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Parcheggio bicicletta nell’androne condominiale

29 Marzo 2020
Parcheggio bicicletta nell’androne condominiale

Uso delle aree comuni in condominio: si possono lasciare le biciclette nelle scale o sui pianerottoli?

In ogni condominio c’è almeno un ciclista. Non è raro così che, specie nei periodi estivi, la bicicletta venga lasciata all’interno dell’edificio, assicurata alla ringhiera delle scale con una catena, per non dover, ogni volta, salirla e scenderla in ascensore. Ma è lecito il parcheggio della bicicletta nell’androne condominiale? Anche se non esiste alcuna disposizione di legge che regoli questo argomento, possiamo ricavare la risposta da noi, attraverso una attenta lettura e interpretazione delle norme del codice civile. 

L’argomento che stiamo per trattare si pone negli stessi termini anche per quanto riguarda il parcheggio della bicicletta nel pianerottolo ove si trova il proprio appartamento che, di per sé, è equiparabile all’androne o al vano sottointerrato. 

Discorso diverso, invece, può essere fatto per il giardino o il garage. 

Ma procediamo con ordine.

Androne condominiale: cosa si può fare?

L’androne condominiale è una delle «parti comuni dell’edificio»: significa che appartiene a tutti i condòmini. Attenzione a non fare confusione: non è corretto dire che l’androne è di proprietà del condomìnio, visto che il condomìnio non esiste come ente a sé. Esso non è altro che la sommatoria delle proprietà millesimali dei vari inquilini. 

Insomma, il condominio è molto più simile a una comproprietà che non a una società. Tanto è vero che il condominio, a differenza di una comune Srl, non ha una propria personalità giuridica: non può cioè essere intestatario di beni.

L’androne – dicevamo – appartiene a tutti i condomini che ne possono fare uso libero, nel rispetto di alcune condizioni fissate dal codice civile:

  • non è possibile occupare uno eccessivamente ampio dell’area comune tanto da impedire agli altri condomini di farne anche loro un uso secondo le rispettive intenzioni e necessità;
  • non è possibile usare l’area comune per scopi diversi da quelli per cui tale area è nata.

Questi concetti sono espressi dal codice con parole apparentemente più tecniche o poco comprensibili che riportiamo qui di seguito solo per maggiore completezza: «Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto».

Dunque, per capire se un condòmino possa usare l’androne condominiale per parcheggiare la propria bicicletta, posto che si tratta di area comune, bisogna verificare se vengono rispettate le due condizioni appena indicate. Di tanto ci occuperemo nel prossimo paragrafo.

Si può parcheggiare la bicicletta nell’androne condominiale?

Iniziamo dalla prima regola relativa all’uso delle cose comuni: non bisogna impedire agli altri condomini di fare un uso paritario dell’area. Ebbene, sicuramente una bicicletta non è così grande da occupare tutto il pianerottolo tanto da impedire agli altri di fare lo stesso. 

Il punto della questione si sposta però su un’altra considerazione: cosa succederebbe se tutti i condomini si comportassero così e ciascuno lasciasse la propria bici dentro l’androne? L’androne è così grande da ospitare tante bici per quanti sono gli inquilini. E soprattutto: come apparirebbe il pianerottolo in caso di un comportamento generalizzato di tale tipo?

Qui arriviamo alla seconda valutazione da fare: chi lascia la bici nell’androne sta utilizzando tale spazio per lo scopo per il quale è nato? La risposta non può che essere negativa.

L’androne non nasce come aria di parcheggio delle bici. Esso piuttosto serve al riparo dei condomini e all’accoglienza di questi o dei loro ospiti quando entrano nell’edificio; serve per consentire l’ingresso all’ascensore, alle scale e agli altri appartamenti. L’androne non è insomma un’area di ricovero dei veicoli. 

Di qui la considerazione finale: non si possono parcheggiare le bici nell’androne condominiale. Ovviamente il discorso cambia se il regolamento di condomino prevede diversamente e consente tali attività. Ma la clausola deve essere espressa in modo chiaro.

Questa interpretazione è condivisa anche dalla giurisprudenza secondo non è consentito occupare stabilmente il pianerottolo, per esempio, con mobili, biciclette e altri oggetti non destinati ad abbellire questa parte comune. La Corte di Cassazione, per esempio ha sancito il diritto di esigere il risarcimento del danno nei confronti del condomino che aveva depositato, sistematicamente e per alcuni giorni, la spazzatura sul pianerottolo adiacente alla propria abitazione [1].

Discorso diverso vale se il parcheggio avviene nel cortile: qui non viene più violata la destinazione d’uso dell’area e ben è possibile la convivenza tra le bici e il passeggio o il parcheggio delle automobili. 

Regole per il parcheggio in condominio delle biciclette

Comuni e Regioni hanno emanato provvedimenti che, per invogliare l’uso della bicicletta, scavalcano i divieti posti dai regolamenti di condominio. In Piemonte [2] e in Lombardia [3], per esempio, c’è l’obbligo per i Comuni di modificare i propri regolamenti e prevedere, nei nuovi progetti di edilizia residenziale e terziaria, spazi per il deposito di biciclette. Inoltre i proprietari di edifici pubblici residenziali devono prendere provvedimenti per ospitare le bici negli spazi comuni. In particolare, il Comune di Milano si è adattato alla disposizione inserendo nel regolamento d’igiene una norma per la quale “in tutti i cortili, esistenti o di nuova edificazione, deve essere consentito il deposito delle biciclette di chi abita o lavora nei numeri civici collegati al cortile». 

L’acquisto e l’installazione di rastrelliere per il parcheggio bici può essere deliberato dall’assemblea anche nel caso in cui il regolamento vieti ogni uso del cortile che non sia d’interesse comune [4]. 

Secondo il tribunale di Savona, l’installazione di una rastrelliera sul marciapiede del condominio non necessita neanche della previa autorizzazione dell’assemblea, rientrando nell’attività ordinaria dell’amministratore sempre che non occupi tutta l’area. Leggi sul punto Parcheggio bici in condominio: quale maggioranza?

A proposito di biciclette, il furto di un oggetto depositato nel cortile condominiale o nell’androne è considerato furto in abitazione e in quanto tale è punito con la reclusione da 1 a 6 anni. 


note

[1] Cass. sent. n. 5474 dell’8.03.2011.

[2] L.R. n. 33 del 17/3/90.

[3] L.R. n. 95 del 5/8/92

[4] Trib. Milano sent. del 12.12.1994.


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