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Sanzioni penali per abbattimento alberi

26 Agosto 2020 | Autore:
Sanzioni penali per abbattimento alberi

Regolamenti comunali, disposizioni di legge, procedure da rispettare. Una breve guida sul danneggiamento delle aree verdi.

Hai comprato da poco un appartamento e la presenza di un albero secolare di fronte alla tua finestra ti disturba. Sai bene che se si trova sul suolo pubblico, ma decidi di prendere la sega e di potarlo. Mentre stai accorciando i rami, ti raggiunge la polizia municipale e ti chiede spiegazioni. Ti giustifichi dicendo che vuoi soltanto un po’ più di luce solare e di visibilità.

In tale ipotesi, devi sapere che puoi andare incontro ad alcune conseguenze. Ti sei chiesto, ad esempio, quali sono gli effetti del tuo comportamento? Conosci le sanzioni penali per l’abbattimento di alberi?

Proviamo a verificare insieme questi aspetti. Il primo consiglio che ti diamo è, però, quello di rivolgerti a un avvocato perché probabilmente puoi essere chiamato a difenderti in giudizio.

Qual è la funzione del verde urbano?

In ogni Comune ci sono (o almeno dovrebbero esserci) delle zone destinate al verde urbano. Si tratta di spazi aperti al pubblico in cui, oltre a far divertire i bambini, ti puoi rilassare all’ombra degli alberi, magari leggendo un buon libro su una panchina o facendo una corsetta ristoratrice.

Di solito, nelle città o nei Comuni più popolosi, queste aree prendono il nome di ville comunali. Al loro interno, tra tutti i vegetali, assume una particolare importanza il patrimonio arboreo. Vi sono delle piante che hanno una vita secolare, sono rare, hanno un valore economico rilevante o semplicemente sono indispensabili per una migliore qualità della vita. Gli alberi, infatti, svolgono delle funzioni essenziali per la comunità locale in quanto:

  • abbelliscono le città;
  • contrastano l’inquinamento;
  • proteggono il suolo e impediscono il verificarsi di frane in caso di piogge consistenti;
  • sono il rifugio di molte specie di uccelli migratori.

Per tutti questi motivi, il nostro legislatore ha preso in seria considerazione il problema della loro tutela ed ha adottato delle norme che puniscono condotte prive di giustificazione. In particolare, nel nostro ordinamento, sono stati introdotti dei limiti all’abbattimento degli alberi e delle sanzioni, anche di natura penale, in caso di loro violazione.

Quali sono le condizioni di abbattimento di un albero su suolo privato?

Se pensi di essere libero di abbattere gli alberi del tuo giardino quando e come vuoi, senza limiti e senza bisogno di autorizzazione, ti avvisiamo subito che sei in errore. Infatti, quando sradichi una pianta non intervieni soltanto sulla tua proprietà, ma modifichi la situazione complessiva della vegetazione comunale. Per avviare tale procedura è, quindi, indispensabile seguire le norme vigenti in materia e documentarsi. Agire di propria iniziativa in queste circostanze può costare molto caro.

Bada bene: le linee guida sono contenute in appositi regolamenti regionali e comunali e, quindi, variano da un territorio all’altro. Il primo passo da compiere è, dunque, quello di rivolgerti al tuo municipio e di chiedere le “istruzioni per l’uso”. Il funzionario ti saprà dare tutte le indicazioni del caso. Sappi che questa procedura deve essere seguita sia per gli alberi verdi sia per quelli secchi o malati.

A meno che non siano richiesti adempimenti ulteriori (pensa, ad esempio, alla necessità di una perizia tecnica di un agronomo) è sufficiente presentare una richiesta al Comune del luogo in cui si trovano gli alberi e attendere la relativa autorizzazione.

La domanda deve avere un contenuto ben specifico. Essa deve, cioè, indicare:

  • il numero degli alberi che si vuole abbattere;
  • la specie alla quale appartengono;
  • le motivazioni che giustificano la necessità di intervenire (ad esempio, la pianta è malata o è diventata talmente grande da creare danni all’abitazione);
  • il diametro dell’albero: questo è un elemento di particolare importanza perché, di solito, le autorizzazioni devono essere richieste soltanto per gli alberi che hanno un diametro uguale o superiore a 80 cm. Negli altri casi, è sufficiente inviare una comunicazione al Comune.

Se l’amministrazione considera legittima la tua richiesta, non avrà problemi a concederti l’autorizzazione all’abbattimento; in caso contrario, se decidi di intervenire anche contro il parere dell’autorità, vai incontro a pesanti sanzioni di natura penale e pecuniaria.

Quali sono le sanzioni penali per l’abbattimento degli alberi? 

La sensibilità sviluppatasi a livello mondiale sulla tematica ambientale ha trovato riscontro anche nel nostro codice penale che ha dedicato a tale argomento diverse disposizioni.

Sul punto occorre, però, distinguere due situazioni: è, infatti, importante verificare se l’albero che hai abbattuto si trova sul suolo privato oppure sul suolo pubblico. Le conseguenze sono ovviamente diverse perché differente è la gravità della condotta posta in essere.

Nel dettaglio, se hai violato le disposizioni regolamentari adottate dal tuo Comune e dalla tua Regione e hai tagliato una pianta presente nel tuo giardino, incorri in una sanzione amministrativa di carattere pecuniario. In altri termini, puoi essere condannato al pagamento di una somma di denaro il cui ammontare varia da un luogo all’altro.

Se, invece, hai tagliato o potato un albero presente sul suolo pubblico, rischi una condanna per danneggiamento aggravato. Secondo quanto stabilisce il codice penale [1] chi distrugge in maniera irreversibile viti, alberi verdi o da frutto, boschi, selve o foreste è punito con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni.

Ovviamente, per comprendere la portata di tale disposizione è necessario sapere che per suolo pubblico si intendono le aree di proprietà comunale oppure le zone sulle quali esiste una servitù di natura pubblica.

Inoltre, come puoi notare dalla disposizione del codice penale, per essere condannato è necessario che tu abbia provocato un danno irrimediabile. In altri termini, devi aver distrutto la pianta e non deve sussistere alcuna possibilità di un suo recupero.

A tali conseguenze può aggiungersi la condanna per danno erariale. Si tratta di una particolare tipologia di pregiudizio economico cagionato allo Stato o all’ente locale con la tua condotta e che devi risarcire con una somma di denaro di ammontare, a volte, piuttosto elevato.

La legislazione nazionale vigente in materia

Oltre alle regole introdotte nel codice penale, il legislatore nazionale nel 2013 [2] ha adottato una legge dettagliata in materia di verde pubblico. Tale normativa ha previsto la creazione di un vero e proprio catasto degli alberi, ossia di un registro di cui devono obbligatoriamente dotarsi alcuni Comuni.

La legge prevede diverse misure; in particolare:

  • riconosce il 21 novembre come “Giornata nazionale degli alberi” per valorizzare l’ambiente e la tutela del patrimonio arboreo e boschivo;
  • prevede l’obbligo di piantare un albero dedicato per ogni bambino nato o adottato nei comuni con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti;
  • tutela gli alberi monumentali (ossia gli alberi ad alto fusto che hanno un’anzianità secolare o un particolare valore storico, artistico o culturale) dal danneggiamento applicando una sanzione amministrativa che va da cinquemila a centomila euro.

note

[1] Art. 635 c.p.

[2] Legge 14.01.2013 n. 10 “Norme per lo sviluppo delle aree verdi urbane”


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