo pubblico. In bilico, al momento, l’Imu che le imprese dovrebbero versare a giugno allo Stato a titolo di quota erariale.

Probabile che l’adesione alla sospensione dei tributi locali sia massiccia, anche perché in molti Comuni è stata adottata la linea dei servizi minimi: gli impiegati sono rimasti a casa ed il lavoro si è ridotto all’essenziale. Ad esempio, abbondano i casi in cui la preparazione delle cartelle Tari è stata interrotta. L’Arera, l’Autorità per l’energia che oggi gestisce il nuovo metodo tariffario, ha chiesto ai municipi di segnalare le criticità per gestire la riscossione in modo diverso ed arrivare, se necessario, ad una sorta di tassa per l’emergenza.

Il decreto Aprile dovrebbe garantire agli enti locali dei soldi per compensare il rinvio. Si pensa ad un fondo di 3 miliardi per tamponare subito la situazione, dopodiché dovrebbe intervenire la Cassa depositi e prestiti in modo strutturale, anticipando una liquidità extra per consentire di pagare i fornitori.



1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube