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Quali diritti ed azioni si possono esercitare in surrogatoria

12 Giugno 2020 | Autore:
Quali diritti ed azioni si possono esercitare in surrogatoria

Che cos’è, a cosa serve e quando si può esercitare l’azione surrogatoria?

A tanti di noi capita di essere creditori di una somma di denaro nei confronti di altre persone. Pensiamo al caso in cui abbiamo prestato soldi a parenti o ad amici. Oppure alla circostanza in cui abbiamo venduto un oggetto e l’acquirente non ci ha pagato per intero la somma concordata. In questi casi (come in tanti altri simili), può succedere che il nostro debitore non ci restituisca il prestito o non ci paghi quanto dovuto entro i termini pattuiti. A questo punto, ha inizio un tira e molla a volte davvero imbarazzante soprattutto se il debitore è un parente o un conoscente stretto.

Prima o poi, arriva il momento in cui la pazienza termina e si pretende, come è giusto che sia, la restituzione immediata del prestito o il pagamento istantaneo di quanto dovuto. La questione si pone anche per rapporti di impatto economico molto più importante. Pensiamo alle commesse delle multinazionali, ai mutui elargiti dalle banche, ai contratti per le forniture nei settori industriali e manifatturieri. Le vie d’uscita rispetto a questa situazione possono essere diverse. Tra di esse c’è la possibilità di esercitare la cosiddetta azione surrogatoria. Nel presente articolo analizzeremo cosa sia l’azione surrogatoria e quali diritti ed azioni si possono esercitare in surrogatoria. Cercheremo di dare un quadro il più possibile esaustivo di questo importante rimedio che il creditore può azionare per soddisfare il proprio credito.

Cos’è l’azione surrogatoria?

Lo scopo dell’azione surrogatoria è quello di consentire al creditore, nel proprio interesse, di sostituirsi al debitore per esercitare, al suo posto, singoli diritti ed azioni [1]. Può capitare, infatti, che il nostro debitore abbia a sua volta dei crediti nei confronti di terze persone e che non si dia da fare per riscuoterli. In questo modo, il nostro debitore non solo danneggia il suo patrimonio ma anche noi che, anche a causa di questa inerzia, non vediamo soddisfatto il nostro credito.

In un caso del genere, la legge ci dà, con l’azione surrogatoria, la possibilità di agire nei confronti del nostro debitore per soddisfare il nostro credito.

Mario mi deve cento ma ha a sua volta un credito di 70 verso Luigi. Mario non fa nulla per riscuotere il suo credito di 70 nei confronti di Luigi ed allora la legge mi consente, essendo creditore di Mario, di agire nei confronti di Luigi per riscuotere la somma di 70 (che Luigi deve a Mario) ed incassarla per soddisfare il mio credito nei confronti di Mario.

Da quanto abbiamo detto, si comprende che l’azione surrogatoria ha lo scopo:

  • non solo di conservare integro il patrimonio del debitore (patrimonio che costituisce, come è noto, la garanzia principale per il creditore);
  • ma anche di consentire al creditore di soddisfarsi direttamente incassando lui la somma che il suo debitore doveva incassare da terzi (a condizione che il credito del debitore verso terzi fosse già liquido ed esigibile, se cioè il credito fosse già di importo determinato e già scaduto).

I presupposti per poter esercitare l’azione surrogatoria sono:

  • essere creditori;
  • l’inerzia del nostro debitore nell’esercitare i propri diritti ed azioni nei confronti di terzi;
  • la natura patrimoniale di questi diritti (cioè deve trattarsi di diritti valutabili in termini monetari);
  • il danno o il pericolo di danno che l’inerzia del debitore può causare al creditore (occorre cioè che l’inerzia del debitore provochi o possa provocare al creditore un danno cioè l’impossibilità o la maggiore difficoltà di realizzare il proprio credito).

L’azione surrogatoria presuppone anche che il debitore sia inerte nell’esercizio dei suoi crediti verso terzi

In quali casi posso agire con la surrogatoria?

Dopo aver illustrato la funzione dell’azione surrogatoria e i presupposti necessari per poterla esercitare, vediamo ora per quali azioni e per quali diritti essa possa essere utilizzata.

In linea generale, con l’azione surrogatoria il creditore può, nel proprio interesse, agire al posto del suo debitore inerte per:

  • realizzare i diritti patrimoniali che il debitore vanta nei confronti di terzi (cioè i crediti, vale a dire importi di denaro, ed anche crediti di diversa natura come crediti di forniture); sono perciò esclusi i diritti di natura non patrimoniale (come, ad esempio, i diritti relativi a rapporti familiari);
  • esercitare le azioni che il debitore può eseguire verso terzi (azioni per il risarcimento dei danni, azioni per il recupero forzoso dei diritti patrimoniali come le richieste di decreti ingiuntivi per gli incassi di fitti non incassati, azioni necessarie a completare una vendita già sottoscritta con contratto preliminare).

L’effetto della surrogatoria favorisce in generale non solo il creditore che ha intrapreso questa azione, ma tutti i creditori. Infatti, l’effetto dell’azione surrogatoria è solo l’ingresso nel patrimonio del debitore di somme e/o beni e, quindi, l’incremento del suo patrimonio. Ma poi i singoli creditori (compreso quello che ha agito con l’azione surrogatoria) dovranno intraprendere un’altra azione legale per pignorare quei beni e venderli e soddisfarsi dei loro crediti.

Nel caso in cui il credito recuperato sia liquido (cioè già determinato nel suo ammontare) e già esigibile (cioè già scaduto), il creditore che ha avviato l’azione surrogatoria potrà essere l’unico a giovarsi dell’azione surrogatoria incassando direttamente lui nel proprio patrimonio quel credito (senza dovere poi intraprendere una successiva azione legale).

Con l’azione surrogatoria il creditore agisce, nel proprio interesse, al posto del suo debitore


note

[1] Art. 2900 cod. civ.


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