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È meglio l’acqua del rubinetto o quella in bottiglia?

29 Marzo 2020 | Autore: Roberta Jerace
È meglio l’acqua del rubinetto o quella in bottiglia?

Vantaggi dell’acqua del rubinetto; vantaggi dell’acqua in bottiglia; nuovo metodo tariffario per l’acqua di casa.

Solo il 30% degli Italiani beve l’acqua del rubinetto e si tratta del popolo che consuma più acqua in bottiglia del resto degli abitanti dell’Europa. Nonostante questa radicata abitudine nostrana, senti sempre più spesso parlare dei vantaggi del consumo dell’acqua potabile per uso alimentare e ti stai chiedendo: è meglio l’acqua del rubinetto o quella in bottiglia?

Ciascuna delle due opzioni presenta innegabili vantaggi. L’acqua in bottiglia ha una maggiore praticità poiché puoi sempre portarla sempre con te anche fuori casa, puoi inoltre scegliere quale acqua minerale acquistare in base alle tue esigenze terapeutiche e certamente puoi essere sicuro/a che si tratti di un’acqua microbiologicamente pura che non riceve trattamenti di alcun tipo.

D’altra parte, l’acqua che scorre dai nostri rubinetti è una delle migliori del mondo e non ha nulla da invidiare alle acque confezionate, poiché possiede una quantità di sostanze disciolte non dissimile da quella di molte acque minerali. Inoltre, quest’ultima non rappresenta un costo aggiuntivo sulle tue finanze se non quello che già paghi per tariffa idrica applicata dal tuo Comune. A tal proposito, potrai leggere in uno dei prossimi paragrafi alcune delle novità previste dal nuovo metodo tariffario per l’acqua.

Vantaggi dell’acqua del rubinetto

Il consumo di acqua in bottiglia da parte degli Italiani è dettato da un’eccessiva precauzione e non è quasi mai giustificato, perché la nostra rete idrica ci consente di avere un’acqua potabile sempre ottima e salutare come confermato dalle Asl locali e dalle aziende della rete di controllo idrico. L’Iss (Istituto Superiore di Sanità) rassicura sul fatto che la normativa europea che prevede l’analisi di oltre 67 parametri microbiologici e chimici viene regolarmente applicata attraverso i milioni di controlli che ogni anno vengono realizzati.

L’acqua del rubinetto destinata al consumo umano e l’acqua in bottiglia sono regolamentate da leggi differenti che prevedono concentrazioni diverse degli elementi disciolti nelle acque e un piano di controlli differenziato per le due tipologie. In ordine a questa considerazione, una delle prime affermazioni che si può fare sull’acqua potabile e che non presenta mai caratteristiche tali da non risultare acqua idonea a un consumo continuativo e regolare, al contrario di quanto avviene per diverse acque in bottiglia che possono essere controindicate per alcuni soggetti, ad esempio a causa del loro tenore salino.

Quella proveniente dal rubinetto può spesso risultare un’acqua calcarea ma, al contrario di quanto sostenuto dai falsi miti che circolano, la durezza dell’acqua è dimostrato dalle evidenze scientifiche che sia in grado di coadiuvare nella prevenzione di malattie cardiovascolari potenzialmente fatali.

Per quanto riguarda il suo uso nel caso di calcoli renali, secondo la comunità scientifica, questa non ha nulla da invidiare alle acque confezionate, poiché le acque che provengono dalla maggior parte degli acquedotti nostrani possiedono una quantità di sali disciolti non dissimile da quella di molte acque in bottiglia. Diversi studi epidemiologici hanno confermato che la concentrazione di calcio nell’acqua non è legata a una maggiore incidenza della calcolosi renale e che al contrario le acque calciche siano acque utili contro i calcoli renali.

Se intendi fare una scelta sana dal punto di vista ambientale quella dell’acqua del rubinetto è certamente più in linea con la sensibilità ecologica. Le acque in commercio vengono, infatti, imbottigliate in plastica o vetro da aziende che le trasportano nell’80% dei casi su camion per distribuirle ai distributori; come potrai facilmente dedurre l’acqua del rubinetto è una scelta ecologica che non produce rifiuti, né consumi energetici per la produzione industriale, né scarichi gassosi nell’atmosfera.

L’acqua del rubinetto proviene dalla falda acquifera sotterranea che risulta molto protetta soprattutto dalle contaminazioni microbiologiche che sono pari a zero in Italia, ma rappresentano un problema per la salute nei paesi in via di sviluppo. Le uniche attenzioni che devi porre sono quelle relative alle caratteristiche intrinseche dell’acqua come odore, colore, sapore e limpidità risultano alterate, in questo caso potrebbe esserci un problema nel tuo comune ma più probabilmente nella rete idrica interna al tuo palazzo. È possibile, infatti, che soprattutto in palazzi vecchi di almeno 60 anni o più o che non hanno mai subito ristrutturazioni o manutenzioni dell’impianto idraulico, vi sia una blanda contaminazione da piombo nell’acqua che può essere causa di problemi nelle gestanti e nei bambini.

Se abiti in un centro storico o in uno stabile antico il consiglio opportuno potrebbe essere quello di effettuare la cosiddetta stagnazione completa, ovvero un’analisi autonoma dell’acqua secondo le indicazioni diramate dal ministero della Salute.

Oltre a rappresentare un risparmio per l’ambiente l’acqua del rubinetto ti consente di risparmiare economicamente. Secondo l’Istat, infatti, una famiglia del bel paese arriva a spendere in media circa 20 euro al mese per l’acquisto di acqua imbottigliata, mentre quella che sgorga dal rubinetto non ha alcun costo aggiuntivo ed è considerata una di quelle più economiche a livello europeo.

Nuovo metodo tariffario per l’acqua di casa

Il nuovo metodo tariffario idrico, deliberato dall’Autorità per l’energia e l’ambiente per il periodo 2020-2023, è finalizzato all’efficientamento dei costi operativi e delle gestioni, alla valorizzazione della sostenibilità ambientale, agli incentivi agli strumenti di misura dei consumi, oltre a mirare ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sui consumi; in questo modo il settore si colloca a pieno titolo nell’economia circolare, premiando anche l’efficienza energetica e prevedendo incentivi per il risparmio e il riuso delle acque.

Eventuali aumenti tariffari saranno possibili solo a seguito di investimenti effettivamente realizzati o di miglioramenti nella gestione regolarmente certificati; viene, inoltre, confermata la presenza di un tetto agli aumenti, per la prima volta differenziato non solo sui costi operativi della gestione, ma anche in ragione dei ricavi per abitante servito.

Tra gli interventi incentivati vi sono quelli orientati alla misura dei consumi idrici – sia per i condomini che per le singole utenze – e le scelte adottate a livello locale a sostegno degli utenti vulnerabili, in aggiunta al Bonus acqua previsto, dal 2018, a livello nazionale.

Vantaggi dell’acqua in bottiglia

L’Italia è al terzo posto nel mondo per consumo di acqua in bottiglia dopo Messico e Thailandia. Si tratta di una scelta quasi sempre non giustificata perché come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente le acque del rubinetto sono sane e ricche di elementi utili alla salute umana. Spesso, però, siamo restii a berla per il contenuto di cloro usato per la disinfezione che contribuisce a generare un sapore non proprio gradevole. Sebbene lasciare nella brocca l’acqua del rubinetto ad arieggiare per circa mezz’ora consenta di far evaporare il cloro che è un elemento volatile, potresti comunque apprezzare maggiormente il sapore dell’acqua in bottiglia che risulta molto spesso gradevole al palato.

La maggior parte delle acque confezionate scaturisce da fonti incontaminate che spesso sgorgano ad alta quota con contaminati pari allo zero, per questo motivo, non necessita di interventi di disinfezione dell’acqua che sono addirittura vietati per questa tipologia di acque da sorgente.

Se ami l’acqua effervescente naturale certamente non potrai gustarla dal tuo rubinetto, inoltre, se per questioni di gusto o comodità tu preferissi acquistare l’acqua, dovresti sapere che esiste un modo per limitare l’impatto ambientale dell’acqua; basterà utilizzare i vari servizi di recapito a domicilio dell’acqua in bottiglia di vetro che permettono la riconsegna dei vuoti.

Un’altra opzione è quella di scegliere le acque imbottigliate di aziende che producono con una riduzione dell’utilizzo della plastica (fino al 35% in meno) o che hanno scelto di puntare sulle bottiglie in plastiche biodegradabili.

L’acqua confezionata ha un innegabile vantaggio quello, cioè, della possibilità di poter leggere le caratteristiche sull’etichetta dell’acqua, dove sono riportate tutte le peculiarità e le informazioni sulla composizione. Uno degli indicatori più importanti è il quantitativo di sodio contenuto nell’acqua; bere acqua a basso contenuto di sodio, ad esempio, consente di prevenire o tenere sotto controllo problemi legati al sistema cardiocircolatorio come l’ipertensione o estetici come quello della cellulite. Le acque sodiche invece sono indicate per coloro che eseguono intense attività fisiche o sportive poiché aiutano a reintegrare i sali persi con la sudorazione e agiscono positivamente sull’eccitabilità neuromuscolare.

L’acqua minerale è considerata un’acqua ad uso terapeutico e secondo la legge i limiti delle sostanze disciolte al suo interno possono essere superiori a quelle consentite nell’acqua potabile. Le acque minerali si chiamano così proprio per il quantitativo di minerali disciolti come magnesio, calcio o zolfo.

Le acque bicarbonate sono quelle in cui il contenuto di bicarbonato supera i 600 milligrammi per litro e sono indicate per coloro che soffrono di ipersecrezione gastrica. Le acque solfate possiedono un contenuto di zolfo superiore ai 200 milligrammi per litro e sono indicate per coloro che soffrono di insufficienze digestive e per coloro che hanno problemi di stipsi poiché producono effetti lievemente lassativi.

Le acque fluorate possono rappresentare un aiuto valido contro l’osteoporosi e contro la formazione delle carie.

Le acque clorate come le acque magnesiche, invece, hanno un’azione riequilibrante sulle vie biliari; quelle ferruginose, infine, sono utili in caso di anemia e quindi in tutti i soggetti che in cui si renda utile un maggiore apporto di ferro come nel caso di adolescenti o donne in stato di gravidanza.

Le acque minimamente mineralizzate hanno un contenuto di sali minerali disciolti molto basso e sono perciò particolarmente leggere; queste acque hanno la capacità di stimolare la diuresi e non affaticare i reni, inoltre sono particolarmente indicate per la preparazione degli alimenti dei neonati.



Di Roberta Jerace


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